ROMA – In occasione dell’ultimo tavolo tecnico presso il Ministero, alla presenza del Sottosegretario e della Direzione Generale, Nuovo Galoppo Italia (NGI) ha tracciato un’analisi lucida e severa sullo stato dell’ippica nazionale.

Il messaggio del portavoce Giuseppe Satalia è chiaro: il settore vive un dramma economico e sociale che non può più essere celato dietro una comunicazione istituzionale edulcorata.
Le radici della crisi: non colpevolizzare il presente, ma risolvere il passato
NGI ha precisato che l’attuale crisi non è imputabile all’azione del Governo in carica, il quale ha garantito la continuità finanziaria in un contesto economico complesso. Le criticità affondano le radici in scelte del passato che hanno logorato scuderie, impianti e operatori, colpendo con particolare durezza il Centro Italia e la Sardegna.
L’errore attuale, secondo Satalia, risiede però in una narrazione istituzionale che non espone con sufficiente chiarezza queste fragilità strutturali, finendo per “accollarsi” colpe pregresse.
L’atto d’accusa alla comunicazione: “Cifre inesatte e narrazione irreale”
Nuovo Galoppo Italia esprime una critica netta alla strategia comunicativa del Ministero.
“È singolare continuare a diffondere testi enfatici fondati su cifre-slogan non verificabili”, si legge nella nota. Satalia contesta i numeri diffusi pubblicamente: i 161 milioni di euro dichiarati nel 2024 e i 151 milioni del 2025 si sarebbero rivelati, alla prova dei fatti, incoerenti con la reale disponibilità di risorse. Una “comunicazione fotocopia” che, secondo NGI, genera disorientamento tra gli operatori e danneggia la credibilità della stessa governance.
La proposta: scommessa popolare e campi di partenza numerosi
Per NGI, la critica deve essere costruttiva: il rilancio passa esclusivamente dalla competitività commerciale del prodotto ippico.
- Aumento dei partenti: Un palinsesto attrattivo per le scommesse richiede campi numerosi. La qualità non si migliora tagliando le corse, ma investendo sulla struttura.
- Scommessa accessibile: Tornare a una “scommessa popolare”, con appuntamenti stabili e riconoscibili, per generare volumi di gioco sostenibili.
- Nuove Energie: Apertura del settore a enti di promozione sportiva e soggetti federali per attrarre nuovi capitali e attuare un marketing reale.
Conclusioni
“Senza un prodotto competitivo sul piano commerciale, non esiste rilancio” conclude Satalia. Nuovo Galoppo Italia chiede un cambio di passo culturale: smettere di negare la realtà e investire risorse per rafforzare la base produttiva, stimolando l’ingresso di nuovi proprietari e scuderie.
Giuseppe Satalia
Nuovo Galoppo Italia























































