08/01/2026 – È pubblicata sul numero 26 di Animal Health la lunga intervista che Gaetano Penocchio, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, ha rilasciato commentando come l’intelligenza artificiale sia entrata nella pratica quotidiana del medico veterinario rivoluzionando la cura degli animali.

Questi gli aspetti chiave esaminati:
1. diagnosi ultra-rapida: algoritmi che analizzano migliaia di immagini e referti in pochi secondi per individuare lesioni e patologie con estrema precisione;
2. zootecnia intelligente: negli allevamenti, sensori e telecamere monitorano il benessere, l’alimentazione e la salute della mandria (dal rilevamento dei calori alla prevenzione dello stress);
3. telemedicina e wearable: collari smart e monitoraggio a distanza per gli animali da compagnia: meno stress per il paziente, più dati per il medico;
4. etica e sostenibilità: dalla riduzione degli sprechi alimentari all’ovo-sessaggio per evitare l’abbattimento dei pulcini maschi.
Ma Il fattore umano resta la chiave. Sebbene l’IA possa processare Big Data (come il sistema Classyfarm), Penocchio è chiaro: l’algoritmo non può sostituire la fiducia. Empatia, creatività e intuizione clinica sono qualità umane che nessun software potrà mai replicare.
Quale sarà quindi il medico veterinario del futuro? Sarà un esperto gestore di dati, capace di usare la tecnologia come un potente alleato, senza mai perdere di vista il cuore della professione: il rapporto unico con l’animale e il suo proprietario.























































