29/01/2020

Il grande freddo, quali rischi per il nostro cavallo?

Giornali e televisioni ci mettono in guardia sull’arrivo di neve e gelo, ma i nostri cavalli che rischi corrono? Cosa fare per loro?



Il cavallo è un animale che sopporta molto bene il freddo.
In natura d’inverno ha un pelo folto e caldo e non soffre certo di problemi legati a raffreddamento corporeo, almeno alle nostre latitudini.

Il pericolo invece è rappresentato dalla cattiva gestione. Prima di tutto bisogna ricordarsi di controllare più volte al giorno gli abbeveratoi: il rischio è che gelando non forniscono all’animale acqua sufficiente per poterlo dissetare o, ancora peggio, lo mettono in condizione di dover mangiare ghiaccio o neve che potrebbero dare origine a fenomeni colici “a frigore” con atonia intestinale, blocco della motilità ecc…

Altro rischio è rappresentato dalle possibili correnti di aria fredda che si possono verificare con una sconsiderata apertura di più porte nella scuderia investendo i cavalli magari sudati per il lavoro d’allenamento con correnti d’aria fredda foriere di bronchiti e malattie da raffreddamento.

In ultimo, ma non meno importante, un ulteriore pericolo è rappresentato dal cattivo uso delle coperte e dal calore all’interno delle scuderie. Il cavallo, soprattutto se tosato, viene protetto con più strati di coperte soprattutto di notte, quando fa più freddo. Invece di notte nelle scuderie il calore aumenta sia per la presenza degli animali, sia perché nessuno continua a entrare o uscire aprendo le porte.

Il “colpo di freddo” arriva la mattina quando si apre per l’inizio dei lavori: proprio in quel momento si prendono i cavalli, si legano ai due venti, si tolgono le coperte e si da subito una bella strigliata. Non dobbiamo essere noi a spiegare che questo è un comportamento più dettato dall’umanizzazione dell’animale che dal buon senso.



Articolo pubblicato sulla rivista INFORMA
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Numero 1 Gennaio / Febbraio 2020