Nel mese di marzo di quest’anno, 120 appassionati AIAT si sono riuniti a Mannheim, in Germania, per l’Assemblea Generale Annuale e il Clinic per Giudici; con la partecipazione di 18 Paesi membri, si è trattato di una rappresentanza davvero internazionale.

L’organizzazione è stata un esempio di efficienza tedesca e dobbiamo ringraziare il Presidente AIAT Josef Steigenberger, Dorothea von Eberhardt e Hartmuth Huber per tutti i loro sforzi nel predisporre un fine settimana eccellente. Il centro dell’attenzione a Mannheim è stata, senza dubbio, la straordinaria collezione di carrozze di Heinz Scheidel – oltre 550 esemplari – che rappresenta probabilmente la più grande collezione privata al mondo ed è stato un privilegio per i numerosi giudici presenti poterla ammirare. Gran parte del sabato è stata dedicata ad apprezzare i vari esemplari di carrozze esposte, provenienti da epoche molto diverse, ognuna affascinante a suo modo.

La sera ci ha visti nuovamente tra carrozze del XVIII secolo per una cena di gala in abito da sera (black tie): difficilmente si potrebbe immaginare una cornice migliore per tanti appassionati. La domenica mattina si è passati al cuore delle attività del fine settimana. Dopo una colazione mattutina, siamo saliti sul pullman alle 8:30 per raggiungere il Maimarkt Horse Showground, dove dovevamo valutare cinque attacchi per i punteggi di presentazione. Sorprendentemente, la mattina a Mannheim era splendida: cielo azzurro e circa 16 gradi, con un leggero fresco nell’aria. Quest’anno, a differenza degli anni precedenti, i giudici sono stati suddivisi in cinque gruppi, ciascuno guidato da un Master. Il Master coordinava la discussione del gruppo e raccoglieva il consenso sui punteggi per ogni sezione: impressione generale, cavalli, finimenti, carrozza e guidatore, groom e passeggeri.

Per ogni gruppo veniva consegnata una sola scheda di valutazione, con la possibilità di condividere le opinioni individuali per raggiungere un consenso. I Master designati erano David Saunders (USA), Eduardo Cruz (Portogallo), Hartmuth Huber (Germania), Tadeusz Kolacz (Polonia) e Richard Lanni (Regno Unito), ciascuno affiancato da altri otto giudici.
Per la valutazione erano presentati due tiri a quattro (team) e tre pariglie, tutti di qualità diversificata, il che ha favorito un’ampia discussione e, naturalmente, una distribuzione dei punteggi. Un team era presentato in modo impeccabile con un Break originale restaurato con grande cura, anche se alcuni l’hanno giudicato “troppo restaurato”; il secondo team aveva un aspetto più rustico, con cavalli ancora nel pieno del mantello invernale, attaccati a una Landau anch’esso originale. La carrozza necessitava di alcuni ritocchi alla verniciatura, ma offriva un buon contrasto per la discussione e per una corretta differenziazione dei punteggi.

Una delle due pariglie era eccezionale e si è discusso se fosse antecedente o successiva al 1945. Dopo un vivace confronto, si è ritenuto opportuno chiedere al guidatore, che ha chiaramente dichiarato che si trattava di una costruzione recente.
Questo ha evidenziato la necessità che il modulo di iscrizione includa una dichiarazione del proprietario/driver sulla provenienza della carrozza: in caso di dichiarazioni intenzionalmente fuorvianti, l’unico esito possibile sarebbe la squalifica.
Un’altra pariglia presentava cavalli non perfettamente abbinati, attaccati a un Demi Mail Phaeton, sollevando il commento che nell’Europa continentale è accettabile avere in coppia cavalli di colore non identico, purché si muovano come una vera pariglia. Tuttavia, si è concordato che una pariglia ben abbinata resta preferibile.
L’ultima pariglia era composta da cavalli perfettamente abbinati e presentati in modo eccellente, tosati appositamente per l’occasione, a differenza degli altri, e attaccati a una Wagonette di campagna con sedile mobile in modo che si potesse trasformarla in un Dog cart. È stato particolarmente apprezzato l’impegno del proprietario nel presentare i cavalli a questo livello, e ciò si è riflesso nei punteggi. È stata inoltre discussa una questione molto interessante. Tutti gli attacchi erano presentati con finimenti a collare completo e tutti i veicoli erano dotati di attacchi a rullo sulle stanghe trasversali.
Tuttavia, quattro su cinque avevano anche l’aggiunta di bilancini (swingle trees) ai quali erano fissate tutte le tirelle. Si è osservato che questo sistema potrebbe essere più confortevole per i cavalli e necessario con finimenti a pettorale, poiché facilita il movimento delle spalle. Tuttavia, con un collare completo ciò è del tutto inutile e scorretto: le tirelle dovrebbero essere fissate direttamente agli attacchi a rullo, con la tirella interna invertita per consentire un rapido sgancio. Un’ulteriore discussione ha riguardato le finiture metalliche cromate e in ottone su finimenti e carrozze.

Se i finimenti presentano accessori in ottone, anche la carrozza dovrebbe avere finiture in ottone, e lo stesso vale per le parti metalliche cromate. È scorretto mescolare ottone e metallo cromato tra carrozza e finimenti, e naturalmente tutte le parti metalliche dovrebbero essere perfettamente pulite per l’occasione.
Fatta eccezione per un attacco, purtroppo tutte le finiture necessitavano di maggiore cura: la mancanza di pulizia non è giustificabile. Dopo la valutazione degli attacchi, tutti i giudici sono tornati alla collezione Scheidel, dove si sono riuniti per rivedere i punteggi con l’ausilio di fotografie di ciascun attacco proiettate su schermo, favorendo una discussione aperta.
Ogni Master ha presentato un attacco facendo riferimento alle proprie schede di valutazione, dando luogo a uno scambio di opinioni tra tutti i presenti. È emerso un punto importante: come giudici, tendiamo a non utilizzare l’intera scala dei punteggi disponibili, concentrandoci invece tra 16 e 20 (buono – molto buono – eccellente). È evidente che la scala è molto più ampia e dovrebbe essere utilizzata meglio per distinguere in modo più efficace tra gli attacchi presentati.
È importante incoraggiare e apprezzare i concorrenti, ma non a scapito di una valutazione realistica. Tutti hanno concordato che il lavoro di gruppo sotto la guida di un Master esperto sia stato estremamente utile per lo scambio di opinioni e per un approccio più collettivo alla valutazione, che porterà a risultati più coerenti. Questo è stato indicato come il format preferito per i clinic dei futuri Meeting AIAT.

Raimundo Coral ha proposto che ogni Presidente nazionale organizzi un corso simile per giudici, poiché è molto difficile coprire tutti gli aspetti del processo di giudizio in un unico incontro annuale. Questo dovrebbe essere considerato come parte dello sviluppo professionale degli ufficiali di Concorso nei rispettivi Paesi, senza barriere linguistiche. Al termine dell’incontro, è stato espresso un ringraziamento speciale ai cinque attacchi che si sono presentati per la valutazione fuori stagione, gesto molto apprezzato da tutti i partecipanti.
I driver dei 5 attacchi: Hans Biesenbach con Phaeton, Michael Biesenbach con Phaeton, Michael Meloth con Landau e tiro a 4, Michael Mühlbauer con Chevaliers Break e tiro a quattro di Heinz Scheidel, Paolo Fornara con Carrozza da caccia in legno naturale del 1890.
di Richard Lanni. Photo credits Emanuela Brumana, Lester Dagge
1-2. I Giudici valutano i 5 attacchi in campo confrontandosi sui punti della scheda di valutazione AIAT
3. La valutazione viene discussa e confrontata in un incontro specifico guidato dai Master, con proiezione di immagini
4-5. Il pranzo e l’incontro serale organizzati all’interno delle sale di esposizione della collezione













