20/02/2013

FEDERIGO CAPRILLI: L’IDEATORE DEL SISTEMA DI EQUITAZIONE NATURALE

Spunti e consigli per una buona e corretta equitazione, tratti dal Manuale “L’Equitazione e i suoi segreti” scritto da Piero Acquaro.



“Il grande maestro Federico Caprilli, da anagrafe  “Federigo”, ha rappresentato e tuttora rappresenta uno dei personaggi più noti in tutta la storia dell’equitazione, per merito di un rivoluzionario sistema che studiò, provò, difese e infine divulgò in tutto il mondo.

Il sistema Naturale di Equitazione: basato sul rispetto del cavallo e dei suoi naturali movimenti ai quali il cavaliere deve adeguarsi disponendo di un preciso assetto.

Fino a quel momento il cavallo era impiegato con imboccature particolarmente costrittive e sottoposto ad azioni e posizioni a volte coercitive per effettuare salti avventati e a volte inopportuni; mentre nel sistema naturale è il cavaliere che si adegua ai movimenti naturali del cavallo e non viceversa.













Federigo Caprilli nasce a Livorno l’8 aprile 1868, si arruola nella scuola militare di Modena nel 1886 come allievo di cavalleria; dopo due anni con il grado di sottotenente frequenta il corso di Pinerolo dove viene giudicato dai superiori con sufficienza perché ritenuto troppo alto per montare a cavallo.

Intorno al 1890 partecipa ad alcuni concorsi ippici, occorre ricordare che in quel periodo le competizioni equestri erano poche, poco frequentate, e si svolgevano in spazi ristretti con pochi salti prevalentemente di elevazione ed estensione, si riducevano quindi ad un brutale utilizzo del cavallo sulla base di improvvisati virtuosismi per niente tecnici.


Dopo una breve parentesi si dedicò alle corse in piano ed un periodo da istruttore a Tor di Quinto.

Caprilli rientra a Pinerolo e si dedica a studiare il salto del cavallo in libertà.

Si consolida in lui la convinzione di cambiare il modo in uso allora di montare.

Effettua prove e ottiene lusinghieri risultati che hanno un vasto eco e richiamo a Pinerolo di ufficiali, cavalieri e osservatori da tutto il mondo; i quali a loro volta divulgano il sistema. Muore all’età di 39 anni in seguito ad una caduta da cavallo privando così il mondo dell’equitazione di un grande maestro e di un innovatore unico.

Successivamente il suo metodo ha consentito all’equitazione italiana di assurgere alla fama mondiale, lasciando ai posteri e all’Italia un patrimonio invidiabile, ripreso successivamente dai fratelli Raimondo e Piero D’Inzeo con invidiabili risultati olimpionici.”





Il Manuale di Piero Acquaro contiene una prefazione firmata da Mogol, e  ha ricevuto gli auguri dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; si tratta di un documento completo sul mondo equestre nel suo complesso, acquistabile al seguente link:

https://www.nonsolocavallo.it/prodotto/lequitazione-suoi-segreti-manuale-didattico/11916