Salve gentile Susanna,
è passato un po` di tempo e vorrei tornare a parlarle di Stella.
Come dicevamo la partenza improvvisa della sua compagna Melody l`aveva molto turbata. Attualmente la situazione è questa. Il castrone argentino 15enne è diventato l`oggetto delle sue cure più attente. Ad esempio l`altro giorno c`era molto nebbia, lavoravamo in un grande campo, io con Stella, mio marito con il castrone (Nerone).Ad un certo punto Nerone è sparito nella nebbia ed io ho avuto la sensazione di trovarmi sopra a vagoni di nitroglicerina. Era così nervosa Stella….quando nerone è riapparso si è un po` placata.
E` già da un po poi che è arrivato nel paddock un castrone AA piuttosto vivace. Dopo le iniziali rampatine e nitriti acuti di Stella pare che i due abbiano molto legato (mangiano dalla stessa mangiatoia).
Anche con l`AA stesso discorso che con Nerone. Se il cavallo non è a vista o a “udito“, bisogna che lei lo recuperi in qualche modo.
Questo mi ha procurato qualche rogna in passeggiata. Infatti l`AA, lasciato solo in paddock, ha continuato a nitrire anche mentre Stella e Nerona si allontanavano in passeggiata. Il nitrito io l`ho sentito per un poi`, poi non ero più in grado di percepirlo. Presumo però che l`udito dei cavalli sia migliore di quello degli uomini. Dopo circa poco meno di un chilometro Stella si è agitata molto e ha voluto(insistere di forza non mi è sembrata la cosa migliore) tornare a casa. Si è ritranquillizzata solo quando ho ricominciato a sentire il nitrito, anche se ben lontani da casa.
Fermo restando che a mio avviso l`AA è traumatizzato, perchè reagisce veramente in modo eccessivo quando viene allontanato dagli altri cavalli, credo che Stella prenda molto seriamente la responsabilità del suo branco, e che curarsi della sua incolumità sia una sua priorità vitale. Ad ogni modo il nostro rapporto è molto migliorato, e lavorare con lei resta un piacere. Mi dicono a volte che dovrei impormi di più quando lei si ribella e vuole raggiungere i componenti del branco, ed io non so…penso che istintivamente debba fare questo e non vorrei ferirla. In fondo nel lavoro in campo è sempre precisa, non è grave se per uscire a fare lunghe passeggiate bisognerà essere in 3. Oppure devo impormi?.
Chiedo a lei, perchè la mia legge è sempre stata quella della non violenza, e non ho mai pensato che ad un cavallo con il carattere forte bisognasse rispondere con veemenza, così si fa solo la guerra. Mi corregga se sbaglio, accetto molto volentieri consigli…e mi scusi ancora per la lettera moooolto lunga.
Grazie Francesca
- Ospite ha scritto 20 anni fa
La sua lettera mooolto lunga, Francesca, mi ha fatto molto piacere. Sono felice che Stella abbia ripreso i suoi rapporti sociali anche se mi spiace che a volte vi creino qualche problemuccio!
Io non mi imporrei se non è necessario, ma farei a tutti una terapia di gruppo inondata di Fiori di Bach, non per migliorare le loro prestazioni in passeggiata ma per abbassare i loro livelli di ansia.
Li lavori tutti in modo che piano piano si abituino a stare lontani l’uno dall’altra, un aiuto è sicuramente il Rescue Remedy dei Fiori di Bach ed eventualmente il Walnut. Mi riservo ,se le interessa, di farle una piccola ricerca o di metterla in contatto con un professionista dei Fiori di bach (io lo faccio solo a livello amatoriale). Mi faccia sapere se vuole approfondire l’argomento e se le servono dei suggerimenti sugli esercizi da fare per raggiungere l’obiettivo. A presto Susanna
- Ospite ha risposto 21 anni fa
Ri salve Susanna,
ecco, relativamente al discorso dei fiori di bach, si sarei interessata ad approfondire.
Ti dirò che a questo punto noto che i “cavalli di famiglia“ stanno bene e i problemucci sono gestibili e non mi impensieriscono.
Il problema è Giulio, L`AA del mio amico, che, ti dirò, da 3-4 giorni pare impazzito.
Scarta impenna, difese a non finire…solo se si allontana di 20mt dal paddock e dagli altri. Se sei fuori anche con gli altri nel campo di lavoro stesso discorso…scarta, impenna difese, sgroppa…si mette quieto solo se il suo naso è attaccato al sedere di Stella. Di tutte queste scene però Stella sembra non curarsi, sia dentro che fuori dal paddock. Il suo padrone, che lo ha avuto per 10anni giura che mai lo aveva visto fare cose simili. E comunque non è la prima volta che viene lasciato in paddock con femmine o altri cavalli. Qualcuno parla di “imbrancamento“, a me pare quasi impazzito. Mi dispiace per questo povero cavallino, anche se non è mio, quando lo guardo mi fa tanta pena, si vede che soffre ma non capisco…e gli altri 2 non si curano tanto del suo atteggiamento. Meglio per me si, ma mi dispiace. Ecco, allora forse con i fiori di bach…non so…
ti saluto e ringrazio tanto da parte di tutti noi, bipedi e quadrupedi
- Ospite ha risposto 21 anni fa
Cara Francesca, sono felice che con Stella proceda tutto bene! Per Giulio, sì, anch’io penso che si tratti d’imbrancamento…! Se riuscite a trovare il libro “L’uomo che ascolta i cavalli” di Monty Roberts, provate a lavorare con lui come descritto nell’appendice finale riguardo L’Associazione.
Questo, se fatto bene, lo aiuterebbe ad entrare nel branco dell’uomo e quindi a sminuire l’ansia da separazione dal branco di Stella. Quello che l’aiuterebbe è trovare un punto di riferimento forte (non violento ma saldo) che gli dia sicurezza… al momento è Stella! Provate e fatemi sapere!
Come Fiori di Bach direi Rescue Remedy ed eventualmente poi Walnut e Cherry Plum, ma io lo faccio solo in maniera amatoriale e quindi per avere un consiglio professionale ti prego di rivolgerti all’esperto in questo campo dott. Canapini che trovi su http://www.floriterapia.net – digli pure che ti ho dato io il suo nominativo. Attendo notizie. Susanna
- Ospite ha risposto 21 anni fa
Prego accedi per rispondere.






