Ciao!
Troppi problemi x chi ha un cavallo sportivo!!!! Spesso giovani e non meno giovani cavalieri acquistano cavalli x la loro esperiena, non + giovani e spesso, troppo spesso con tanti problemi di salute e comportamento. Non si sa chi li abbia avuti in mano prima, chi li abbia addestrati, come siano stati usati….
E allora bisognerebbe riflettere.
Ci sono in Italia allevatori amatoriali, seri, che allevano solo pochi soggetti di qualità, che vendono i loro puledri.
E` da qui che si parte con il piede giusto. Selezione allevatoriale, un buon addestratore oppure con l`aiuto della doma dolce si fa da se.
Ci vuole pazienza, si attende che il puledro cresca ma poi è veramente nostro fin dall`inizio, è veramente sano, nessuno lo ha maltrattato e nel tempo……capiamo che abbiamo fatto la scelta giusta. La paziena e l`investimento viene ripagato.
In campo gara si capirà che l`attenzione per la genealogia vale la pena, che non spendere di veterinario e farmaci x un cavallo giovane e non sfruttato ha un valore non solo economico.
Non si va a cambiare cavallo x questo o quel motivo. Si spende ma il cavallo resta proprio x 20 anni!!!!! e con soddisfazione.
Questo è avere non solo passione per lo sport ma…………………….
IL SENSO DEL CAVALLO.
E` il proprio puledro fin dall`inizio!
Che ne pensi?Ciao. Fides
- Ospite ha scritto 20 anni fa
Caro Fides,
non sono assolutamente d’accordo su “un buon addestratore oppure con l`aiuto della doma dolce si fa da se”. Doma dolce non è sinonimo di “cose alla buona fai da te”! La doma dolce non è l’Ikea ma è l’artigiano che fa i mobili su misura, non è la scuola elementare ma l’università. Spero che tutti siano davvero consapevoli di questo! Perché l’addestramento non violento, la Psicologia Equina applicata all’addestramento, sono delle dottrine vaste e complesse che non solo includono una cultura base sul cavallo a 360° gradi ma richiedono una conoscenza della mente del cavallo, una flessibilità ed uno studio che non tutti sono davvero pronti ad affrontare. Scusate la mia veemenza, ma sono sconvolta al pensiero che c’è qualcuno che può pensare alla doma dolce fai da te! È molto più facile usare un manuale di equitazione tradizionale che applicare di volta in volta, a secondo del caso specifico, una o l’altra tecnica risolutiva tenendo in considerazione le caratteristiche psicologiche, fisiche, etologiche e contingenti che stanno dentro e fuori al cavallo!
Per il resto, sì sarebbe bello ma non tutti possono permetterselo, appunto perché l’educazione e l’addestramento di un puledro non è uno scherzetto da ragazzi ed anche perché è molto facile per chi non ha esperienza, creare, senza volere, tanti vizi ed anche qualche problema al nuovo nato.
Attenzione all’arroganza di un puledro non educato, ad esempio. I cavalli non sono bambini (anche se io li chiamo “i miei bambini”: sono cavalli).
Passiamo al problema del cavallo/moto: anch’io non sono d’accordo sul compro e vendo e “cambio cavallo” ma penso che spesso la responsabilità di questo modo di fare equitazione , non sia sempre e solo dei proprietari dei cavalli.
Personalmente aggiungerei che del cavallo con i documenti non mi interessa proprio niente e che, a mio parere, la capacità di un cavallo, come di una persona, non dipende dalla capacità dei suoi genitori e neanche al 50% da questo e per un altro 50% dall’addestramento. I documenti servono per fare le gare, non per assicurarsi un ottimo cavallo!
Sarebbe bello che ognuno di noi avesse il suo cavallo, suo fin dalla nascita e sino alla morte. Sarebbe bello, andarci in giro anche a fare la spesa, attaccarlo alla staccionata e vivere in un mondo più umano, più salubre, più vero…. Ma è un grosso progetto tornare a vivere bene. Io con The World of The Horse stiamo lavorando per “creare un Mondo Migliore per le Persone e per i Cavalli”… tutti quelli che volessero unirsi a noi, sono i benvenuti! Ciao Fides. Susanna Li Mandri
- Ospite ha risposto 20 anni fa
concordo con quello che dite ma pensate anche a quei cavalli che sono stati passati di mano e hanno vissuto situazioni difficili, se non ci fossero delle persone disposte ad acquistarli che fine farebbero?
Sono una principante e penso lo resterò ancora per molto, visto che sono caduta e ho perso la fiducia,
il mio istr mia ha cambiato cavallo, adesso monto un apaloosa.
l`ho montato appena una volta, ha circa 10 anni, lo sguardo un pò triste, non so bene da dove proviene, mi hanno detto che era una fattrice.
Comunque gli indizi che ho sono che gli si sta rovinando il mantello sotto la sella, la stracca della sella gli lascia dei vistosi segni, non sente molto bene i comandi.
Per girare a dx o sx devo esagerare l`azione aprire molto le redini e tirare forte.
Mi sembra molto mansueta e ti viene vicino se gli fai vedere che hai qlc in mano.
Solo una cosa mi preoccupa un pò, tiene il collo molto basso e di conseguenza allunga le redini, quindi qundo è il momento di trottare alza il collo e io non ho il contatto con la sua bossa – inoltre in alcune circostanze non si ferma.
Se la mano al trotto, mi accorcio le redini, sposto il peso indietro .. si ferma – al passo stringo i pugni e tiro non si verma diventa quasi una lotta..lascio, riprendo, lei resiste, lascio ancora, cerco di fermarla, lei abbassa il collo e tira più di me.
A me questa cavalla piace, anche perchè vorrei farla stare bene e recuperarla.
So che sarebbe molto meglio prendere un cavallo non troppo adulto per cercar un affiatamento maggiore, ma allora certi animali a che cosa sono destinati?
Non so se la doma dolce si può praticare con un cavallo maturo, ma sicuramente un pò di gentilezza e di attenzioni non gli faranno male.
Quello che vorrei sapere è che idea ti sei fatta, in base al mio racconto, di questa cavalla.
Secondo te come mi devo comportare con lei?
Considera anche la rigidità e la tensione che le metto, spero di ammorbidirmi un pò se non è meglio che smetto.
Peccato mi piace molto. è il mio che me lo dice:)
Aspetto una tua risposta.. grazie mille..
- Ospite ha risposto 20 anni fa
mi permetto di dire qualcosa anch`io xkè ritengo questo argomento fondamentale x chi possiede un cavallo o almeno ci passa molto tempo assieme. Per la mia piccolissima esperienza posso dire ke stabilire un codice di comunicazione con un cavallo può essere paragonabile a stabilirlo con un bambino: i bambini sono semplici, lineari, logici, senza strane paturnie (salvo quelle ke gli creiamo noi!!!) e quindi la risposta ai nostri imput è semplice e prevedibile (salvo patologie) Il problema è invece dare l`imput giusto e mantenerlo anche nel caso che la risposta non sia quella che chiediamo. E allora il problema diventa non il cavallo (sempre ke non presenti patologie) bensì NOI, la nostra capacità di relazionarci con lui, le nostre conoscenze, il nostro equilibrio (non solo quello in sella!!) Dico queste cose dal BASSO della mia esperienza, poichè la mia cavalla me ne ha fatte passare di tutti i colori, perchè lei è furbetta e io mi facevo fregare da tutte le strategie che di volta in volta inventava (e tuttora inventa!!!) per non lavorare, per fermarsi a mangiare l`erba, per tornare a casa al galoppo, per scappare dal campo di lavoro appena vede la porta aperta, far finta di zoppicare, far finta di non aver capito di girare o di fermarsi. Ci vorrebbe più di una vita per capirsi, come d`altronde succede tra gli umani: quante fregature ci prendiamo dagli amici, dagli innamorati, dai figli ecc. ecc…… e la colpa non è mai da una sola parte. ciao a tutti, scusate se vi ho stufato, ma queste lettere mi hanno fatto venire in mente tante cose…
- Ospite ha risposto 20 anni fa
Ho fatto una gran confusione! Chi ha fatto una domanda? A cosa devo rispondere? Grazie. Susanna
- Ospite ha risposto 20 anni fa
Rispondo a vally:
prima di tutto sarebbe utile sapere quanti anni hai…in seguito, questo tuo istruttore, insegna monta inglese oppure monta western? Se la cavalla ti piace e da come ne parli sicuramente è così, se è buona e da come la descrivi, credo che lo sia…puo` darsi che si tratti solo di stabilire un “codice“ di comunicazione. Puo` darsi che la cavalla in quanto appaloosa abbia subìto un addestramento di base da un trainer western e se tu monti all`inglese magari non riuscite a capirvi. Mi è successa una cosa analoga anni fa. Quando vuoi fermarti,dal passo prova a ricordarti di staccare le gambe dal costato del cavallo, siediti bene indietro e dici abbastanza forte “whoa“ se non basta resisti un po` con le redini. Non tironare, basta resistere e appena il cavallo cederà, fermadosi lascia le redini molli come premio. Se poi noti che dal trotto si ferma piu` facilmente e volentieri, ripeti la trafila al trotto piu` volte, vedrai che alla fine lo farà anche al passso, è solo questione di tempo.
Buona fortuna …e se puoi, non abbandonarla!
- Ospite ha risposto 20 anni fa
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