Piroplasmosi

Buongiorno,

le espongo il mio caso: ho un Hannover di 10 anni, normalmente lo tengo nel nord Italia, fa solo lavoro in piano e passeggiate, niente attività agonistiche. L’ho portato in Maremma in vacanza, e dopo 17 giorni che era lì abbiamo notato occhi e gengive giallastre, abbiamo quindi pensato alla piroplasmosi. Inizialmente non dava febbre, ma il giorno successivo aveva 40. Abbiamo quindi chiamato un veterinario alle 21 e fortunatamente ne abbiamo trovato uno che è arrivato dopo un’ora (eravamo in piena campagna). L’ha visitato e ha dichiarato che sicuramente era piroplasmosi, anche abbastanza forte, ma che purtroppo non c’era tempo per fare gli esami del sangue (avremmo dovuto aspettare almeno 2 giorni per avere i risultati). Allora, spiegandomi la differenza tra i due tipi di piroplasmosi e spiegando che nel caso di quella più aggressiva una sola iniezione di carbesia non sarebbe bastata, ha fatto la prima iniezione, insieme a due di Fenadine, e ci ha lasciato la seconda da fargli dopo 48h. Ha superato abbastanza bene la prima iniezione di carbesia, si è solo sdraiato per qualceh minuto perché sembrava avere dolori all pancia (era molto costipato, anceh i giorni successivi, l’abbiamo aiutato con un po’ di Buscopan e piano piano è andata meglio). Ci ha messo 4 giorni a iniziare a migliorare. La febbre non scendeva, quindi abbiamo affiancato anche 5 giorni di Terramicina (20cl al giorno), e finalmente il quinto giorno la febbre è scesa e non è pù tornata. Il cavallo da quel giorno ha ripreso a mangiare regolarmente, anche se ha perso molti kg. Il colore degli occhi è tornato normale.
Le mie domande sono le seguenti: è vero che, se si fosse trattato del tipo di piroplasmosi più aggressiva, non guarirà mai del tutto? Devo seguire dei trattamenti particolari adesso? È comunque bene fargli un esame del sangue? Sono molto preoccupata che possa avere una ricaduta o che non torni più come prima.
Grazie mille anticipatamente.
Cordiali saluti,
Estelle

  • Estelle ha scritto 7 anni fa

Buon giorno signora, il mio consiglio è di fare un esame del sangue completo , con esiti in mano possiamo riparlare e valutare le effettiva condizioni del cavallo, buona giornata dottorato massimo muraglia

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