patenti accompagnatori

Buongiorno, siamo due ragazzi di 25 anni che intendono avviare un maneggio o attività simile…abitiamo in Lombardia, prov VA; fino ad ora abbiamo praticato l`equitazione in modo amatoriale ma adesso vorremmo provare a fare dell`equitazione il nostro lavoro…come possiamo fare? cosa ci serve oltre ad un luogo idoneo? grazie in anticipo per l`attenzione.
Cordialmente.
Debora e Damiano

  • debora e damiano ha scritto 24 anni fa

Per rispondere adeguatamente alla vostra domanda ci vorrebbe un libro … Comunque, gli aspetti più semplici ed immediati sono questi: 1) non mi risulta che in Lombardia ci siano leggi specifiche (regionali) su questa attività, quindi è necessario (nel senso che è fortemente consigliato, pur non essendo obbligatorio per legge) che abbiate sufficiente esperienza. Scegliete a priori il settore nel quale volete concentrarvi (passeggiate, oppure viaggi, oppure attività sportiva) e comportatevi di conseguenza. Se scegliete le passeggiate, serve una conoscenza ed una esperienza media sulla messa in sella e sul turismo equestre; se scegliete i viaggi è necessaria una conoscenza ed una esperienza media sulla messa in sella ma molto apprrofondita e seria sul turismo equestre; se scegliete l`attività sportiva è necessaria conoscenza approfondita sulle singole discipline che volete seguire. Nell`ultimo caso dovere rivolgervi alla Federazione / Associazione che rappresenta la maggioranza di quelle attività sportive e cercare di seguire Corsi e percorsi formativi adeguati. Nei primi due casi invece è necessario in primo luogo che facciate voi tanta esperienza, anche se esistono decine di proposte di “brevetti“ di ogni tipo e natura rilasciati da Federazioni / Associazioni che non sempre però (anzi, quasi mai) vi forniscono gli strumenti formativi e didattici che poi vi saranno necessari. In linea di massima ritengo che un buon ciclo di lezioni sul lavoro in piano (a livello di equitazione di base, da prendere da un valido istruttore in ambito Fise) sia necessario per chiunque voglia intraprendere questa attività, anche nel campo del turismo equestre. Poi bisogna conoscere il proprio territorio, avere cultura e sensibilità equestre (queste non le insegna nessuno …), cercare di essere sempre aggiornati e cominciare a fare piccole passeggiate intorno alla propria struttura. Si cerca poi di partecipare (senza i propri clienti o allievi) a raduni, incontri, viaggi a cavallo fatti da altri e si guarda, si studia e si cerca di riflettere. Piano piano si “cresce“ e si applica poi il meglio di ciò che si è visto modificato con la propria esperienza e capacità. In altre Regioni (es. in Toscana) vengono organizzati dagli Enti pubblici (Regioni e Province) corsi di 600 ore (durano un anno) in cui si fanno in fin dei conti tutte le cose che ho appena detto.
In bocca al lupo
Marco

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