Ho una puledra di 4 mesi premetto che ho assistito al parto, si fa toccare dappertutto non scappa quando vado per incapezzarla al paddoc alza le gambe viene alla lunghina, ma non riesco a capire come fanno ad insegnare ai puledri quel bel trotto lungo, accanto alla mamma perfetto ,quando fanno le presentazioni, hannover e altre razze, mi sa rispondere ,come posso fare? ho cercato sul web ma non ho trovato niente.
La ringrazio
- francesca ha scritto 14 anni fa
Cara Francesca,
è meraviglioso il fatto che la sua puledrina è già così docile e ben educata. Ma per arrivare ad un addestramento avanzato della piccola deve ancora aspettare. La sua puledrina ha solo 4 mesi, tutto il suo tempo lo deve trascorrere al pascolo con la sua mamma e, se possibile, a giocare con altri puledri. Nonostante la loro forza apparente i puledri sono fragili sia mentalmente che fisicamente. Il momento dedicato alla manipolazione deve essere ancora breve, e solo col tempo può diventare più frequente e coprire una più ampia varietà di procedure. Deve tenere in considerazione il fatto che le articolazioni e la struttura scheletrica sono immature. Le manca la resistenza e la forza per subire il carico di lavoro di un cavallo più maturo.
Fatta questa premessa le posso dire che gli addestratori per insegnare ai puledri qualsiasi tipo di andatura sfruttano quello che viene definito comportamento allomimetico o comportamento imitativo. Affiancano il puledro alla madre o ad un cavallo perfettamente addestrato in modo che il piccolo possa apprendere per imitazione le andature, le transizioni, i cambi e particolari movimenti. Potrà notare come, nelle classi di morfologia, la persona che conduce il cavallo (sfruttando sempre la tendenza naturale del cavallo ad emulare i comportamenti) si muove, proprio come farebbe un capo, con animazione ed impulso, questo incita il cavallo a compiere simili sforzi.
Non abbia fretta e se la madre della sua puledra è ben addestrata sarà la migliore insegnante per entrambe.
Saluti
Serena
- Serena Cappello ha risposto 14 anni fa
grazie per avermi risposto, le volevo precisare che non sto sempre ad assillare la puledra ma da quando è nata io ci sono sempre stata e, essendo la madre reduce di una lesione al tendine o, la metto in un piccolo paddock tutti i giorni dall’alba al tramonto, e quando la metto giusto qualche ora in quello grande io sono sempre con loro, la mamma e molto docile e le trasmette tranquillità.Io ero curiosa di capire quel trotto che fanno i puledri accanto alla mamma ,ci sono tanti video su you tube,da qualche parte mi e parso di capire che esiste una lunghina che si attacca dalla mammma al piccolo, Era giusto per fare un bel video di presentazione per l’annuncio di vendita (visto che i dressaggisti vogliono vedere i puledri a trotto lungo)invece la mia pazzerella si ferma qua e la epoi parte in un galoppo velocissimo
- Francesca ha risposto 14 anni fa
Cara Francesca,
per insegnare il trotto esistono diversi strumenti: fascioni, redini, redini lunghe, barriere a terra. Uno dei metodi è anche quello che ha visto lei in qualche filmato ovvero legare il puledro alla madre. La lunghina si può agganciare al fascione che circonda la madre e alla cavezzina del piccolo, oppure la si può addirittura legare al collo della madre e alla capezzina del puledrino. Nel suo caso però il puledrino è troppo piccolo, legandolo subito alla madre rischierebbe di fargli male: se non riesce a stare al passo si farebbe trascinare rischiando lesioni al collo e agli arti. Tuttavia, nonostante, la giovanissima età del suo puledro può incominciare ad insegnargli, innanzitutto, a non fare quello che vuole ma a seguire diligentemente la madre. Il metodo più utile e più efficace per insegnarglielo è quello di gestire il puledro montando la sua mamma (se può farlo, dal momento che mi parlava di una lesione al tendine) e mantenendo il puledro sul lato sinistro e tenendo la lunghina con la mano destra senza fissarla in nessun modo alla sella. I primi esercizi sono molto semplici e vanno eseguiti solo al passo. Se il suo puledro non dovesse seguire può utilizzare una seconda lunghina con cui circonderà il posteriore del piccolo per dargli il giusto impulso a proseguire in avanti. Quando il puledro si farà condurre al passo accanto alla cavalla lo sposti sull’altro lato. Col tempo potrà aggiungere le figure di maneggio. Quando il puledro si farà condurre obbedientemente lungo tutto il recinto, eseguirà tutte le figure accanto alla cavalla nell´una e nell´altra direzione da entrambi i lati, se la cavalla lo permette, può iniziare ad andare anche al trotto. Attenzione a non affrettare i tempi per evitare che il puledro si agiti, tiri indietro, cada, o fugga.
Quando il puledrino eseguirà facilmente il passo, il trotto, e il galoppo potrà iniziare a chiedere il trotto allungato, ma se come mi diceva la sua cavalla ha dei problemi ai tendini dovrà aspettare lo svezzamento del puledro per poterlo affiancare ad un altro cavallo ben addestrato.
Tenga però anche presente che i puledri scelti per diventare futuri cavalli da dressage hanno per natura una particolare struttura fisica che faciliterà lo svolgimento di determinati esercizi.
Saluti
Serena
- Serena Cappello ha risposto 14 anni fa
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