21/07/2020

Cineseria o «Meraviglia dell’Arte Industriale»?

Il Coupè di Gala dell’Imperatice Tseu-Hi

Testo e foto di Jean-Louis Libourel

Sin dal secondo impero, la carrozzeria francese era famosa in tutto il mondo, dal Sud America alla Russia… e persino alla Cina. Ne è la prova il coupé di gala dell’Imperatrice Tseu- Hi, commissionato nel 1894 ad una delle più importanti case di carrozzeria parigina, la Mühlbacher. Al tempo di questo ordine, l’imperatrice Tseu-Hi, all’età di 59 anni, esercitava il completo potere sulla Cina dal 1861.

TSEU-HI SCEGLIE MÜLBACHER

Fondata nel 1890 dal designer di carrozzeria Louis Lagard, “La Carrosserie Française. Pubblicazione speciale che tratta della costruzione di carrozze e di finimenti ” nel suo numero del 15 luglio 1894, dedica a questo coupé e ai suoi finimenti, due disegni di Louis Lagard, accompagnati da commenti dai quali prendiamo in prestito grandi estratti citati di seguito.
«L’augusta moglie del figlio del Cielo avrà il piacere di sfilare tra i suoi sudditi, con tutta la grazia e anche con tutta la regalità che tale situazione comporta, in un coupé che è una vera meraviglia dell’arte industriale parigina. È alla Maison Mühlbacher che questo ordine è stato fatto ed è stato portato a termine con la grande maestria abituale entro due mesi, tempo massimo concesso. Questo è un vero successo per l’industria parigina, perché Parigi era stata messa in competizione con diverse capitali europee e gli è stata data la preferenza.»

La Maison Mühlbacher, fondata nel 1797, è una delle più antiche e famose carrozzerie di Parigi. Tra la sua brillante clientela vi sono l’imperatore Napoleone III, il re di Spagna Alfonso XII, la famiglia reale del Portogallo, il re di Belgio Leopoldo II, i principi Potocki, la presidenza della Repubblica francese, il principe Joachim de Furstenberg …

UN MODELLO UNICO

La cassa della carrozza è quella di un piccolo coupé cittadino a forma quadrata con angoli arrotondati. Ha cinque vetri: una grande vetro nella parte anteriore e uno nella parte superiore in ciascuna delle due porte, caratteristica comune a tutti i coupé, e due collocati sui pannelli laterali. Questa cassa è montata su un telaio a flèche a collo di cigno, quattro molle con una piattaforma posteriore per i due lacchè. Non c’è la seduta del cocchiere. Due grandi lanterne cilindriche con ricchi decori cesellati adornano la parte anteriore della cassa. Lungo tutto l’imperiale corre una decorazione in bronzo cesellato e dorato. Dominano le linee curve: la rotondità alla base della cassa, appendini delle traverse superiori dei vetri, archi semicircolari delle molle a C, profilo sinuoso della flèche.

UN ASPETTO ESOTICO

Le carrozzerie delle vetture occidentali di quel tempo derivavano tutta la loro bellezza dal rigore e dalla purezza del loro design, dall’equilibrio delle loro linee e dalle giuste proporzioni dei volumi. Dato che la loro semplice linearità era l’opposto della complessità formale e del sovraccarico decorativo tipico dell’arte della Cina, era necessario, per incontrare i gusti del sovrano imperiale, coprire la carrozza con una profusione di ornamenti «di legno intagliato in rilievo sui pannelli ”. Il direttore di La Carrosserie Française giudica questi ornamenti «di un design bello e audace”, così come le sculture del telaio, i supporti orizzontali ed i montanti laterali del piano di appoggio dei piedi dei valletti. Tutti questi ornamenti sono dorati. Il corpo è dipinto in giallo, il telaio e le parti i ferro in rosso, la soffittatura interna e il grande parafango che protegge il corpo sono in marocchino con cuciture gialle. Le pedane ed i loro sostegni sono rifiniti in marocchino, i telai delle finestre in velluto rosso. «I colori imposti o almeno quelli dai quali il produttore doveva scegliere erano: oro, argento, giallo e rosso escluse tutte le altre tonalità». «La cassa contiene solo un posto, ma molto confortevole, destinato all’imperatrice, persona alta e forte che quasi sempre vi prendera’ posto vestita con abiti di corte». L’interno è in capitonnè, comprese le pareti interne con « raso giallo imperiale con cuciture rosse ». Sul davanti in una nicchia, è installato un piccolo pendolo con quadrante in oro, lancette e ore in rosso.

FINIMENTI SOBRI E LEGGERI

Senza un posto di guida, la vettura veniva attaccata a quattro cavalli guidati da uomini a piedi. I finimenti in dotazione sono in marocchino con fibbie cesellate e dora- 1 te appositamente fabbricate dalla Maison Hermès «sono molto leggeri, come è appropriato in un paese in cui i cavalli sono piccoli». La Maison Hermès fondata nel 1837 da Thierry Hermès, godette quindi di un’immensa reputazione. Uno dei suoi illustri clienti era la Corte imperiale della Russia. Se la carrozza, sovraccarica di ornamenti che mescolano motivi rococò e motivi specifici della fine del XIX secolo, è di un tipo indefinibile, i finimenti, molto sobri, sono del più puro gusto francese. La loro composizione è ridotta agli unici elementi utili: briglie, collane, mantelli, catene, tirelle, portatirelle per cavalli di volata, braghe per timonieri. In cuoio, secondo la moda del tempo. A causa del suo aspetto “esotico”, che è così incompatibile con i canoni della carrozzeria occidentale (immaginiamo su tutto il fronte della cassa un grande parafango in marocchino rosso!) e, nonostante il suo così minimo spirito francese, questo coupé imperiale fu notato come una creazione unica, una « meraviglia dell’arte industriale », senza altri simili. E’per questa eccezionale caratteristica, che gli è valsa l’apparizione, con disegno e descrizione, in una delle prime pubblicazioni sulla storia della della locomozione, cioe’ nel libro del famoso carrozziere milanese Mario Belloni « La Carrozzeria nella storia della Locomozione » pubblicato nel 1901. Più di un secolo dopo aver realizzato i finimenti in marocchino dal taglio di gala dell’imperatrice Tseu-Hi, la Maison Hermès ha dedicato uno dei suoi famosi “carrè” di seta a questo coupé imperiale grazie al talento del pittore Wlodek Kaminski in una versione sgargiante del disegno di Louis Lagard.

1. Il coupé di gala dell’Imperatrice Tseu-Hi construito da Mühlbacher nel 1894 (La Carrosserie Française, 15 luglio 1894)

2. Equipaggio di gala dell’Imperatrice Tseu-Hi (foto montaggio)
I finimenti di gala della Maison Hermès per il coupé dell’Imperatrice (La Carrosserie Française, 15 luglio1894)

4. L’imperatrice Tseu-Hi in abiti di corte

5-6. La Maison Hermès dedica uno dei suoi famosi “carrè” di seta a questo coupé