La checklist ragionata per affrontare la ripartenza con il giusto passo


Settembre segna per la maggior parte delle scuderie italiane la fine della pausa estiva e la ripartenza in piena regola di tutte le attività. Rientrano i cavalieri dalle vacanze, si riprendono gli allenamenti con regolarità, si avvicinano le prime uscite in concorso o le prime lezioni della nuova stagione sportiva.
Prima che tutto riparta a pieno ritmo, vale la pena dedicare qualche giorno a un check-up completo della struttura.
I mesi estivi, del resto, tra caldo intenso, temporali improvvisi, maggior tempo dei cavalli al pascolo e magari personale ridotto per le ferie, lasciano quasi sempre qualche traccia sulla quale è bene intervenire subito!
Ecco una checklist ragionata, area per area, per affrontare la ripartenza con la struttura davvero pronta.
1. Box e zone di sosta
Il box è il primo ambiente da controllare, perché è quello in cui il cavallo trascorre più ore al giorno.
- Pavimento: verificare l’assenza di avvallamenti, ristagni d’acqua o zone consumate in modo irregolare, che con l’uso quotidiano possono trasformarsi in punti di instabilità sotto lo zoccolo.
- Lettiera: controllare lo stato di usura e valutare se il tipo utilizzato in estate (spesso più leggero, per la gestione del caldo) va integrato o sostituito in vista dei mesi più freddi.
- Porte, chiusure e paratie: cardini, chiusure di sicurezza e reti fisse vanno controllati uno ad uno; il caldo e l’umidità estiva possono aver indebolito guarnizioni e meccanismi.
- Ventilazione: pulire grate e aperture, spesso ostruite da polvere accumulata nei mesi più secchi.
2. Paddock e aree esterne
Dopo un’estate di utilizzo intenso, il terreno dei paddock è l’area che generalmente mostra i segni di usura più evidenti.
- Stato del fondo: cercare buche, solchi e zone compattate in modo irregolare, tipiche dei punti di passaggio più frequentati (cancelli, abbeveratoi, angoli di raduno).
- Drenaggio: individuare per tempo le zone che tendono a ristagnare, così da intervenire prima delle prime piogge autunnali, (un tema su cui torneremo più nel dettaglio nel prossimo appuntamento dedicato proprio alla gestione del fango in paddock).
- Recinzioni: controllare tensione dei nastri o delle staccionate, stabilità dei paletti e presenza di eventuali punti taglienti o pericolosi dopo mesi di esposizione al sole.
- Zone d’ombra: verificare lo stato di capannine e alberature, essenziali finché le temperature restano elevate.


3. Corridoi e zone di passaggio
Sono le aree a maggior traffico quotidiano, sia per i cavalli sia per il personale.
- Superficie: controllare che non ci siano zone scivolose, specialmente nei punti più esposti a umidità o lavaggi frequenti.
- Illuminazione: con l’accorciarsi delle giornate, è il momento di verificare che tutti i punti luce funzionino correttamente.
- Ingombri: rimuovere attrezzature, carriole o materiali lasciati temporaneamente durante l’estate lungo i percorsi di transito.
4. Zona lavaggio
Un’area sottoposta a stress continuo tra acqua, detergenti e passaggio frequente di cavalli, spesso con zoccoli bagnati.
- Pavimento antiscivolo: controllare l’aderenza della superficie, un aspetto critico proprio dove il rischio di scivolamento è più alto.
- Scarichi: verificare che non siano ostruiti, per evitare ristagni che favoriscono la proliferazione batterica.
- Impianto idrico: controllare tubi, rubinetterie e collegamenti, particolarmente sollecitati durante i mesi estivi.
5. Campo di lavoro e maneggio
Prima di riprendere il lavoro con continuità, il campo va rimesso a nuovo.
- Compattezza e uniformità del terreno: individuare le zone più consumate dagli allenamenti estivi e valutare un intervento di ripristino.
- Polvere: dopo un’estate secca, il livello di polvere sollevata durante il lavoro può essere aumentato in modo significativo, con effetti su vie respiratorie di cavalli e cavalieri.
- Ostacoli e attrezzature fisse: controllare stabilità e sicurezza di barriere, ostacoli e strutture per l’allenamento.
Il ruolo della pavimentazione nella ripartenza
Molti dei punti critici che emergono in un check-up di fine estate, come terreno irregolare nei paddock, superfici scivolose nelle zone di lavaggio e nei corridoi, usura del fondo nei punti di maggior passaggio, hanno come denominatore comune la pavimentazione.
Con ECOHORSE, la linea di pavimentazione in gomma Ecoplus pensata per scuderie e maneggi, questi controlli diventano più semplici da gestire nel tempo.
Le piastre XXL ad alta densità offrono una superficie stabile e antiscivolo, capace di ammortizzare i movimenti e contribuiscono a creare una superficie più stabile e confortevole, sia per i cavalli sia per chi li accudisce ogni giorno. Sono pensate per tutte le aree più critiche e garantiscono un buon isolamento termico e acustico, per un ambiente più confortevole tutto l’anno.
La gamma comprende anche formati specifici dedicati alle zone di lavaggio, con la stessa densità e resistenza chimica della linea per box e corridoi. Una continuità di materiale per semplificare gestione e manutenzione della scuderia.
Infine per gli spazi esterni, dove la sfida principale nei mesi più piovosi resta la gestione del fango, la gamma si completa con ECOGRID. Si tratta di una struttura a griglia insabbiabile che stabilizza il fondo dei paddock mantenendo la permeabilità del terreno sottostante, riduce la formazione di fango e offre una superficie più stabile e regolare per il passaggio dei cavalli.
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Ecoplus supporta scuderie e centri ippici nel dimensionamento della fornitura sulla base della planimetria della struttura.
Una linea, più ambienti per una maggior efficienza e facilità di gestione
Impiegare la stessa famiglia di prodotto in box, corridoi, lavaggi e paddock vuol dire anche semplificare la gestione dell’impianto nel tempo grazie a un unico fornitore e un’unica logica di manutenzione con materiali omogenei tra le diverse aree.

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