28/12/2025 – La sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise, depositata lo scorso12 dicembre, segna un passaggio di straordinaria importanza nella lunga vicenda dei cavalli Pentro e della gestione dei pascoli del Pantano della Zittola, uno dei siti naturalistici più delicati e preziosi dell’Appennino centrale.

Il TAR ha infatti respinto integralmente il ricorso presentato dal Comune di Montenero Val Cocchiara contro la Determinazione Dirigenziale della Regione Molise che, nel gennaio 2024, aveva approvato il Piano di gestione dei beni silvo-pastorali comunali vincolandolo però a una serie di prescrizioni precise e inderogabili. Prescrizioni che IHP Italian Horse Protection sostiene da anni e che rappresentano il minimo indispensabile per garantire la tutela dei cavalli e dell’ecosistema in cui vivono.
Tra le misure contestate dal Comune – e ora definitivamente confermate dalla giustizia amministrativa – figurano due punti che IHP da sempre ritiene centrali: il divieto di pascolamento nei mesi invernali nelle aree più esposte e fragili del Pantano e l’obbligo di rendere i cavalli sempre identificabili, anche a distanza. Due prescrizioni di buon senso, prima ancora che di diritto.
Il Pantano della Zittola si trova a oltre 1.000 metri di quota, in un’area soggetta a inverni rigidi, con neve, gelo e allagamenti frequenti. Consentire il pascolo libero e non sorvegliato dei cavalli in queste condizioni significa esporli a sofferenze evitabili, privandoli di foraggi adeguati e di ripari indispensabili. Da tempo IHP denuncia che il pascolo non può trasformarsi in abbandono mascherato da tradizione.
Il TAR lo ha scritto nero su bianco: la tutela del cavallo Pentro non coincide con un allevamento brado senza regole. Al contrario, la sua salvaguardia richiede una regolamentazione attenta e responsabile. In un passaggio particolarmente significativo, il Tribunale ha inoltre rilevato come il Comune si sia fatto impropriamente portatore degli interessi degli allevatori, confondendo l’interesse pubblico con quello privato.
Una posizione che smonta, una per una, le accuse mosse alla Regione Molise: nessun vizio procedurale, nessuna mancanza di trasparenza, nessun eccesso di potere. Le prescrizioni contestate erano già presenti, nella loro sostanza, nei precedenti atti regionali e sono state ritenute coerenti, proporzionate e fondate su un’istruttoria tecnica approfondita.
Per IHP questa sentenza rappresenta uno strumento fondamentale. Conferma che gli allevatori che beneficiano dell’uso dei pascoli pubblici hanno anche doveri precisi: vigilare sugli animali, rispettare i limiti stagionali, garantire identificazione, foraggiamento e ricoveri adeguati. Non esistono deroghe quando sono in gioco il benessere animale e la tutela di un sito Natura 2000.
Il sindaco di Montenero Val Cocchiara ha dichiarato che tali misure di tutela sarebbero già previste nella bozza di regolamento comunale. Attendiamo ora di leggerle nero su bianco e, soprattutto, di sapere come verrà garantita la loro applicazione concreta e come verranno contrastati gli abusi da parte di allevatori senza scrupoli. Poche ore prima del deposito della sentenza, si era svolto un incontro convocato dal Prefetto di Isernia per cercare di trovare una composizione all’annosa vicenda della gestione dei Pentro. IHP ha partecipato a questo incontro, denunciando ancora una volta le condizioni inaccettabili in cui si trovano decine di cavalli durante l’inverno e proponendo una serie di soluzioni che sostanzialmente coincidono con quanto imposto dalla magistratura. Adesso, il Comune e la Regione dovranno trovare un accordo: IHP chiede di essere sentita da entrambe le parti, in qualità di soggetto terzo rispetto agli interessi economici in gioco e soprattutto come soggetto istituzionalmente titolato a rappresentare i diritti dei cavalli Pentro che per decenni sono stati sistematicamente violate.
IHP continuerà a vigilare e ad agire, come fa da anni, affinché il cavallo Pentro non venga usato come alibi per pratiche che nulla hanno a che vedere con la sua tutela.
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Italian Horse Protection























































