Carri da Getto in piazza

di Massimo Nicolotti. Photo credits Giovanni Vitale

Carnevale di Ivrea vuole dire cavalli, cavalli che da tempo ormai immemorabile hanno trainato
dapprima carrozze, che trasportavano eleganti signore che elargivano alla popolazione fiori e frutti “esotici” e poi, nei primi anni dell’ottocento, si passò a un gentile lancio di arance, che, anno dopo
anno, diventò più rude ed, allora, le carrozze vennero ricoperte e trasformate nei primi carri da getto.

L’IDEA DEI CARRI DA GETTO

Nella metà del novecento e, dopo la pausa forzata dovuta alla seconda guerra mondiale, si ricomincia a cercare nel Carnevale il modo per tornare alla normalità.

Nei primi anni ‘50 gruppi di amici organizzano e costruiscono i carri da getto che, ispirandosi ai carri allegorici, rappresentano animali o forme di fantasia.

E’ nella seconda metà degli anni cinquanta che i carri, ricostruiti sopra a semplici carri agricoli iniziano a prendere una forma squadrata adatta ad un lancio di arance sempre più organizzato per una sempre maggiore presenza di aranceri a piedi.

La battaglia delle arance prende da allora la caratteristica che ancora oggi, in modo sempre meglio organizzato e spettacolare, possiamo ritrovare: spettacolo unico ed inimitabile, splendidi cavalli che finemente bardati, guidati da sapienti guidatori animano le vie e le piazze di Ivrea.

LA STRUTTURA

Negli ultimi anni la partecipazione dei carri da getto è regolamentata da precise norme di comportamento e di costruzione, norme dovute alla ricerca di una migliore salvaguardia dei cavalli ed alla sicurezza di aranceri e spettatori. I carri devono pertanto essere sottoposti ad osservazione da parte di un tecnico abilitato, che ne riconosce la funzionalità.

Uno studio ha approfondito le caratteristiche dei carri e ne ha regolamentato gli aspetti tecnici relativi all’allestimento Il Regolamento per la partecipazione dei carri allo Storico Carnevale è stato integrato dalle prescrizioni in materia di caratteristiche costruttive e dimensionali e da relative schede illustrative.

Preliminarmente agli aspetti relativi al design devono, pertanto, essere verificati gli aspetti tecnici e dimensionali. L’altezza del carro da terra – misurata dal piano strada al bordo superiore dei pannelli di rivestimento perimetrali – deve essere compresa tra un minimo di cm 215 (duecentoquindici) ed un massimo di cm 240 (duecentoquaranta).

I carri devono avere il fondo chiuso in modo che durante la marcia non avvenga la caduta sul fondo stradale di arance o qualsiasi altro tipo di materiale.

I carri devono essere rivestiti con materiale che non presenti alcun tipo di asperità e pericolosità per gli aranceri a piedi. Una nuova clausola aggiunta al regolamento richiede l’apertura della parte posteriore del carro al fine di poter effettuare interventi di soccorso più repentini.

L’ALLESTIMENTO

Il Regolamento contiene anche indicazioni generali sugli aspetti formali obbligatori da tenere presenti nell’allestimento e nel mantenimento del carro a carnevale.
“Ogni attacco deve avere i cavalli della stessa razza e stesso tipo di mantello opportunamente preparati ed idonei al traino dei carri da getto; il loro portamento deve essere adeguato al livello della manifestazione, le ferrature devono essere a regola d’arte idonee al fondo stradale delle piazze e delle vie del percorso.
Sono ammesse fasciature agli arti. I finimenti utilizzati devono essere all’inglese a collana da carrozza e aderenti alla tradizione storico culturale dello “Storico Carnevale di Ivrea”, così come gli addobbi (sonagliere, copertine, criniere, fasce.)

Durante i giorni di battaglia il carro, i cavalli, i finimenti, gli addobbi nonché le casacche degli aranceri – che dovranno necessariamente essere uniformi per tutti gli aranceri presenti sul carro – dovranno essere mantenuti puliti, in ordine e consoni al decoro e alla tradizionalità della manifestazione. È tassativamente vietato indossare magliette personalizzate da scritte o altro, sopra o al posto delle divise da tiro. I carri da getto non potranno, in alcun caso, inserire scritte o quant’altro si possa configurare come sponsorizzazione di marchi commerciali e non, o di singole attività economiche nei giorni di Carnevale.

È fatto divieto ai carri da getto di installare e utilizzare qualsiasi tipo di apparecchiatura audio video e/o di amplificazione del suono nei giorni di Carnevale. Gli aranceri devono essere dotati dell’attrezzatura individuale composta dalle opportune protezioni e dalla maschera, che deve essere obbligatoriamente di tipo tradizionale (cuoio e rete metallica), con un forte richiamo alla storicità del Carnevale.

LA COREOGRAFIA

Il Regolamento per la partecipazione dei carri allo storico Carnevale reca inoltre le indicazioni generali per la determinazione del giudizio sull’allestimento e design del carro: coerenza dell’allestimento complessivo, qualità della realizzazione, soluzioni tecniche adottate, grafica e finiture. Per la valutazione del design dei carri da getto – inteso come resa dell’allestimento complessivo si individuano due criteri fondamentali: la coerenza nell’allestimento e la qualità della realizzazione.

Quindi i carri devono avere una forte caratterizzazione storica, essere autentici ed originali, esprimere la cultura del luogo, essere cioè radicati nel territorio. Inoltre la funzione del carro dell’interno del Carnevale ha un ruolo ben preciso: quello di permettere lo svolgimento della Battaglia delle Arance che rievoca l’insurrezione che ha dato termine l’età feudale. Quindi i carri devono essere storicizzati riferiti cioè ad un periodo storico preciso e facilmente individuabili e distinguibili formalmente adatti alla funzione che devono svolgere.

Ne deriva che gli elementi espressivi devono fare comprendere che si tratta di una macchina da guerra che rappresenta il tiranno in senso astratto, che la comunità eporediese respinge con fermezza nella battaglia stessa elemento che rende così originale il carnevale stesso.
Ecco, quindi, la ragione di denominazioni quali cavalieri, tiranni, arcieri, templari, guerrieri, difensori, boia… e poi gli elmi e le lance, gli archi e le corazze. Tutto questo si mescola con suoni, colori, coriandoli e risate che dominano in ogni piazza! E’ carnevale a Ivrea!!!

GRUPPO ITALIANO ATTACCHI - Associazione Sportiva Dilettantistica
gruppoitalianoattacchi.it

Abbigliamento piccoli cavalieri - Equestro

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