Quando abbiamo iniziato a pensare a questo articolo ci siamo chiesti: quest’anno cosa possiamo scrivere di nuovo nel resoconto del viaggio da Modena a Verona?
Di Clemente Forni e Giulio Tronca.
Photo credits: Giorgio Giliberti e Gianni Rusconi.

Francamente siamo andati un po’ in crisi perché molti elementi coincidevano con gli anni precedenti: il percorso lo stesso (1° tappa Modena/Novi di Modena – 2°tappa Casteldario – 3°tappa Isola della Scala – 4°tappa Fiera Cavalli Verona); stesse soste di metà giornata (Carpi – San Benedetto Po’- Sorgà); le stesse strade con alcune piccole varianti; circa la metà degli equipaggi che gestivano le carrozze erano i medesimi degli anni passati; uguale il numero delle persone (circa 150 fra disabili e non) che abbiamo trasportato nelle varie giornate.

Anche la partenza dall’Accademia Militare con i saluti delle Autorità cittadine e la Benedizione religiosa spettacolare e l’accoglienza in Fieracavalli non sono mancate, come ogni anno. Abbiamo cercato di capire quali ragioni stanno alla base del successo di un evento, che ormai si ripete dal 2018 e che, annualmente, riscuote un grande risultato di partecipazione e gratificazione delle persone speciali a cui si rivolge. E non secondario è anche di impegno di chi gestisce la complessa macchina organizzativa (i cavalli, le carrozze, il drappello militare senza alcun fine di lucro),non ultima la gestione dello spazio nella, sempre più complessa, macchina di Fieracavalli. La ragione che permette tutto questo sta nella straordinaria esperienza che il Viaggio del Sor-Riso, nel suo insieme, comporta per le persone che vi partecipano e per coloro che lo gestiscono. Pensare di riuscire a costruire qualcos’altro di maggior valore ci risulta francamente difficile; comunque finora, anche se ci abbiamo spesso pensato, non l’abbiamo trovato.

Il rivivere l’emozione di un viaggio in carrozza, farne partecipi delle persone che, comunque, vivono una quotidianità diversa, dare loro la possibilità di essere i protagonisti di un grande evento in Fieracavalli a Verona…. questi elementi danno un senso ed un valore immenso al il Viaggio del Paradriving. Ecco perché i protagonisti principali di questa iniziativa, che elenchiamo di seguito, continuano a crederci e ad impegnarsi per la sua realizzazione. Azienda Agricola Villa Forni ed I’m Possible, che ne sono promotori ed organizzatori meritano un monumento dato che dobbiamo a loro se ogni anno…si riparte e si viaggia con un po’ di incoscienza- forse !!, ma con tanta generosità e caparbietà. Altrimenti niente si farebbe. Accademia Militare di MODENA, luogo di formazione di importanti figure istituzionali e di cultura equestre, che apre i suoi battenti e mette a disposizione degli spazi per continuare a dimostrare la vicinanza dell’Esercito Italiano a queste persone.

È, inoltre, bellissima la scenografia creata dal drappello in alta uniforme a cavallo, che accompagna ogni anno il corteo delle carrozze in Fiera. Guidatori e Groom delle Carrozze: quest’anno dieci, che mettono a disposizione, gratuitamente, cavalli, carrozze, camion e una settimana circa di vita per la realizzazione del viaggio e per accompagnare i ragazzi nella grande avventura. Accompagnatori di Servizio, che garantiscono sicurezza e servizi nelle emergenze.
Amministrazioni Comunali – Gruppi di Volontari – Associazioni ed Enti di Gestione dei servizi ai disabili che organizzano le soste, i pernottamenti di cavalli e persone, le varie staffette di ragazzi, che si alternano di giorno in giorno. Gruppo Italiano Attacchi e Fitetrec/ Ante, associazioni nazionali di attività equestri che, con il loro patrocinio, danno grande rilievo all’evento. Nella manifestazione in FieraCavalli hanno gestito la premiazione e la distribuzione degli attestati a driver e groom.

Fieracavalli Verona, che ogni anno ci accoglie, ci aiuta nella complessa pratica di partecipare a questo evento con decine di cavalli, carrozze, mezzi e persone; tutti quelli che dietro le quinte permettono con il loro impegno il superamento delle mille difficoltà organizzative e coordinano il corretto svolgimento delle varie attività.
Quest’anno, dopo la tradizionale sfilata nell’area di Italialleva, la manifestazione finale si è svolta nel padiglione MISAF con una magnifica scenografia e con la partecipazione dell’amministratrice delegata di Verona Fieree tanti applausi dal pubblico.

Mettendo insieme tutto questo ed unendo le singole energie e competenze, È POSSIBILE realizzare, di anno in anno, questa meravigliosa ed esemplare esperienza di integrazione tra il mondo dell’equitazione, con la sua storia ed i suoi protagonisti, e il mondo delle persone che hanno più bisogno.
Non abbiamo scritto i nomi dei singoli protagonisti perché volevamo fare del loro impegno e della loro passione la ragione vera che fa sì che dal 2018 si ripeta questo Viaggio del Paradriving, il Viaggio del Sor-Riso da Modena a Verona.

- I 10 equipaggi si preparano per la partenza del 7° Viaggio del Sor-riso
- Partenza da Modena
- Incontri con i bimbi della scuola Elementare
- Volontari del Comune che preparano il pranzo
- Alla fine della giornata di “viaggio” è il momento della cena tutti insieme
- Arrivo in Fieracavalli – l’attacco condotto da Clemente Forni
- Sfilata d’Onore nel Padiglione del MISAF. Alle redini Renato Perbellini di Isola della Scala.
- Premiazioni e Accoglienza: presenti L’Amministratrice Delegata di Verona Fiere, Maria Baleri, consultant di Verona Fiere, Giulio Tronca, rappresentanti del Gruppo Italiano Attacchi e della FitetrecAnte e Clemente Forni.























































