L’ Allevamento spagnolo Sierra Mayor, con sede a Siviglia e Badajoz, membro dei più prestigiosi club di attacchi dell’Andalusia e di altri Paesi.

Nella propria collezione possiede un Omnibus Privato costruito dal fabbricante Mülbacher, di nazionalità tedesca residente in Francia, che utilizzò due denominazioni per la propria azienda: “Mühlbacher Frères” e “Mühlbacher et Fils”.
La costruzione di questo Omnibus risale al 1845, con il numero di serie 5.751, inciso sul carro. Fu acquistato da Sierra Mayor nel 2009 e restaurato dall’artigiano Luis Alba, di Lebrija (Siviglia).
Ha una capacità interna di 8 persone e di altre tre all’esterno, oltre al cocchiere e al groom. È una carrozza di grandi dimensioni (3,20 m di lunghezza, 1,85 m di larghezza e 2,50 m di altezza) e di notevole peso (1.150 kg a vuoto), soprattutto se confrontata con i più piccoli omnibus privati tradizionali. Può essere attaccata a media potencia, potencia e quarta.

Per quanto riguarda la bardatura, Sierra Mayor decise nel 2015 di realizzarne una di tipo “postale”, dallo stile tipicamente francese, quindi particolarmente adatta al veicolo restaurato. L’incarico fu affidato all’ artigiano Francisco Javier L. Montesinos, di Los Palacios (Siviglia), che si basò su diversi libri e tavole francesi tradotti in spagnolo.
Il risultato fu magnifico, con particolare rilievo alla qualità del cuoio utilizzato, alla precisione delle cuciture eseguite a mano, alla perfetta adattabilità e comodità per i cavalli e, naturalmente, alla vivacità dei suoi campanelli e sonagli e alla bellezza dei suoi collari con pelo di tasso. Questo Omnibus ha partecipato a numerose esposizioni e concorsi CIA T, sempre con cavalli spagnoli PRE (Pura Razza Spagnola), ottenendo importanti premi e riconoscimenti in tutti gli eventi ai quali ha preso parte:

- Le esposizioni di Siviglia, Jerez e Ronda (Spagna) nel 2012 (tiro a la quarta di cavalli con bardatura all’inglese).
- I CIAT di Córdoba (Spagna) e Golegã (Portogallo) nel 2017 (tiro a la quarta e media potencia con cavalli attaccati con bardatura all’inglese).
- Il CIA T in Pérú e l’ A TM Tradición Internacional di Lisbona (Portogallo) nel 2018 (tiro a la quarta con bardatura di posta).
- Il V CIA T La V enaria Reale (Italia) nel 2018 (tiro a la quarta di cavalli con bardatura di posta).
- E più recentemente, nel 2026, l’XI CIAT La Venaria Reale (Italia), nel quale, con un tiro a la quarta di cavalli e bardatura di posta, ha ottenuto, tra gli altri riconoscimenti, il prestigioso premio “Best in Show”.
- Il CIA T del 2017 Golegã (Portogallo) – Media potencia, bardatura inglese – Primo premio
- A TM Tradición Internazionale 2018 – Lisbona (Portogallo) – Attacco a la quarta e bardatura di posta – Primo premio
L’omnibus di Sierra Mayor possiede tutte le caratteristiche di un mezzo “privato”, non solo per il suo design e per l’utilizzo di tipo familiare, ma anche per la qualità dei materiali impiegati, sia negli interni (pelle bovina, tessuti, passamanerie, bordature, legni pregiati, tendine pieghevoli, scaldapiedi, specchio interno in mogano chiaro, cassetti e cappelliera), sia per il resto della costruzione (fanali numerati, qualità dei metalli, robustezza del telaio, grandi ruote e cerchioni, ampio bagagliaio e grandi finestrini).
Tutto ciò dimostra la qualità e il perfezionismo del fabbricante Mühlbacher, uno dei più rinomati della sua epoca, fornitore ufficiale dell’alta aristocrazia europea e latinoamericana, conosciuto per la qualità artigianale di modelli come gli Omnibus privati e i Break.
Il restauro
Il progetto di restauro dell’Omnibus di Sierra Mayor, realizzato dall’artigiano Luis Alba, è stato condotto tenendo conto del vero significato della parola “restauro”: “Insieme di processi tecnici, scientifici e storici finalizzati a stabilizzare, riparare e arrestare il deterioramento di un manufatto”.

L’obiettivo fondamentale è stato, quindi, quello di prolungarne la vita utile, rispettando i materiali originali, l’estetica e l’intenzione del progettista e del costruttore. Un grande vantaggio e motivo di soddisfazione prima dell’inizio del restauro, dopo l’acquisto da parte di Sierra Mayor nel 2009, fu constatare che tutto il legno, le ruote, il telaio, i metalli, le porte, i cristalli, la pelle dei sedili, le passamanerie, la ferramenta, lo specchio e la maggior parte degli altri elementi erano originali, compresi i fanali (firmati dal costruttore Mülbacher), così come una piccola parte del rivestimento tessile.
Il restauro iniziò con un intenso trattamento contro gli insetti xilofagi, in particolare il tarlo, che aveva danneggiato alcune parti in legno; successivamente furono riparate e sigillate le crepe esistenti. La tappezzeria in pelle bovina fu completamente smontata e restaurata,
arricchendola con grassi e oli speciali. Il tessuto del rivestimento interno era molto deteriorato, pertanto si decise di realizzare una replica fedele delle parti rimaste, affidandosi ad antichi telai ancora esistenti, capaci di riprodurre fili e trame simili di cotone e lana per orditi e colori.
I tessuti delle tendine pieghevoli dovettero essere sostituiti, ma ne furono conservati i meccanismi originali di apertura e chiusura.
Le ruote, sebbene in buono stato, erano disallineate e dovettero essere riparate e serrate. Anche il telaio fu restaurato, poiché aveva probabilmente subito alcune deformazioni Si procedette alla pulizia delle ferramenta e dei metalli, eliminando l’ossidazione, lucidando, ravvivando e correggendo le deformazioni. Gli elementi decorativi all’interno della cassa erano sporchi e consumati, quindi furono puliti e riportati allo stato originale.

Terminati questi interventi, furono nuovamente assemblati la tappezzeria, il cuoio e gli altri elementi interni, restituendo all’omnibus il suo magnifico aspetto e il suo stato originario. Per quanto riguarda verniciatura e finiture, furono rimossi i residui delle precedenti applicazioni e vennero ripristinati i colori, la brillantezza e le filettature originali. Infine, il veicolo fu completato nel bagagliaio con un assortimento di valigie dell’epoca, composto da bauli, borse da viaggio ed altro ancora
LA BARDATURA DI POSTA
L’allevamento Sierra Mayor affidò nel 2015 all’artigiano Francisco Javier L. Montesinos, di Los Palacios (Siviglia), la realizzazione di una bardatura di posta in stile francese per il proprio Omnibus privato.
Questa bardatura era descritta in modo dettagliato in un libro di tavole su- gli attacchi francesi intitolato Sellerie Française del 1999.
Si decise quindi di approfondire lo studio dei maestri sellai francesi Lénét et Janson, autori della bardatura di posta raffigurata nel libro, verificando che si trattava di artigiani di grande importanza grazie ai loro lavori di lusso per la socie- tà dell’epoca, nel XIX secolo.

Basandosi sul loro lavoro e su altri testi, tra cui un libro di Andrés Furger, furono progettati e realizzati il disegno e la co- struzione di questa bardatura. I lavori iniziarono nel 2015 e terminarono nel 2017; la bardatura fece il suo debut- to in diverse esposizioni e concorsi nel 2018, tra cui il V CIAT di La Venaria Reale (Italia).
Per la sua realizzazione furono impiega- te 987 ore di cucitura manuale dell’intera bardatura, con 5 punti ogni centimetro, come indicato nel testo delle tavole francesi.
La pelle scelta fu quella di maiale della massima qualità. Il pelo di tasso dei col- lari fu ottenuto da una fabbrica di pen- nelli per pittura di alta qualità, mentre fibbie e ferramenta furono prodotti ap- positamente per questo lavoro. La componente sonora fu aggiunta at- traverso campanelli e sonagli, anch’essi realizzati su misura.

Secondo quanto riferito dal signor Montesinos, la realizzazione fu estre- mamente complessa e rappresentò una grande sfida per il suo piccolo laborato- rio, poiché non fu possibile trovare alcun esemplare fisico originale sul quale ba- sarsi.
Ciò comportò continue misurazioni e verifiche direttamente sui cavalli. Al termine del lavoro egli si dichiarò molto soddisfatto per essere riuscito a emulare e rendere omaggio ai mae- stri Lénét e Janson, cercando di esse- re all’altezza di questi grandi artigiani, obiettivo che evidentemente riuscì a rag- giungere.
Concludiamo così il racconto e 6 dell’impegno di Sierra Mayor nel restau- rare un omnibus francese e realizzare una bardatura di posta seguendo i canoni di questo tipo di carrozza nella Francia del XIX secolo.
E, naturalmente, con la soddisfazione di aver potuto presentare il risultato in concorsi come l’XI CIAT di La Venaria Reale di quest’anno 2026.
Di Julio Revilla Saavedra. Crediti Fotografici Yeguada Sierra Mayor e Dario Mastria

1. Josè Borrego Hernandez guida l’Omnibus Mühlbacher al Concorso Internazionale “La Venaria Reale”.
2. L’interno super accessoriato dell’Omnibus.
3. I fanali originali sono a firma Mühlbacher.
4-5. La bardatura di posta dell’Omnibus ad opera dell’artigiano Francisco Javier L. Montesinos, su studio dei maestri sellai francesi, Lénét et Janson.
6. Particolare dell’Omnibus con capiente portabagagli esterno.
7. L’Omnibus Mühlbacher attaccato a un Tiro a 4, lungo un percorso di campagna.













