Diversi tipi di carrozze che andiamo a presentare derivano dal Landau: Landau a cinque vetri, Landaulet, Marquise e Landaulet tre quarti.

LANDAU A CINQUE VETRI
Si distingue dal landau tradizionale per la presenza, nella parte anteriore, di un telaio articolato che sostituisce la capote. Questo telaio supporta tre vetri: due laterali e uno frontale. Le modalità di apertura e chiusura di questa struttura si sono evolute nel tempo con il progresso tecnico.

La “Guide du carrossier” e “La Carrosserie française” ne presentano due modelli Landò a cinque vetri del 1866. È il primo modello presentato dalla “Guide du carrossier” all’inizio del successo del landau in Francia. Questa carrozza, con cassa dalla forma a barca, presentava un sistema di telaio ingombrante e piuttosto complesso. Furono depositati diversi brevetti per semplificare la chiusura del telaio del landau a cinque vetri, fino all’invenzione del sistema a parallelogramma, che sembra essersi imposto tra gli anni 1880 e 1890: “In alcuni Landau a cinque vetri (detti anche Landau Clarence), esiste un sistema che permette il ribaltamento e il ripiegamento, sotto il sedile del cocchiere, del vetro e del tetto che copre la parte anteriore del landau. I quattro montanti anteriori sono sezionati e montati su cerniere per essere ripiegati in avanti. Prima di abbassare il sistema, si applicano i due vetri laterali su quello frontale, montati appositamente con cerniere sugli angoli, e si solleva il sedile del cocchiere. Molle a torsione ammortizzano la caduta e facilitano il sollevamento.” Belvalette e Quenay, 1880 Landau a cinque vetri del 1892.
Alcuni carrozzieri, come Ehrler, proposero un landau con otto vetri. Tuttavia, Ehrler stesso sembrava dubitare della stabilità della parte posteriore del veicolo. In una lettera al suo cliente, il conte di Saint-Maurice, lo invitava a scegliere un modello con parte posteriore fissa e non ripiegabile: “… il signor Ehrler informa il signor conte di Saint-Maurice che garantirà molto più facilmente la costruzione di questa carrozza, rispetto a quella del disegno N° 2, grazie alla fissità dei finestrini centrali e posteriori che, non essendo ribaltabili, saranno più solidi e non produrranno alcun rumore.” Citato da Andres Furger in “Kutschen Europas 1

LANDAULET
In un Acquarello del 1855 compare un landaulet usato come carrozza di gala alla corte d’Austria: “Carrozza a un solo compartimento, per due persone, completamente chiusa da una capote che copre il sedile, e da una vetratura amovibile che può essere abbassata e ripiegata in diversi modi. Assomiglia a un Landau a cui sia stata eliminata la parte anteriore, oppure a una Coupé decapottabile.
Esistono Landaulet da città e da viaggio.” Sallman Kuschen Lexikon, 1994 La prima menzione del termine “Landaulet” compare nell’articolo del 1754 “Miglioramenti apportati alle carrozze e ad altri veicoli; la carrozza di Salisbury, il landaulet, i phaeton, ecc., pubblicato nel Gentleman Magazine. Un’illustrazione successiva appare nel 1763 a Londra nell’opera “Il direttore e assistente dei nobili e dei gentiluomini nella corretta scelta delle loro carrozze a ruote”, di A. Webley.
La prima descrizione tecnica fu realizzata da Felton in A Treatise of Carriages datato 1793.
L’uso dei Landaulet si sviluppò in Francia negli anni sessanta del 1800, ma non incontrò lo stesso entusiasmo del Landau, come osserva Brice Thomas nel 1863: “Il Landaulet è al Landau quello che il Coupé è alla Berlina. Questa proporzione nell’uso non si riflette nella produzione. E in effetti, il Landau, oggi molto in voga, sostituisce due tipi di carrozze: Calèche e Berlina. Il Landaulet, allo stesso modo, potrebbe sostituire Cabriolet e Coupé. Ma questa è una delle mille stranezze della moda e del gusto. Anche se ne vengono costruiti pochi, sono comunque prodotti, e con nuove forme secondo il gusto del giorno.”

Come per i landau, furono immaginate varie tecniche di capote. Qui presentiamo tre modelli tratti dal Guide du carrossier e da La Carrosserie française: Il Landaulet N° 171 cosi’ viene presentato ne la ”Guide du Carrossier”, nel1863.
“I pannelli della carrozzeria di questa carrozza sono realizzati molto più bassi rispetto ai coupé, per evitare che le persone risultino troppo infossate quando la capote è abbassata. Tutta la parte del tetto sopra le porte e i montanti anteriori si ripiega verso il retro Un landaulet svedese simile presenta lo stesso tipo di capote: il tetto si ripiega all’indietro, il vetro scorre nel pannello frontale e i montanti si piegano sopra di esso. Questa carrozza molto bassa può essere convertita in slitta grazie a un sistema con pattini.
MARQUISE E LANDAULET TRE QUARTI

È un Coupé tre quarti scoperto, simile alle Calèche smontabili. Il vetro anteriore e il tetto sono smontabili e possono essere rimossi come in un Wourch. Essendo di utilizzo complicato, fu poco prodotto e rapidamente sostituito dai landaulet tre quarti.
Un modello del GDC del 1860 presenta una marquise con un telo di cuoio (tablier) che sostituisce la parte anteriore quando la carrozza è scoperta.
È un landaulet allungato da una prolunga anteriore, che consente, come nei coupé tre quarti, l’installazione di un sedile ribaltabile (strapuntino). L’avanzamento mobile di questi Landaulet tre quarti si ripiega secondo diverse tecniche già usate nei Landau a cinque vetri, con adattamenti specifici alla forma dell’avanzamento (quadrata, arrotondata, ecc.).
All’inizio del XX secolo, l’uso delle avanzate mobili viene messo in discussione per scarsa affidabilità, complessità d’uso e alto costo: “… l’avanzata mobile si ripiega in parallelogramma, il che obbliga a tagliare il baule sotto il sedile per collocarvi i montanti e parte del tetto, oppure si ripiegano i montanti delle porte sulle cerniere e quello anteriore trasversalmente sul sostegno del vetro. Tutti questi sistemi richiedono ferrature di estrema precisione e un montaggio impeccabile.

Nonostante ciò, restano funzionanti per poco tempo. Dopo un po’ di utilizzo, gli assi si allentano, i pezzi si disgiungono, e se il legno non è perfettamente stagionato, i problemi peggiorano.
Risultato: una carrozza che funziona male e appare vecchia dopo poco tempo” Lagard, La Carrosserie française, 1908 L’autore precisa che questi inconvenienti scompaiono con l’adozione dell’avanzata fissa, già in uso nella costruzione automobilistica.
Nello stesso anno, il Guide du carrossier pubblica una nuova versione con montanti delle porte inclusi nell’avanzata.
RICONVERSIONE DEI COUPÉ IN LANDAULET


Per comprendere meglio questa evoluzione, è necessario precisare che l’inizio del XX secolo è un periodo di svolta: l’automobile sostituisce progressivamente le carrozze a trazione animale, il cui numero diminuisce soprattutto nelle grandi città. Queste carrozze diventano preda dei noleggiatori di provincia: «Possiamo dire che la provincia è il ricettacolo di tutte le carrozze usate. Vi si trovano tutti i modelli, antichi e moderni. In una parola, ogni noleggiatore di provincia provvede a rifornire la propria regione di carrozze che, a seconda del loro valore, sono destinate al servizio cittadino o alla stazione.» -Le moniteur de la sellerie, 1909.

I lotti di carrozze vengono trasportati con chiatte o treni fino alle diverse località, dove vengono rimesse in sesto e modificate dai sellai locali, che le rivendono a privati o ad aziende di noleggio.
Questa pratica sembra particolarmente diffusa e redditizia, tanto che Le moniteur de la sellerie pubblica articoli sulla riparazione o trasformazione di diversi tipi di carrozze. Tra questi articoli, uno è dedicato alla trasformazione dei Coupé in carrozze miste, cioè in Landaulet, e fu trattato in ben cinque numeri tra la fine di dicembre 1908 e febbraio 1909. Tuttavia, le informazioni disponibili non permettono di determinare l’entità di questo fenomeno.
di Patrick Magnaudeaux.
Photo credits attelages-patrimoine.com
- Acquarello datato 1855 che presenta un landaulet con telaio a barca utilizzato come vettura di gala alla corte d’Austria
- Landau a 5 vetri, appartenente a una collezione privata in esposizione in Germania
- Landau a cinque vetri firmato Bergeon § Cie Bordeaux (da collezione privata) Foto tratta da “Voitures hippomobiles”. JL Libourel
- Landaulet tre quarti, di costruttore anonimo (in esposizione in Spagna, presso Ecija Centro di Riproduzione Equina e Stazione di Monta)
- Landaulet tre quarti, di MOREL a Parigi (Argentina, collezione privata).
- Landaulet tre quarti, firmata JACOBI – Hannover (Paesi Bassi, Diever, antica Collezionr Verhoeven)
- Modello di Marquise riportata sulla Guida del carrozziere nel 1860.
- 9. Landaulet con il dettaglio dell’apertura della capot1
10. Landaulet tre quarti di anonimo della Spagna
11. Il passaggio dal Landau a cinque vetri ai primi modelli di automobile























































