26/07/2010

Attacchi: la situazione attuale e i possibili sviluppi futuri

Qual è il “segreto” del successo olandese? Per quale motivi gli olandesi vanno poco all´estero a gareggiare?

Allo scopo di imparare ed avere suggerimenti da chi ha dimostrato in questi ultimi anni di essere al vertice della Disciplina degli Attacchi nell’intero panorama internazionale, gli Olandesi, abbiamo intervistato una nostra conoscenza di vecchia data, di cui ci onoriamo, il Presidente della Commissione Attacchi della Federazione Olandese, nonché Membro della Commissione per la Selezione dei Guidatori delle Squadre nazionali olandesi, il Giudice Internazionale Gè Koenig, che si è, con la cortesia che gli è propria, gentilmente prestato a rispondere alle nostre domande.

Qual è il “segreto” del successo olandese?
Non esiste nessun “segreto” per costruire un team vincente serve tempo, occorre fissare un programma ed una strategia per periodi non inferiori a 5 anni; in Olanda i programmi e le strategie sono stati fatti da oltre 15/20 anni ed oggi se ne vedono i risultati.

Per quale motivi gli olandesi vanno poco all’estero a gareggiare?
La ragione di ciò è molto semplice: l’Olanda è una nazione molto piccola ed i Concorrenti possono essere presenti a tutte le gare nazionali, perché non vi è la necessità di lunghi spostamenti. Al contrario i tedeschi, i francesi ed anche voi italiani, avete nazioni grandi e ciò vi penalizza, perchè la sola partecipazione in ambiti regionali non favorisce la formazione di team nazionale, impedisce una continuità di confronto interno per misurarsi ed essere competitivi all’estero.

Secondo Lei quali sono le caratteristiche salienti della Categoria degli Attacchi Singoli?
La categoria dei Singoli è in primo luogo una categoria fragile, perchè tutto si basa su un solo cavallo, inoltre è difficile perché è fondamentale la preparazione di base del cavallo: nel Dressage ogni errore viene visto dal giudice e, quindi, occorre essere guidatori molto bravi.

Come vede il futuro degli Attacchi a livello internazionale?
Il futuro più interessante verrà dai paesi emergenti dell’Est Europeo: Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania. Sono paesi di vecchia tradizione di cavalli che negli ultimi decenni sono rimasti indietro, ma che ora possono migliorare applicando la tecnica sviluppata in Occidente. Sono giovani Driver che hanno spirito e voglia di emergere e da loro dobbiamo aspettarci sorprese, non immediate, ma sicure.

Quali sono le cose più importanti da fare per fare crescere sport degli Attacchi?
E’ fondamentale puntare sui giovanissimi driver e sull’attacco pony nell’età dai 7 ai 14 anni; sono cavalli poco costosi ed è facile organizzare Concorsi per piccoli driver con pony. Per esempio in Ungheria a Vecsés proprio per i ragazzi sarà organizzato un evento agonistico il Kids Driving Event dal 25-29 agosto 2010 a cui parteciperanno ben 5 Nazioni.
Sarebbe inoltre di grande utilità, anche se molto difficile, che gli Attacchi fossero inseriti nelle discipline olimpiche; persino il Principe Filippo di Edimburgo non vi riuscì a suo tempo, bisogna
insistere, anche se la scarsa diffusione nel mondo di questo sport e i costi che comporta portano a a considerarlo uno sport d’elite.

Cosa pensa del C.E.F. dove si svolgeranno i Campionati del Mondo Attacchi Singoli 2010?
Conosco bene l’ambiente dei Pratoni, perché vi ho giudicato tre volte; è un grande e perfetto ambiente per le gare, sia per i Singoli, sia per le Pariglie, che per il Tiro a Quattro. Dispone di ottime aree per campi prova, ha un terreno con fondo molto buono, gli addetti sono ben preparati.

Ed infine, cosa pensa della Squadra Olandese ai Mondiali 2010?
Rispetto alla squadra olandese vedo quattro buoni singoli, in particolare Jean Van den Broek, il Campione del Mondo di Attacchi Singoli uscente.

L’articolo è tratto da “Il NOTIZIARIO delle Redini Lunghe” 03/2010
Rivista Bimestrale del GRUPPO ITALIANO ATTACCHI.
All’interno articoli su attacchi di Tradizione, Agonismo e Tempo libero, curiosità e rubriche.
Per l’anteprima clicca qui