In qualità di Presidente della Giuria del più prestigioso CIA T d’Italia, svoltosi alla Venaria Reale, alle porte di Torino, mi è stato chiesto di riassumere le mie osservazioni sulla Prova di Presentazione del concorso.

Quest’anno Venaria Reale, come gran parte dell’Europa, è stata interessata da un’ondata di caldo; per evitare le temperature più elevate, la Presentazione si è svolta alle ore 17.00 del sabato, quando il clima era solo leggermente più fresco Come giudici siamo chiamati a valutare diversi elementi, attribuendo un punteggio a ciascuno di essi.
Le categorie sono: Impressione Generale, Cavalli o Pony, Finimenti, Veicolo e, infine, Guidatore, Groom e Passeggeri. In pratica, dobbiamo effettuare una valutazione completa di ogni attacco, disponendo di un massimo di cinque minuti per ciascuno; è quindi indispensabile essere concentrati.
Lo scopo di questa analisi è offrire ai concorrenti alcune considerazioni costruttive che possano aiutarli a migliorare i propri punteggi nelle future competizioni. L’Impressione Generale rappresenta il primo impatto che il giudice ha con l’attacco e costituisce la base sulla quale si svilupperanno le successive valutazioni.
È fondamentale che il cavallo o il pony sia proporzionato alla carrozza; nella scelta di un veicolo questo è un elemento determinante. Come regola pratica, la parte superiore del cruscotto della carrozza dovrebbe trovarsi all’altezza della groppa del cavallo.
Acquistare il veicolo corretto è, quindi essenziale: un errore di scelta può comportare uno spreco di molte migliaia di euro. Il Cavallo o Pony deve essere perfettamente pulito e privo di qualsiasi imperfezione visibile.
Non esistono giustificazioni per presentare un animale sporco: ciò comporterà inevitabilmente una penalizzazione. Naturalmente il cavallo deve mostrarsi sereno nel proprio lavoro, rilassato e disponibile durante l’esame del giudice.

Un buon suggerimento è quello di far scendere il groom durante questa fase e mantenerlo alla testa del cavallo, così da garantire un comportamento corretto. I Finimenti rivestono un’importanza fondamentale e devono presentarsi perfettamente puliti, con il cuoio ben curato e le parti metalliche lucidate fino a brillare.
Troppo spesso gli ottoni non sono adeguatamente puliti e lucidati, e questo porta inevitabilmente a un punteggio inferiore. Particolare attenzione viene riservata alla corretta adattabilità dei finimenti, che devono essere, sicuri e confortevoli per il cavallo.
La capezzina, il sottogola e la catenella del morso non devono essere eccessivamente stretti; idealmente le redini dovrebbero essere fissate all’anello semplice, al “rough cheek” o alla prima stanga del morso.
Il sellino non deve esercitare pressione sul garrese e il freno, dovrebbe entrare in funzione soltanto durante l’arresto del veicolo. Se si utilizza un collare pieno, è importante verificarne la perfetta vestibilità e il corretto fissaggio della cinghia delle stanghette (hames).
Il Veicolo incide in maniera determinante sul sistema di valutazione complessivo. Se costruito prima del 1945 beneficia di importanti punti di bonus. La filosofia fondamentale dell’Attelage de Tradition è quella di preservare queste antiche carrozze che, diversamente, sarebbero destinate alla demolizione o addirittura al rogo.
Vale quindi la pena impegnarsi nella ricerca di un veicolo storico. Le carrozze costruite dopo il 1945 possono naturalmente parte- cipare alle competizioni, ma non beneficiano dei preziosi punti aggiuntivi.
A Venaria sono state presentate numerose carrozze di grande qualità; desidero citarne in particolare quattro.
L’Omnibus presentato da Josè Hernandez Borrego ha destato particolare ammirazione. Costruito in Spagna da Zacaria Lopez nel 1890 e attaccato a un magnifico tiro di cavalli spagnoli, offriva uno spettacolo davvero straordinario.
Un elegante Phaeton, costruito da Binder di Parigi verso la fine del XIX secolo, è stato presentato da Camilla Cassina con un tiro a cinque di cavalli KWPN, guidato con grande eleganza e competenza.
Thomas Burini ha presentato un magnifico Milord, costruito da Cesare Sala negli anni Novanta dell’Ottocento, attaccato a un’imponente pariglia di Frisoni. Questa carrozza è stata restaurata con estrema cura soltanto lo scorso anno. Infine, Domenico Bagnaschi ha guidato un raffinato American Phaeton, splendidamente valorizzato da un singolo cavallo PRE spagnolo: un autentico esempio di correttezza stilistica.

Il Guidatore, i Groom e gli eventuali Passeggeri devono sempre armonizzarsi con l’insieme dell’attacco ed, è opportuno evitare un numero eccessivo di passeggeri. Per un attacco da città sono appropriati completi eleganti; per un attacco da campagna risultano più corretti tweed e tonalità marroni o verdi. È importante che il groom sia attivo e, durante la Presentazione, si trovi sempre a terra accanto alla testa del cavallo. Tutti dovrebbero indossare guanti marroni.
Un aspetto fondamentale da ricordare è che il Regolamento stabilisce chiaramente che l’attacco non può essere modificato in alcun modo durante le tre prove della competizione: cavallo, carrozza, numero dei groom e finimenti devono rimanere invariati.
Vi sono inoltre altri due aspetti importanti da ricordare. La frusta del guidatore deve essere adeguata al tipo di attacco e quindi proporzionata a un singolo, una pariglia o un tiro multiplo. Non deve essere avvolta intorno al manico né fissata con nastro adesivo, ma deve poter essere utilizzata efficacemente in ogni momento.
Il Primo Giudice, in qualità di Presidente della Giuria, può applicare penalità qualora la frusta non sia conforme al tipo di attacco. È inoltre, particolarmente appropriato che il guidatore utilizzi, durante la presentazione, la presa “coaching hand” o Achenbach per la conduzione delle redini. Si tratta del metodo tradizionale, corretto e più sicuro di impugnare le redini e, poiché il nostro obiettivo è promuovere la tradizione di questa disciplina, dovrebbe essere sempre adottato.
CONCLUSIONI
A Venaria si è potuta osservare un’ampia varietà di attacchi: alcuni guidati da concorrenti di grande esperienza, altri da partecipanti alla loro prima competizione. Imparare è uno degli aspetti più gratificanti di questo sport e mi auguro che alcune delle mie osservazioni possano contribuire a migliorare la comprensione di ciò che tutti noi stiamo cercando di realizzare, continuando a promuovere e valorizzare l’Attelage de Tradition.
Di Richard Lanni. Foto crediti Dario Mastria
1. Josè Hernandez Borrego con Omnibus di Mühlbacher
2. Fernandez Luque Vittoriano (ESP) con Break di fine ‘800, attaccato a una Pariglia di cavalli di Pura Razza Española. Costruttore belga Restauro 2024.
3. Giuseppe Cuomo con Break Wagonette del 1866. Costruttore. Bottazzi (Napoli).













