Ancora, e come sempre, il Concorso Internazionale di Attacchi Tradizione “La Lodovica”, giunto all’ottava edizione, è stato un successo di partecipanti e di pubblico.
La stupenda Dimora Storica La Lodovica ad Oreno di Vimercate ha fatto da sfondo ad attacchi d’epoca in Singolo, Pariglia e Tiro a Quattro provenienti da Germania, Svizzera e ovviamente dall’Italia, in particolare da Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto.
A fare gli onori di casa Marta Crippa e il nostro Socio Benemerito Dino Crippa, che come sempre, ospitano con grande piacere gli attacchi nella loro residenza, che è anche sede del Gruppo Italiano Attacchi.
Quest’anno a giudicare questo ottavo Concorso erano i giudici AIAT Rosemary Neale (GB), quale Presidente di Giuria, Reinhold Trapp ( FRA) e Enrique Moran Duran (ES) affiancati da Giudice Aurelio Bianco (ITA)e dal Giudice inglese Madris Kensas (GB).
Delegato Tecnico AIAT Enzo Calvi. Ha aperto il Concorso il delizioso attacco da lavoro presentato da Charlotte Engholm, proveniente dalla provincia di Parma, che si presentava con un carretto agricolo originale e un asinello con finimento d’epoca. Il carretto veniva usato per trasporto di prodotti ortofrutticoli, di bidoni di latte o piccoli attrezzi , A cassetta due gentili signore in abiti da campagna: gonne lunghe, grembiuli, camicie bianche e cappelli in paglia. Questo attacco, proprio in apertura del Concorso, ha voluto ricordare la tradizione agricola del territorio in cui è sita la Lodovica, che era casa colonica dei contadini della famiglia Borromeo.
A seguire due pony Welsh attaccati ad una Americane di inizi ‘900 con alla guida un giovanissimo di appena undici anni, Alessandro Palma dal Piemonte, che si cimentava, eccezionalmente per la seconda volta, in un Concorso di Attacchi di Tradizione: impeccabile il saluto ai Giudici con una elegante bombetta. Assistito in carrozza dal suo trainer Alfio Biasibetti.
Antonio Mottin, dal Veneto, introduce una lucente Dottorina, tipica vettura di produzione italiana, di Micoli e Toscano di inizi ‘900. Veniva usata dai professionisti, in particolare veterinari e medici, per recarsi a fare le visite. Carrozza leggera e maneggevole attaccata ad un pony Hafliger, adatta anche come carrozza da passeggio e lo dimostra in Presentazione la signora seduta a fianco del driver opportunamente abbigliata per una gita di piacere.
E’ la volta dei cavalli singoli: dalla Svizzera Albert Sporrӓdli con un Freiberger attaccato ad un bellissimo Dog Cart inglese di Nicholson: alla fine si classificherà al primo posto nella “Categoria Singoli”; quindi l’elegante attacco di Cristina Garzia una delle signore alle redini lunghe in concorso. Presenta un Phaeton Tabacchiera di Cosset (Paris) degli inizi del ‘900, segue Giampaolo Taino di Soresina in provincia di Cremona con Duc de Dame e frisone. La carrozza di metà ‘800 è opera di Valoggia, carrozziere milanese.
Apprezzamenti dei Giudici e del pubblico per l’elegante attacco di Fabio Amione accompagnato in carrozza da Cristina Formia: è alla guida di un Rally Car di produzione francese (La Ronde) in legno naturale. Un altro Rally Car a quattro ruote viene presentato da Thomas Burini, uno dei più giovani guidatori in concorso, ventenne accompagnato da un impeccabile groom e da una elegante signora seduta al suo fianco: vettura firmata Binder Ainé-(Paris) del 1879. Immancabile con il suo originale Dos a Dos a stanga lunga di Orsaniga (MI) è Igino Soldi, alla guida di un singolo ungherese e affiancato dalla signora Gisella.
Seguono le Pariglie e, fra gli applausi, entra in campo Mario Bezzola dalla Svizzera, in carrozza con la famiglia; presenta un bel Phaeton di Gaissberger (Zurigo) e una pariglia di Moritzburger. Ancora un Phaeton a seguire, ma di fattura inglese, prodotto a Bradfort e risalente agli inizi dell’800, condotto da Mario Bozzini e attaccato a una pariglia di Slesian.
L’ingresso in campo di Zoltan Kis, che presenta l’attacco di casa, non può che trovare grande sostegno da parte del pubblico: si tratta di un Duc trasformabile di Mainetti (MI) e alle redini una pariglia di Lusitani,. In carrozza una coppia di eleganti signori con un simpatico barboncino.
Dalla Germania con un Hunting Car in legno naturale attaccato a una pariglia di Sassoni ecco in campo Paolo Fornara. Vincerà la Prova di Presentazione per le Pariglie. Segue dal Piemonte Roberto Viretto con Break e pariglia di Lipizzani accompagnato in carrozza da Simonetta Zancanaro. Per le pariglie chiude il bellissimo Break da caccia di Domenico Bagnaschi attaccato a due KWPN e firmato da Orsaniga (MI). A concludere la Prova di Presentazione due spettacolari Tiri a Quattro, entrambi giunti dal Piemonte. Primo a entrare in campo è Andrea Palma, che presenta un Break Wagonette originale con tanti passeggeri a bordo in abbigliamento adatto a questo tipo di veicolo, che era utilizzato prevalentemente per caccia e scampagnate estive. E’ firmato Bottazzi e risalente al 1900.
Il secondo attacco con 4 KWPN vede alle redini Camilla Cassina, giovane driver a cassetta di un imponente Phaeton firmato Binder e prodotto in Francia alla fine dell’Ottocento. A lei, con il miglior punteggio di tutte le Categorie in Presentazione, andrà il premio Best in Show del Concorso.
Ultimo attacco è quello del giovane Manuele Brunofranco proveniente sempre dal Piemonte. Ed alle redini una bella Pariglia di Comtois, attaccata a una Carrozza di Caccia ungherese in legno naturale e un equipaggio abbigliato in perfetta armonia con la vettura.
Nel tardo pomeriggio la Prova di Presentazione si conclude, il pubblico ha potuto godere della varietà della qualità degli attacchi presentati, originali ed ha ammirato cavalli in ottime condizioni, ben toelettati e con finimenti lucidi e ottoni brillanti. Insomma un successo con i complimenti dei Giudici e nello splendido contesto de La Lodovica, dimora storica ed elegante e per il GIA una vera “casa”.
Di Emanuela Brumana.
Photo credits Renato Previde Massara e Gianni Rusconi
- Camilla Cassina presenta un imponente Phaeton di Binder e 4 KWPN
- Giudici al lavoro: in arrivo Albert Sporrӓdli (CH) con Dog Cart inglese
- Due KWPN attaccati al bellissimo Break da caccia Orsaniga di Domenico Bagnaschi
- Rally car di Binder Ainé (Paris) del 1879 e frisone di Thomas Burini
- Il giovanissimo Alessandro Palma con pariglia di Welsh
- Carretto Agricolo con asinello alle redini presentato da Charlotte Engholm
- Giampaolo Taino con Duc de Dame di metà 800, costruttore Valoggia, e singolo frisone.
- Il Vincitore del Concorso Paolo Fornara (D) con pariglia e Break
- Mario Bezzola (CH) dal suo Phaeton saluta il pubblico