15/02/2021

Attacchi e picnic: tra sogno e realtà

di Emanuela Brumana e Ermes Dall’Olio. Photo credits Ermes Dall’Olio, Gemma Donati, Parco Giardino Sigurtà Giovanni Vitale


Dopo un lungo periodo in lockdown forzato nelle rimesse, ecco in scena le eleganti carrozza d’epoca! E quale miglior palcoscenico per questa première 2020 del Parco Giardino Sigurtà a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona: incanto di verde, fiori, ninfee e ricercatezza. Secondo Parco più bello d’Europa, che nel 1859 ha ospitato Francesco Giuseppe I d’Austria. E proprio qui, in una splendida giornata di sole di fine settembre, si rivive la 4^ edizione del Viaggio nel Tempo, uno spettacolo unico. Sulle note della Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, sfilano lucenti carrozze con equipaggi raffinati ed eleganti cavalli, danzano ballerini e figuranti, sfrecciano bicicli storici, giocano bimbi in calzoncini e calzettoni e passeggiano signorine con parasole e abito lungo.

Gli appassionati di Attacchi si godono lo spettacolo del Concorso di Eleganza, durante il quale veri gioielli su ruote si sottopongono a giudizio e tutti i visitatori hanno l’opportunità rara di ammirare carrozze di oltre un secolo fa, in perfette condizioni, guidate da eleganti signori e cocchieri. Ecco un Mylord Ferme’ o Cab Francese di fine 800, firmato Labourdette a Parigi: rarità, attaccata in pariglia e presentata da Fiorenzo Erri, qui guidata da un impeccabile cocchiere, Simone Novelli. Che dire del pregiato Break di Simone Gabrieli, a firma del costruttore milanese Cesare Sala, impreziosito da rarissimi accessori. Non passa inosservato un altro Break di Cesare Bulli, con alle redini Edgardo Goldoni e una coppia di spagnoli con finimenti Moirano dalle eleganti collane in paglia.


Si continua con la kermesse dei Singoli: il Rally car del costruttore svizzero Kauffman, condotto da Valentino Pozzer, affiancato da una deliziosa ed elegante signora, segue il due ruote leggero e veloce di Simone Bertagna, poi due vetture trasformabili (Break Tabacchiera): a cassetta del primo due distinti gentiluomini, Giuliano e Davide Barni, mentre il secondo è, attaccato a un bellissimo esemplare di Frisone, con alle redini Giampaolo Taino. Da evidenziare fra gli altri il Dos a Dos in legno naturale del costruttore milanese Orsaniga di proprietà di Igino Soldi e una veloce Dottorina di inizi 900, vettura utilizzata da medici e veterinari, presentata da Antonio Mottin. I signori Dognini passeggiano su un Gig di fattura italiana di fine 800.


Come sempre incredibile l’attacco di Matteo Pellizzer: tiro a 4 di muli, Break ungherese in legno naturale di inizi 900 e finimenti davvero unici. Dalla mattina, Roberto Marasco, titolare di Real Friuli, con ampia Break Wagonette, garantisce il servizio gratuito di Battesimo della Carrozza, l’emozione di una promenade in carrozza nel parco ad ammirare gli immancabili Pic Nic sull’erba con sfoggio di porcellane e bicchieri in cristallo, grammofoni originali, bianche tovagliette ricamate, che conservano il fascino deli tempi andati. A stupire i visitatori il lustrascarpe indaffaratissimo, le crocerossine, i militari in divisa, autentici dagherrotipi per d’epoca e le rarità esposte da Ero Mantovani, collezionista impenitente.


Tutto questo avrebbe potuto far dimenticare ciò che stiamo purtroppo ancora vivendo, avrebbe potuto indurre a perdere di vista le regole fondamentali di sicurezza, ma non è stato così perché dietro a questo scenario da sogno, in cui tutti si sono sentiti più felici, c’è stata sempre una regia precisa e attenta, da parte del Parco Giardino Sigurtà e delle altre organizzazioni (Gruppo Italiano Attacchi, Venezia Ottocento, Associazione Velocipedistica Italiana, Associazione Crocerossine d’Italia) impegnate a garantire in questo evento anche il rispetto delle disposizioni sanitarie in tempo di Covid 19, che i visitatori hanno seguito con attenzione. Un ringraziamento particolare, quindi a tutti i volontari, al Parco Giardino Sigurtà e per i premi di partecipazione al Concorso di Eleganza alle Cantine Lugana Castrini e alla TST di Giuliano Barni.


MILORD FERMÈ O CAB FRANCESE?


Siamo di fronte ad un “legno” particolarmente raro e pregiato, anche se, per una serie di motivi fra cui lo spazio piuttosto angusto della cassa, non ebbe successo in Europa. In Italia ne esistono solo due esemplari, il primo, perfettamente restaurato è di proprietà di. Fiorenzo Erri e lui stesso ce lo presenta:

“Questo particolare modello di carrozza, che possiamo catalogare con due nomi: Milord Fermé o Cab Francese. è una versione francese a quattro ruote del più famoso Hansom Cab inglese, quindi una carrozza di servizio. Non ebbe un grande successo come vendite. Alcuni esemplari furono costruiti da noti carrozzieri, ma in un numero piuttosto limitato a causa delle poche richieste L’esemplare. che vediamo qui al parco Sigurtà, porta la firma del noto costruttore Labourdette, che aveva sede a Parigi, ma possedeva anche alcune succursali in Spagna. Attualmente, da ricerche di settore, pare che in Italia se ne trovi solo un altro esemplare, quello di Windover (Londra), che è parte della Collezione di Carrozze d’epoca di Verona Fiere, ma al momento non visibile al pubblico. A livello europeo ne esistono alcuni altri, soprattutto, in Spagna e Francia.”

MULI “FUORICLASSE”

Tutti coloro che abbinano i muli a testardaggine, ad attività faticose e atteggiamenti sgraziati per l’ennesima volta sono smentiti da Matteo Pellizzer che dai suoi “muletti” che li ha portati a distinguersi per eleganza e compostezza anche nel contesto regale de La Venaria Reale:

“Sulla tipologia dei muli, che sono animali ibridi – spiega Matteo – influisce la fattrice (la cavalla) da cui derivano. I miei muli derivano da cavalle atletiche, e non da lavoro. Quindi sono più prestanti ad andature come il trotto, che agevolano il traino delle carrozze leggere, concepite per il trasporto di merci, ma anche la domenica, quando si andava a messa, per il trasporto di persone. Anche i collari erano fatti per la comodità del lavoro, poca eleganza, semplici, ma utili.”


PREGIATISSIMI ACCESSORI

Accompagnato in carrozza da tutta la famiglia, Simone Gabrieli illustra alcuni accessori del suo Break:

“Essermi trovato in questo mondo delle carrozze mi ha portato a ricercare e collezionare vari oggetti riguardanti i lunghi viaggi in carrozza: l’acquisizione più recente sono due ombrellini parasole. Questo orologio da carrozza di circa 6 cm di diametro ha una lente per ingrandire l’ora e per la veloce consultazione durante il viaggio. Il fanale davanti, sull’orfanella, è a candela e serve, se lasciato in quella posizione, per farsi vedere; se invece viene tenuto in mano, tramite le due manigliette, serve come punto luce da indirizzare dove occorre. Il break è una Cesare Sala restaurato da Enrico Guanziroli nel 2016; sulle portiere sono dipinti gli stemmi della famiglia Litta Modignani, importante famiglia milanese con origini nel 1250; la carrozza è presumibilmente della fine dell’Ottocento.