Tqq – Premio Gianluigi “Gigi” Andreini – al centro della programmazione di giovedì 2 aprile all’Arcoveggio, con quindici soggetti divisi in due nastri ed uno svolgimento tattico singolare che ha visto Follia Np e Alberto Garruto, sostituto del titolare Pisacane, assumere l’iniziativa e mantenere la leadership a suon di parziali irretendo i tentativi esterni di Dellalba e Einstein Grad, finendo però per calare già a traguardo lontano preda dell’appostata Delorean Wise, guidata con sagacia tattica da Andrea Farolfi e vincitrice in 1.14.3 nei confronti di Ferragnez, Enea Sl, Dandy De Godrel e Exelon Indal.

Molte le rotture tra cui quella in dirittura di una esausta Follia Np, nonché di Fantastica Fas, Fiamma Bfc, Empireo e del favorito Elleboro Dr.
La suite dei vincitori è stata aperta dagli ospiti torinesi Icarus e Francesco Di Stefano, già a segno sulla pista qualche settimana orsono e preminenti in 1.17.7 sul doppio chilometro nei confronti di Ideamela e Iuppiter Trio, tra i pochi superstiti di una lunga teoria di rotture. Alla seconda, gentlemen in sediolo e match a suon di parziali tra la francese Kidea De Kasrouge e il teutonico Wikileaks, con quest’ultimo vincitore in 1.15.6 nelle mani di Marco Castaldo, bravo ad approfittare della deviazione esterna dell’avversaria guidata da Massimiliano Michelotto, mentre Face To Face Sbf ha completato il podio. Nel ricordo di Gino Fiacchi, valente professionista di stanza all’Arcoveggio negli Anni Settanta, alla terza corsa sono scesi in pista i tre anni, con il ritiro di Isabella Play in mattinata ed il successo dopo corsa d’avanguardia di Idra Pal Bar e Alessandro Gocciadoro che in 1.14.0 hanno preceduto Il Sogno Of Brown e I Love Cama, con Ingrid Mail al quarto posto dopo svarione nelle fasi d’avvio. Alla quarta, arrivo al rallentatore e vittoria di misura per il battistrada Gintonic Breed che, dopo aver conquistato la leadership, ha subito il pericoloso ritorno di Match Point e Ginger Gadd giunti a un corto muso, con la media di 1.14.8 ad accomunare i tre inquilini del podio. Dopo gli inattesi errori di Ispanico Font nel prologo e di Gaudì Bi nel prosieguo, Roberto Vecchione si è brillantemente rifatto portando al successo l’indigena di colori e training tedesco Iroshima Jet, che alla quinta corsa ha fatto letteralmente il vuoto dietro di sé spaziando in 1.17.2 su Ingrid Jet e Ice Girl’s Life, replicando inoltre alla sesta con un altro soggetto griffato Jet, il qualitativo Falchetto, allievo di Paolo Romanelli che in 1.14.0 ha imposto la sua prestanza alla prima battistrada Africa Jet e relegando al terzo posto l’atteso San Sebastian. Il driver ha triplicato le vittorie anche alla settima, dove ha maramaldeggiato alla regia della tedesca Magicblue, emersa in 1.16.3 su Grace Time Q e Giulia Spritz.
Prossimo appuntamento con le corse all’ippodromo di Bologna: lunedì 6 aprile























































