22/07/2020

Andrea Pantano “Nella mia FISE meno costi e più servizi, meno burocrazia e più semplificazione”

Una vita con e per i cavalli, esperienza a 360 gradi nel settore equestre, cultura caprilliana intrisa di visione contemporanea.


Andrea Pantano è il primo candidato alla presidenza della Federazione Italiana Sport Equestri, la cui assemblea ordinaria elettiva nazionale per il rinnovo delle cariche 2021/2024 è chiamata a pronunciarsi a Roma il 14 settembre. Tenente colonnello di Cavalleria in congedo, classe 1974, siracusano di nascita e lombardo di adozione, è dottore in Scienze politiche con indirizzo economico.

“Voglio imprimere alla Federazione una svolta radicale”, – spiega –. “Moltissimi tesserati e gestori di centri ippici sono scontenti dell’operato dell’attuale dirigenza, che ha dato poco spazio allo sviluppo dello sport e molto al successo personale. Inoltre, siamo impastoiati dalla burocrazia, che pesa sui fattori tempo e denaro. Da ex militare sposo fermamente il motto “l’unione fa la forza” e credo la federazione debba ergersi su robuste fondamenta di solidarietà, passione e sportività, tre concetti che raramente ho ravvisato negli ultimi anni”.

L’esperienza in ambito equestre di Andrea Pantano spazia a tutto tondo, avendo frequentato il mondo dei cavalli dapprima in veste di cavaliere e poi come istruttore federale, giudice, direttore di campo, disegnatore e costruttore di percorso, docente e organizzatore di concorsi in varie discipline, olimpiche e non.

“Ho deciso di mettermi in gioco perché, oggi più che mai, ritengo indispensabile un cambiamento radicale.
Il nostro mondo è in sofferenza. Il mio obiettivo è far dimenticare la Federazione dalle tasche bucate e chiudere i bilanci con forti attivi. Come? Riducendo gli sprechi e scegliendo meglio le risorse.
Nel mio programma trova spazio anche la semplificazione di ogni apparato federale, dal tesseramento alla partecipazione ai concorsi e sino alla giustizia sportiva. Inoltre, i nostri centri ippici hanno bisogno di aumentare il numero dei loro soci e dei cavalli privati scuderizzati, di regole più semplici, di costi più contenuti, a partire dall’affiliazione.

Analogamente, per i tesserati patenti e passaporti dei cavalli devono essere meno onerosi. La mia sarà una Fise virtuosa, realmente vicina agli appassionati, ai livelli di eccellenza dell’epoca passata e in grado di
offrire servizi, competenze e supporto”.

L’ultimo decennio ha visto Andrea Pantano impegnato nel promuovere il settore come fondatore di Sef Italia (Scuola equestre di formazione).

“È motivo di grande orgoglio – afferma – constatare come, in 10 anni di attività, Sef sia cresciuta, senza soluzione di continuità, da zero fino agli oltre 1500 circoli e ai 60mila tesserati di oggi. Con il mio lavoro, ho dimostrato che dare slancio all’equitazione rendendola accessibile e praticabile per molte migliaia di persone non solamente è fattibile ma è semplice. Basta la volontà di cambiare e il coraggio di portare avanti le proprie idee senza compromessi”.

Tra i punti salienti del programma del candidato presidente Pantano c’è il cavallo e il suo benessere, argomento sul quale la Federazione deve vigilare con attenzione, dalla nascita e dallo sviluppo della carriera agonistica dei puledri, fino all’età del pensionamento.