E’ Fabio Frison il vincitore dell’Edizione 2025 de ‘Il premio delle cose’. Il conferimento del premio si è realizzato a Crotone nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale FNOVI (5-7 dicembre 2025).

Il concetto di cura degli animali in situazioni di emergenza e difficoltà non si limita più all’ambito locale, ma si espande in una complessa e vitale rete composta da professionisti altamente specializzati e mezzi che operano in ogni angolo del mondo per assicurare che la sofferenza degli animali non venga ignorata, anche di fronte alle catastrofi più devastanti e ai rischi più grandi.
Questi professionisti con le organizzazioni alle quali appartengono rappresentano la massima espressione dell’impegno etico verso tutte le forme di vita: non solo forniscono cure veterinarie sul campo, ma si adoperano anche per il recupero, il rifugio e la riunificazione degli animali con i loro proprietari, laddove possibile.
L’impegno dimostrato dal medico veterinario Fabio Frison, nei contesti in cui ha operato, incarna perfettamente lo spirito, il coraggio e la professionalità che animano queste reti globali, rendendo la sua candidatura la più appropriata per il riconoscimento del premio ‘Il peso delle cose’. Il suo impegno non è stato solo un atto di cura, ma un esempio concreto di leadership e dedizione totale alla professione veterinaria.
Fabio Frison ha scelto di affrontare gravi rischi personali, lavorando giorno e notte in condizioni che persino le fonti riportano come “devastanti”, per curare animali feriti e partecipare al loro recupero dalle macerie. La sua azione ha contribuito non solo a salvare vite animali, ma anche a strutturare e accelerare l’attività di soccorso veterinario sul campo, in alcuni scenari tra i più pericolosi al mondo. Il suo operato è un modello che eleva il ruolo del medico veterinario oltre la clinica quotidiana, dimostrando come la professione sia in prima linea nell’assistenza umanitaria e nella gestione delle crisi.
L’impegno di Fabio Frison ha quindi un duplice valore: ha avuto un impatto concreto e vitale sugli animali soccorsi e, al contempo, ha gettato le basi per lo sviluppo di protocolli e una maggiore consapevolezza sull’importanza del soccorso veterinario in situazioni di emergenza estrema. Questo lo rende non solo un eroe sul campo, ma un catalizzatore di cambiamento per l’intera comunità internazionale di soccorso animale.























































