30/06/2016

A distanza di 5 anni, con Giuliano e Luca Mussi della Horse Point, cerchiamo di capire se in Italia il mercato immobiliare è cambiato in meglio o in peggio



Il caffè questa volta lo prendiamo all´EQUI EFFE a Gorla Minore, una splendida struttura che si sviluppa su 4 ettari e che conta 400 box, frutto di una bella operazione immobiliare proprio gestita da Mussi.



Era l’11 ottobre del 2011 quando negli uffici del Portale del Cavallo ci incontrammo per fare quattro chiacchere su quella che era allora una situazione difficile per tutto il comparto “Cavallo”, una difficoltà che colpiva tutti indistintamente, dalle aziende del settore ai centri, dagli allevamenti all’ippica per non parlare del settore immobiliare, che tra tutti sembrava quello più sofferente.


Giuliano Mussi è un carissimo amico e uno dei pochi fortunati che è riuscito a trasformare la sua passione per il cavallo in un lavoro, costituendo agli inizi degli anni 90, la prima agenzia immobiliare specializzata nel mondo ippico. Oggi, grazie al contributo del figlio Luca che affianca il papà nell’attività di famiglia, l’attività della HORSE POINT si estende anche alla vendita di tensostrutture, box e tutto quanto occorre per realizzare un maneggio.

Caro Giuliano so che tu operi in questo settore da oltre 40 anni, prima delle domande d’obbligo su come vanno le cose oggi rispetto ad allora, riesci a darmi in sintesi uno storico della tua attività professionale?

Horse Point è nata nel ’92, ho iniziato per passione come gentlemen al trotto, correndo negli ippodromi ufficiali di Trieste, Torino ecc… ottenendo anche dei buoni piazzamenti, sempre con cavalli di proprietà. Nel ’92 affronto una scommessa importante che poi si dimostrerà vincente nel tempo, ho unito due cose per me molto importanti, la passione del cavallo con l’amore per la natura, ed è nata la Horse Point.


Sei sempre sempre convinto di aver fatto la scelta giusta?
Si, anche se in effetti questa crisi va un po’ troppo per le lunghe ma sono felice della scelta di allora, in tutti questi anni ho avuto modo di stare vicino al cavallo e di viverlo nella sua totalità, è stato bello e lo è ancora, raccolgo sempre grandi soddisfazioni dal mio lavoro da parte di tanti clienti che grazie al mio aiuto sono riusciti a coronare il sogno della loro vita.

Entriamo subito nel cuore dell’argomento, come sta andando oggi rispetto al 2011, dopo 5 anni il mercato immobiliare che ruota attorno a centri ippici, strutture di allenamento, aziende agrituristiche ecc… tiene o perde ancora di più?
Come ti dicevo già l’altra volta, purtroppo non è più come un tempo, dove la passione e la volontà di fare erano vincenti, oggi il mercato delle piccole soluzioni è molto penalizzato perché la fascia di reddito si è abbassata, i piccoli centri e le piccole strutture sono in sofferenza e perdono interesse di intermediazione, ora, a distanza di 5 anni, purtroppo anche le grandi strutture soffrono se non sono ben organizzate e in grado di ospitare concorsi importanti, solo così riescono a stare in piedi.

In termini di soldoni, il mercato ha avuto un’ulteriore flessione sui prezzi delle strutture medio-alte con un ribasso di 10-15 punti e i più penalizzati sono il comparto ippico, i centri di allenamento e di allevamento del cavallo da corsa, per i motivi noti a tutti, peccato, un comparto che vede a rischio oltre 50.000 famiglie che lavorano nel settore.

Subito dopo il settore ippico, seguono centri ippici e aziende agricole, mentre il settore agrituristico grazie proprio al turismo e non solo al cavallo sta reggendo meglio.
 

E’ sempre più difficile, tuttavia oggi più di ieri per chi ha un bel progetto realizzare il proprio sogno è sempre più conveniente, è più in sofferenza chi vende, tra i 100.000 lettori che ogni mese vanno sul Portale potrebbero esserci delle persone interessate all’apertura di un centro, di un maneggio, a loro quale consiglio possiamo dare?
Acquistare o rilevare una struttura già avviata è molto più facile e realizzi tutto in poco tempo perché si evitano tutti quei problemi burocratici di difficile risoluzione in tempi brevi, relativi a permessi, vincoli ambientali, requisiti personali, aree territoriali, solo per citarne alcuni, che spesso portano poi alla rinuncia definitiva al progetto.


Quali vantaggi offre l’acquisto di una struttura già?
Non pochi:
1 partire subito con l’attività
2 avere subito una redditività migliorabile su nuovi progetti
3 chiunque la può acquistare e in funzione del proprio inquadramento poter beneficiare di diverse agevolazioni fiscali
4 essere proprietari di una realtà presente e già conosciuta sul territorio
5 non dover affrontare l’iter burocratico tanto angosciante
6 più facile ottenere informazioni in tempi brevi su vantaggi economici rilasciati da enti o regioni avendo la possibilità di esibire un progetto ben architettato corredato di tutti i relativi costi di ampliamento ecc…
7 per ultimo, come abbiamo detto prima, non sottovalutare il periodo particolarmente favorevole per chi vuole acquistare, mai come in questo periodo si possono trovare realtà a buoni prezzi.


Quali requisiti occorrono per poter comprare un centro?
Chiunque lo può comprare, non servono iscrizioni particolari e nessun tipo di requisito legato alla tipologia di attività, ovviamente per se è iscritto come imprenditore agricolo o coltivatore diretto può beneficiare di importanti agevolazioni fiscali


Di che cifre parliamo?
Dipende dalle zone, dalla tipologia di struttura e dalla superficie che vogliono occupare.
Ad esempio, un centro ben strutturato con 20 box, maneggio coperto 20x40m, una struttura abitativa da circa 150 mq e su 20.000 mq di terreno in Lombardia potrebbe costare tra i 500.000 e 700/800.000 Euro, mentre lo stesso in Piemonte o in centro Italia lo puoi trovare al 30% in meno.


Meglio essere chiari con i nostri lettori e con chi vuole affrontare questa avventura, occorre un bel progetto, non si può improvvisare, non basta la passione o io sto bene con i cavalli.
Si, l’era dell’improvvisato è finita, occorre essere attenti alle esigenze del mercato, molta professionalità, più servizi offerti e non ultimo, sempre l’amore per il cavallo.


Luca, a te come vanno le cose? Tu ti occupi della vendita di tensostrutture, box e tutto quello che occorre per realizzare un maneggio
Onestamente in questo periodo il mio mercato sta andando bene e per ricollegarmi a quanto detto da papà anche per me la difficoltà sta nella burocrazia che rallenta o blocca in alcuni casi la possibilità per i miei clienti di ampliare i loro progetti e le loro strutture, nonostante questo c’è tanto lavoro e mi posso ritenere soddisfatto.


Certo che tutta questa burocrazia complica le cose, andresti molto meglio se tutto fosse più snello!
Si certo se tutto fosse più semplice lavorerei di più.
Anche le strutture con progetti di ampliamento li vedrebbero realizzati in tempi più brevi con maggior soddisfazione anche della loro clientela.
 

Luca, come si suddivide il tuo mercato, e in quali aree operi?
Direi che un 60% consiste nella installazione di tensostrutture di produzione completamente italiana, un 30% vendita di box e il restante tra tondini e giostre.

Prevalentemente installo prodotti nuovi ma, perché no, anche il mercato dell’usato è da tenere in considerazione.

Opero su tutto il territorio nazionale, ovviamente, ma l’area più attiva è il nord, anche per via del clima e delle temperature, infatti al nord si installano più tensostrutture che al sud.

Horse Point è in grado di offrire un valido contributo tecnologico ad alto livello, ad esempio le nostre strutture sono certificate e in grado di rispondere agli standard qualitativi più severi richiesti dalle leggi vigenti, anche in relazione alle specifiche richieste del territorio.

Particolari attenzioni al carico neve, sisma, alle forze del vento su tensostrutture ancorate al terreno con innesti, con notevole risparmio in fatto di opere murarie.


Ringrazio Giuliano e Luca che sono sempre disponibili a dare info utili ai nostri lettori.


E’ sempre un piacere bere un caffè con voi e fare quattro chiacchiere su questi argomenti che, tra l’altro, stanno particolarmente a cuore anche a me, che come molti sogna un giorno di poter vivere solo a contatto con i cavalli. Come sai, il mio sogno è quello di creare una struttura in grado di ospitare cavalli con problemi, sottraendoli a morte certa e prematura.

Chissà se prima o poi anche il Portale non ci riesca… non si sa mai.
 

Bene per ora questo è tutto, non ci resta che darci appuntamento al prossimo caffè, speriamo di non dover aspettare altri 5 anni, mi piacerebbe avervi qui presto con notizie positive sia per una economia in crescita che per un’ippica ridisegnata da chi ha il dovere di farlo.

Giovanni Origgi