01/10/2007

Incontriamo Susanna Li Mandri, ideatrice e coordinatrice di the World of the Horse



La prima azienda di servizi finalizzati al benessere psico-fisico del cavallo, nata in Italia e che riunisce in sé professionisti italiani e stranieri specializzati in terapie alternative e metodi non violenti di addestramento dei cavalli, con l’obiettivo di costruire un mondo migliore per cavalli e cavalieri.




Abbiamo incontrato Susanna Li Mandri, ideatrice e coordinatrice di the World of the Horse, una nuova realta’ del mondo equestre italiano che promuove un metodo di addestramento non violento e la divulgazione di una nuova cultura equestre basata sulla collaborazione, la fiducia ed il rispetto reciproco tra uomo e cavallo.
al suo interno collaborano diversi professionisti e si articolano molteplici attivita’ inerenti il mondo del cavallo.
scopriamo insieme questa nuova realta’…



CHI E’ SUSANNA LI MANDRI
 

SUSANNA LI MANDRI e’ diplomata “intro-course” e studentessa del metodo di Monty Roberts. Nata nel 1966, siciliana di origine, vive e lavora a Milano. Dieci anni di attività imprenditoriale, creativa e comunicativa nel campo della moda. Un periodo di riflessione. Un cambiamento radicale che ridà forza alle sue passioni più vere e profonde. Prima fra tutte la comunicazione e la capacità di comunicare bene e consapevolmente sia tra persone che tra persone ed animali (i suoi preferiti: cavalli e cani).
Studia Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano per approfondire la conoscenza delle “regole” umane. Studia “Psicologia canina” ed addestramento dolce per cani, sempre a Milano. Ma ciò che diventa motivo ed obiettivo della sua vita sono i cavalli. In California trova molte delle risposte che cercava sulla comunicazione tra uomo e cavallo e tra uomo ed uomo. Ad oggi fa la spola tra Italia, Inghilterra e California dove studia e pratica metodi alternativi ai tradizionali per la cura e la risoluzione dei problemi del cavallo e dove, attraverso una buona comunicazione, assenza di violenza e l’uso delle risorse personali di ciascun soggetto, sta aiutando a risolvere molti problemi di “salute”, comportamentali e di educazione dei cavalli.

INTERVISTA

D.: The World of The Horse, una nuova realtà del mondo equestre italiano nata da un progetto che ci pare decisamente molto innovativo. Quali motivazioni alla base della sua scelta?
 

R.:The World of The Horse nasce dalla volontà di divulgare tutta una serie d’informazioni che ho ricevuto studiando all’estero e che in Italia sembrano poco conosciute ed usate. Questo nel tentativo di creare una nuova cultura equestre anche attraverso un metodo di addestramento non violento che da ottimi risultati e permette soprattutto “umanità”, coinvolgimento e consapevolezza da parte del cavaliere, nel rapporto con il cavallo. Da qui nasce anche la mia profonda convinzione della necessità di un nuovo punto di riferimento per quanti vogliano in Italia accedere a servizi qualificati ed attività all’avanguardia con un approccio naturale e semplice che propone una visione delle cose da un punto di vista diverso da quello a cui si è abituati…quello del cavallo!
Ma una delle cose a cui tengo di più è l’approccio, la capacità, cioè, di avvicinarsi ad un essere vivente che è diverso da noi imparando prima a conoscerlo e a capirlo, per apprezzarne la sensibilità e le capacità, per riconoscerne le diversità rispetto a noi imparando a rispettarle e condividerle invece che combatterle. Tutto questo anche per evitare quelle tristi ed inutili frustate che sono solo uno degli aspetti poco educativi e poco “gentili” a cui sottoponiamo questi animali tra l’altro estremamente sensibili.


D.: Cosa intende esattamente per “metodo di addestramento non violento” e quali sono i tempi di riuscita con l’applicazione di questi metodi.
 

R.: La ringrazio per avermelo chiesto perché mi da la possibilità di spiegare un concetto che non è ancora molto chiaro in campo equestre. Doma dolce o metodo non violento non sono sinonimi di mancanza di regole e di metodi basati solo su carote e zuccherini (“premi” che tra l’altro noi non usiamo perché per il cavallo, dal suo punto di vista, non sono dei premi). Il metodo non violento che uso io si differenzia dai tradizionali per il fatto che non usa la violenza come mezzo per raggiungere i risultati e dopo avere studiato il cavallo ci mette nella condizione di usare tecniche e linguaggi presenti in natura , nel mondo del cavallo, per comunicare con lui e collaborare per raggiungere gli obiettivi insieme.
Se ci pensiamo neanche i bambini che sono puniti con le botte imparano nulla : certo evitano di fare questo o quello per non essere picchiati, ma primo non hanno imparato nulla e se fossero liberi di scegliere probabilmente farebbero esattamente la cosa che gli è stata negata a suon di sculaccioni , e secondo non rispettano ma temono la persona che li picchia. Temere è diverso da Rispettare. Spero che su questo non ci siano dubbi. Con noi il cavallo avendo diverse possibilità e libertà di scelta, decide, sceglie di fare quello che poi è ciò che noi desideriamo ma il suo vissuto non è quello di avere subito coercizione ma di avere scelto quello che gli faceva più piacere fare. Non ci sono dubbi che tra un cavallo che lavora con gusto ed uno che si “ribella” il lavoro migliore lo fa quello che ama fare ciò che sta facendo ed è in sintonia con il suo cavaliere! E poi le dico sinceramente che dopo anni che pratico questo metodo vivo sempre dei momenti di grande emozione quando lavoro con un cavallo : è incredibile quello che riescono a dirci se solo impariamo la loro lingua e sappiamo ascoltare. Per i tempi direi che addirittura sono inferiori a quelli dei metodi tradizionali con un plus valore, però, il cavallo invece di essere nostro avversario decide di ” giocare” nella nostra stessa squadra e, quindi, di collaborare con noi per raggiungere gli obiettivi.
 

D.: Ritiene la vostra attività principalmente di informazione o di formazione?
 

R.: Può apparire scontato, ma direi senza dubbio entrambe!
Da un lato TWOTH vuole essere un punto di riferimento per chi pensa che il benessere del cavallo debba essere posto in primo piano e per chi è convinto come noi che è possibile utilizzare metodi alternativi in sostituzione a quelli tradizionali.
In quest’ottica siamo qui per fornire informazioni sul mondo equestre e su metodi alternativi, per dare una risposta ad ogni tipo di problema di cavalli e cavalieri anche tramite la consulenza specialistica di professionisti indipendenti e specializzati nei diversi settori. Dall’altro lato organizziamo stages formativi che danno la possibilità a tutti di imparare come capire e gestire un cavallo in tutta la sua completezza e come aiutarlo ad imparare ed a migliorare le sue performance atletiche. Questa è un’area attiva per il cliente che nasce dal mio desiderio di fornire a tutti gli strumenti per imparare a costruire felicemente la propria vita con i cavalli.
 

D.: Quali sono più precisamente gli stages che organizzate?
 

R.: Gli argomenti sono svariati, ma due sono gli stage ormai storici: Psicologia Equina (suddiviso attualmente in due livelli) che consideriamo il primo appoccio al mondo del cavallo, dal punto di vista del cavallo, un utile strumento per comprendere meglio il nostro amico e, studiando l’alfabeto equino, cominciare a comunicare con lui…nella sua lingua imparando anche come aiutarlo efficacemente ad imparare ed a superare i piccoli problemi quotidiani! e Massaggio Terapeutico (Metodo Equiter) per imparare come e perché massaggiare il proprio cavallo al fine di prevenire e curare tutta una serie di problemi che nascono dalla cattiva postura, o dall’uso e dall’abuso dell’atleta cavallo.
Di recente inserimento gli stage di Alimentazione, e di prossima attivazione quelli riguardanti le Terapie Alternative (Il cavallo : corpo, cuore e mente) e lo stage di Psicologia Equina : Horsewatching : le dinamiche del branco, che ci permetterà di studiare i cavalli in libertà allo stato brado o semi brado. Immagino che sarà una grande emozione anche per me trovarmi di nuovo di fronte a dei cavalli-cavalli e potere imparare da loro a perfezionare le mie tecniche comunicative.
 

D.: Avete recentemente inaugurato la vostra nuova sede, cosa rappresenta per lei? E’ certamente un punto di arrivo, ma anche punto di partenza per nuovi orizzonti. Quali?
 

R.: Bè in realtà credo che sia soprattutto un punto di partenza. La fiducia che i nostri clienti ed amici ci danno è motivo fondamentale per continuare nella costruzione di questo obiettivo : non riesco davvero a fermarmi mai, la felicità per ogni cosa fatta bene non dura che un attimo. C’è molto di più scritto sulla lista delle cose da fare che su quella delle cose fatte. Primi obiettivi sono sicuramente : essere più capillari nell’informazione e formazione a livello nazionale ed ampliare i nostri servizi on line e renderli più completi ed efficienti.
Tra l’altro è appena uscito il primo numero della nostra Newsletter, è stato inaugurato il servizio di Consultazione libri e video e tra meno di un mese sarà on line la versione ristrutturata del nostro sito.
…per il resto obiettivo costante è studiare, studiare e studiare perché l’anno prossimo ho un esame molto importante da affrontare e poi perché più so più mi rendo conto di essere terribilmente ignorante : soprattutto con i cavalli non si finisce proprio mai d’imparare.
 

D :Grazie per averci dedicato il suo tempo.

R: Grazie a voi per averci dedicato la vostra attenzione. Ad Maiora..
 



Eleonora Origgi
Fonte: Redazione Il Portale del cavallo