Diventare istruttore

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Salve,
scrivo per farle qualche domanda sulla professione di istruttore Fise.
Ho 26 anni, ho cominciato a montare quattro anni fa, e investito ogni centesimo, fino a non riuscire a farmi la spesa certe volte. Mi sono trovata a comprare le carote al supermercato e non la mia cena.
Non ho molta esperienza, ma sto investendo quasi tutto il mio tempo e le mie risorse per poter fare dell’equitazione un mestiere.
Con molta umiltà e dedizione passo intere giornate a montare e studiare, ad ascoltare gli istruttori di diverse città, a osservare gente che monta bene, a discapito di qualunque altra attività e a volte anche della mia vita privata.
Ho deciso che avrei lavorato nell’equitazione, e mi sono data ipoteticamente una decina di anni per raggiungere un decente livello di preparazione iniziale (non ho intenzione di fare le cose in modo approssimativo, sono giovane ma non troppo, ben conscia di quante conoscenze e esperienza richieda.)
Non ho sicuramente fatto gare da bambina, non ho un cavallo mio ancora, ma ho sensibilità, monto cavalli diversi continuamente, anche tre al giorno, giovani, a volte difficili, assisto alle dome. Vado in due circoli ippici contemporaneamente.
So che ci sono tappe ben precise, ma ancora non capisco bene tutta la prassi.
Qualcuno mi ha spiegato in modo confuso la questione dei brevetti, del primo che consente l’ingresso alle gare, che prenderò fra qualche mese, e un secondo… per poi poter frequentare i corsi per diventare istruttori.
Non mi è molto chiaro.
Posso accedere al mio diritto di "studio" solo se ho totalizzato i famosi punti?
Ma in che categoria?
Non esiste un’accademia suppongo.
Dunque mi occorre un cavallo all’altezza, e un portafogli adeguato?
Ho conoscenti che prendono lezioni da una vita, parlo di cinquantenni che ancora spendono i loro risparmi per migliorarsi in sella, che ho visto a livello amatoriale costruirsi cavalli da zero, puledri, cavalli traumatizzati, e portarli con grande rispetto e dolcezza a sostenere serenamente percorsi o riprese, o semplicemente diventare cavalli per bambini, insomma, persone di grande esperienza, che non si sono potute permettere di uscire da un ambito dilettantistico o di approfondire i loro strumenti, e che per la poca disponibilità economica e i pochi mezzi, non fanno le gare, non hanno brevetti, o li hanno lasciati scadere.
E’ davvero così?
Dunque, al contrario, se sono giovanissimo e un pò imbranato, ma se ho un cavallo di grandi mezzi, pagato dal papà un occhio della testa, che mi regala netti uno dietro l’altro, e la facoltà di fare tutte le gare possibili, allora posso velocemente diventare istruttore, nonostante magari io mi sia affidato più al buon cavallo che non alla mia esperienza e alle mie attitudini?
Ovviamente sto parlando per estremi.
Ho conosciuto una ragazza poco tempo fa che diceva di voler insegnare, venne nel maneggio in cerca di lavoro, disse che aveva saltato una vita intera, con un cavallo vincente. "Faceva tutto lui".
Morto il quale si era trovata in difficoltà, ne aveva comprato un altro che dopo pochi giorni "aveva preso il vizio di impennarsi", così l’aveva dato via, e non aveva totalizzato i punti necessari per passare oltre.
Il mio istruttore, perplesso su come descriveva il suo approccio con il cavallo, e per come si auto celebrava, l’ha messa con cinque cavalli per principianti diversi su cavalletti e crocettine, e nel lavoro in piano, e il risultato è stato disastroso.
Inoltre non sapeva cose elementari come la diagonale del trotto.
Eppure, le manca un respiro all’istruzione, e non solo, il padre le comprerà un maneggio l’anno prossimo.
Ho portato degli esempi anche un pò paradossali, per poter capire meglio le variabili, se qualcuno potesse spiegarmele.
Non c’è provocazione, nella mia domanda, vorrei solo chiarire definitivamente i miei dubbi, dopo aver ascoltato numerosi dibattiti sull’argomento, e capire che tipo di possibilità ho per il mio futuro, sempre che ne abbia.
Parlo sempre di Fise.
Grazie anticipatamente, cordiali saluti
Chiara

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