Diagnosi emangiosarcoma

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Buongiorno,
le chiederei gentilmente un consulto per la situazione della mia cavalla, un frisone di 20 anni.
Le scrivo per punti per maggior chiarezza e sintesi:
– nel 2018 avevo notato una strana formazione dietro alla zampa posteriore destra. La forma assomiglia a quella di un cavolfiore.
– Il veterinario mi dice che si tratta di ragadi, così ho iniziato a mantenerle asciutte con ossido di zinco.
– Dopo un anno, il problema anziché ridursi, si è esteso.
– Il veterinario la visita nuovamente e, dopo un esame esclusivamente visivo, dice che si tratta di "emangiosarcoma con contaminazione streptococcus faecalis" e che le rimane purtroppo un solo anno di vita.
– Il giorno dopo il veterinario torna e tratta la zampa con betadin e zucchero per portare via la carne morta: vedendo la zampa più pulita, rivaluta le sue considerazioni e dice che la situazione è meno grave del previsto;  dovrebbe resistere ancora 2 anni. L’evoluzione è però inevitabile perché il problema intaccherà tutta l’articolazione fino a dare difficoltà a camminare.
– Mi ha detto di ripetere il trattamento col betadin ogni 3/4 giorni.

Le chiederei una sua opinione perché tengo conto delle seguenti considerazioni:
– la diagnosi è stata effettuata esclusivamente "a occhio" senza alcun tipo di esame
– la prognosi è cambiata da un giorno all’altro
– l’emangiosarcoma è raro negli equini
– la forma a cavolfiore, la prognosi e l’evoluzione non sembrano compatibili con le informazioni che ho trovato riguardo l’emangiosarcoma
– so quanto la diagnosi medica sia difficile e, a volte, soggetta ad errori in buona fede

Dal momento che tengo tantissimo alla mia cavalla, non voglio lasciare nulla di intentato.
In particolare le chiedo se possa esserci qualche altra ipotesi/diagnosi diversa o quantomeno una terapia più efficace. Qualche analisi da consigliare?

Le seguenti immagini sono state scattate subito dopo il trattamento con betadin e zucchero il primo giorno:

https://i.postimg.cc/SxvDJwsb/1.jpg
https://i.postimg.cc/FRjZCzxh/2.jpg

Invece queste immagini sono state scattate dopo 3 mesi di trattamento:

https://i.postimg.cc/63schnnH/3.jpg
https://i.postimg.cc/L52VcSyL/4.jpg
https://i.postimg.cc/gjsKd755/5.jpg

La ringrazio di cuore.

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Buonasera, certo che la diagnos riportata non è di facile valutazione, nemmeno in campo, men che meno tramite fotografia, certo che guardando le immagini pare impossibile che si tratti di una forma tumorale così importante. Comunque, visto che il trattamento con betadine e zucchero da risultati così evidenti, non vedo perchè preoccuparsi anzitempo. continui l’iter consigliato e magari allunghi un po gli intervalli. Cura e pulizia danno spesso risultati eclatanti.

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Innanzitutto grazie infinite per la risposta!
Secondo lei quindi l’asportazione della formazione non potrebbe essere utile?
Conviene fare un’analisi istologica?
Grazie ancora!

  • Ospite
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Buonasera, certamente soprattutto se la lesione dovesse peggiorare , potrebbe essere opportuno procedere all’asportazione, ma prima bisognerà effettuare analisi istologiche o almeno un citologico per conoscere l’esatta natura della patologia.

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