Risarcimento

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Gent.mo Avvocato,
Ho acquistato nel 2011 un sella italiano di 5 anni da salto ostacoli, dopo una visita di compravendita, in cui il cavallo non ha eseguito neanche un tempo di galoppo, ma solo sottoposto a rx agli arti.Dopo neanche qualche giorno, a fine lezione, la cavalla inciampa e io cado, riportando importanti fratture scomposte e 6 mesi di riposo.Durante questi 6 mesi, la cavalla partecipa a 2 concorsi in cat. B 100, in uno dei quali cade improvvisamente sugli ostacoli.La caduta si attribuí alle condizioni poco idonee del campo prova dopo una forte pioggia.Nel mese di aprile e maggio altri 2 concorsi in B 100 , e fin qui sembra tutto bene.Durante la preparazione in previsione di un concorso in B 110, qui di categoria un pó piú imoegnativa,la cavalla inizia a mostrare segni di rifiuto all ‘ ostacolo, cadendo improvvisamente.Contatto il veterinari e mi dice dopo dei prelievi, che la cavalla ha una miosite, ma per il suo benessere é meglio continuare a montarla.La cavalla finisce la terapia a settembre, ma la situazione non migliora. decido di cambiare veterinario e dai prelievi diagnostica una forte acidosi.Cosí termina la cura a dicembre 2012.A gennaio 2013 i nuovi prelievi attestano lo stato di buona salute, cosi inizio a montarla, ma dopo neanche 3 settimane, cade al galoppo.Ecco un altra diagnosi, e questa volta di laminite.Quindi 2 mesi di ferratura corretiva e a maggio su consiglio veterinario la monto.La cavalla crolla di nuovo e il veterinario inizia a sospettare problemi cardiaci.Ora, in attesa del riscontro diagnostico cardiologico e soprattutto, dopo essere passato un anno e mezzo, all ‘ insegna di incidenti e spese veterinarie, sará proficuo rivolgersi ad un legale?o quantomeno, nel caso in cui le anomalie siano congenite, che speranze ho di far valere i miei diritti in sede legale?
La ringrazio per la sua gentile opinione.

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Non si può certo dire cha la fortuna la abbia assistita!
Come prima risposta, senza entrare nel merito della questione che richiederebbe studio approfondito sia per quanto concerne la posizione dei vari veterinari e relativi referti sia per quanto concerne la buona fede del venditore, Le posso dire che occorerebbe prestare attenzione al comportamento del venditore e alla c.d. buona fede, ovvero se costui le ha venduta la cavalla sapendo della malattia (è sospetto il comportamento del primo veterinario in sede di compravendita).
Si può ipotizzare che fosse colluso col venditore…strana una visita di compravendita in cui il cavallo non viene nemmeno fatto trottare o galoppare….

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Valuti la situazione…nessuno può garantire un esito positivo di una eventale controversia, ma senza dubbio si potrebbe provare ad indagare sul comportamento ambiguo del veterinario, sulla presunta buona fede del venditore (se esistono certificati veterinari pregressi all’acquisto) e indi farsi avanti..

Art. 1490.
Garanzia per i vizi della cosa venduta.

Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all’uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa.

Occhio ai termini!!!

Art. 1495.
Termini e condizioni per l’azione.

Il compratore decade dal diritto alla garanzia , se non denunzia i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta, salvo il diverso termine stabilito dalle parti o dalla legge.

La denunzia non è necessaria se il venditore ha riconosciuto l’esistenza del vizio o l’ha occultato.

L’azione si prescrive , in ogni caso, in un anno dalla consegna; ma il compratore che sia convenuto per l’esecuzione del contratto, può sempre far valere la garanzia, purché il vizio della cosa sia stato denunziato entro otto giorni dalla scoperta e prima del decorso dell’anno dalla consegna.

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La ringrazio per la risposta e valuteró sul da farsi, in attesa della visita cardiologica.
Grazie infinite.

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Gent.mo Avvocato, Le chiedo cortesemente di indicarmi un veterinario specializzato in perizie, cosí da poter certificare lo stato del cavallo.
Abito in Sardegna, ma sarei disposta a contattarne anche uno da fuori.
La ringrazio per la sua gentile disponibilitá.

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Le consiglio di chiedere all’Ordine competente per territorio: loro tengono elenchi aggiornati con i nominativi dei professionisti abilitati.

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