responsabilità o no?

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Salve,ho una domanda da farle,ho cercato in internett ma non ho trovato risposte,mi sono rivolta a legali ma mi hanno solo risposto che bisogna attendere,cosa non sò….quasi tutti i fine settimana vado in transumanza con amici pasando per boschi,e ci fermiamo a pranzare in una agriturismo dove possiamo lasciare i nostri cavalli al coperto,di solito ci raggiungono amici e parenti,e capita spesso che ci chiedano di farli salire per un giro,ma in questo caso ci hanno chiesto di fare un giro dei clienti dell’agriturismo(NON scopo di lucro),non abbiamo saputo dir di no e gli abbiamo permesso di salire tenendo i cavalli per le redini e accompagnandoli a piedi,ma fatalità uno dei cavalli ha preso un pò di trotto e l’inesperto cavaliere ha iniziato ad urlare lasciandosi cadere e si è fatto molto male ed è stato ricoverato…non abbiamo i cavalli coperti da assicurazione,e il tizio ci ha chiesto un risarcimento…in questo caso cosa succede?é responsabile il proprietario del cavallo?Anche se chi si è fatto male gli ha chiesto di fare un giro?In fondo nessuno lo ha obbligato, ma ci hanno accusati di non averli avvertiti di un rischio simile…non credo che persono mature non sappiano che un cavallo è un animale e come tale può essere imprevedibile,non dovrebbe assumersi le sue responsabilità?
Grazie per l’attenzione.

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Giurisprudenza

¨ Cassazione civile, 19 luglio 2008, n. 20063: In tema di danno cagionato da animali, il proprietario o utente dell´animale (nella specie Centro ippico che utilizza il cavallo a fini di lucro) per sottrarsi alla responsabilità presunta è tenuto a fornire la prova del caso fortuito, che può consistere anche nel fatto del terzo, ma solo dopo che sia stato dimostrato in modo in equivoco la sussistenza del nesso di causalità tra il comportamento dell’animale, del suo cavaliere ed il danno causato.

¨ Cassazione civile, 17 ottobre 2002, n. 14743: In tema di responsabilità per danni causati da animali, perché la responsabilità del proprietario gravi su di un altro soggetto, occorre che il proprietario giuridicamente o di fatto si sia spogliato della facoltà di far uso dello stesso (intendendo tale locuzione nel senso di trarne un profitto economico), trasferendolo ad un terzo. Qualora, invece, il proprietario continui a far uso dell’animale sia pure tramite un terzo e, quindi, abbia ingerenza nel governo dello stesso, resta responsabile dei danni arretrati dallo stesso di qualunque danno.

Appare utile segnalare come la giurisprudenza di legittimità distingua due casi: l’ipotesi in cui il proprietario, dopo il trasferimento dell’animale a un terzo, si è spogliato di ogni facoltà di utilizzo e quella in cui, ad esempio, egli continui a trarne un’utilità economica (come il gruppo ippico in questione). In quest’ultimo caso il proprietario continua ad avere ingerenze nel governo dell’animale e, dunque, risponde dei danni prodotti.

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