contratto di fida - responsabilità

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Gentile Avv. Polidori,
sono proprietario di un cavallo di razza Haflinger e purtroppo non ho il tempo necessario per accudirlo con continuità tutto l`anno(sopratutto l`inverno in quanto faccio il maestro di sci ).Per questo motivo ho deciso di cederlo in mezza fida ad un giovanotto, già esperto cavallerizzo e ben disposto nei confronti del cavallo. Problema: se il sunnominato, nell`esercizio dell`attività equestre, dovesse incorrere in un qualsiasi incidente ( lesioni personali, danni a cose o a terzi ) in che misura potrei essere coinvolto in ordine ad eventuali responsabilità ?
Tenuto conto anche del valore richiesto per la mezza fida una eventuale copertura assicurativa sarebbe comunque non conveniente. Ho scoperto che nell`ambiente equestre gli accordi si concludono prevalentemente in modo verbale, ma qualoro ricorressi alla cessione in mezza fida non sarebbe opportuno almeno una semplice scrittura privata?
La ringrazio per l`attenzione che vorrà riservarmi,
distintamente
Silvano Boriero

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Egregio Sig.re Silvano cercherò di fornirle risposte chiare e semplici con la speranza che possano esseLr di aiuto; si ricordi che in caso di bisogno può sempre contattarmi in studio allo 051-346389.
1)La Sua osservazione sulla pratica invalsa nel mondo equestre e divenuta oramai prassi è quella di concludere contratti in forma orale, ma come si sa verba volant e scripta manent, quindi predisponga Lei un accurato contratto di mezza fida in cui con minuziose clausole definisce i rapporti e la ripartizione di responsabilità e di spese in caso di danno/infortunio
2)Sarebbe opportuno, per non dire obbligatorio, un disegno di legge sta predisponendo una garanzia in tal senso, stipulare una polizza per responsabilità civile e che contempli quindi danni a terzi. Mi permetto di darLe un consiglio: se Lei dispone di una polizza datata di quelle che prendevano il nome di “polizze del capo famiglia“ controlli bene perchè ai tempi molte compagnie assicurative, fra i danni coprti, menzionavano specificamente la responsabilità civile colegata all`utilizzo o alla sola presenza dell`animale cavallo.
3)Il tasto sulla responsabilità in caso di caduta è un tasto dolente dal momento che tutt`ora la giurisprudenza non ha assunto un atteggiamento consolidato: Le riporto comunque quella che pare essere la tesi più accreditata sulla base di una nota sentenza della Casssazione:
In tema di danno cagionato da animali, la responsabilità del proprietario dell`animale, prevista dall`art. 2052 c.c., essendo alternativa rispetto a quella del soggetto che ha in uso l`animale stesso, è esclusa in tutti i casi in cui il danno sia cagionato mentre l`animale, in virtù di un rapporto anche di mero fatto, sia utilizzato da altri, con il consenso del proprietario, per la realizzazione di un interesse autonomo, ancorché diverso da quello che il proprietario avrebbe tratto, o di fatto traeva. (Nella specie, alla stregua del principio di cui in massima, la S.C. ha confermato la sentenza della Corte territoriale che, in riforma della decisione del giudice di primo grado, aveva escluso, in relazione all`incidente occorso ad una minore sbalzata da un cavallo preso a noleggio in un maneggio, la responsabilità del proprietario dell`animale, rilevando che il cavallo era stato noleggiato al padre della minore, e che l`incidente si era verificato mentre l`animale si trovava al di fuori del recinto del maneggio).
Cassazione civile, sez. III, 12 settembre 2000, n. 12025
Fantin e altro c. Confederaz. it. coltivatori Rovigo
Giust. civ. Mass. 2000, 1920

Insomma, Le consiglio di chiarire bene questo punto nel contratto di cui Le dicevo poca sopra, anche perchè in caso di danni molto probabilmente sarebbe Lei chiamato a risponderne almeno che non provi il caso fortuito -molto difficile- e semprechè non riesca a provare un eventuale concorso di colpa con chi utilizzava l`animale -anche qui prova non facile-.
Spero di esserLe stata di aiuto!
Cordiali saluti,
Avv. Virginia Polidori

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Gentile Avv. Polidori,
innanzitutto La ringrazio per la Sua celere risposta al mio quesito. Se mi consente La disturbo ancora brevemente in merito alla Sua risposta, dato che mi è sorto un dubbio sull’interpretazione di quanto da Lei scritto.
Nella prima parte, infatti, il problema della responsabilità non sembra sussistere in quanto Lei afferma, prendendo spunto della sentenza della S.C., che la responsabilità del proprietario è alternativa rispetto a quella del soggetto che ha in uso l’animale ed è esclusa in tutti quei casi in cui l’animale sia utilizzato da terzi, con il consenso del proprietario, per la realizzazione di un interesse autonomo. In questo senso, mi parrebbe di capire, che nel caso da me prospettato, cedendo il cavallo in mezza fida a terzo costui realizzerebbe un suo interesse autonomo, assumendosi la responsabilità degli eventuali danni causati a se stesso, a cose o a terzi con il cavallo di mia proprietà.
Leggendo la seconda parte della Sua risposta, tuttavia, mi sono sorti diversi dubbi. Pertanto mi permetto di porre alla Sua attenzione il seguente quesito:
Sino a che punto è valida e non impugnabile un clausola del contratto in cui il noleggiante si assume con la sottoscrizione del contratto stesso la responsabilità per gli eventuali danni causati dall’uso dell’equino rinunciando a priori al diritto di recesso e/o indennizzo e di fatto liberando il proprietario da qualsiasi responsabilità conseguente all’uso dell’animale da parte del noleggiante?
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua gentilezza, distintamente Silvano Boriero

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Capisco la Sua premura nell`eventualità che si verifichi un danno a persone o cose cagionato dal cavallo quando lo utilizza l`affidatario e la paura di cosa possa accadere se costui incorre in un infortunio.
I patti di manleva non hanno valore giuridico, ergo lei si premuri di controllare che il giovinotto sia regolarmente patentato e coperto da assicurazione, dopo di che controlli nella assicurazione del capo famiglia che fra i danni contemplati e coperti figurino quelli cagionati a terzi dal suo cavallo – responsabilità civile – di sua proprietà e per finire (last but not least)controlli IL NOSTRO COD. CIV. La responsabilità del proprietario dell`animale, di cui all`art. 2052 c.c., si fonda sul principio cuius commoda eius et incommoda: ne consegue che, nel caso di danno arrecato da un cavallo nel corso di una lezione di equitazione, la presunzione di colpa prevista dalla norma citata opera a carico non del cavaliere, ma del gestore del maneggio, il quale è un soggetto che ritrae un utile economico dalla gestione dell`animale. (o proprietario)
Cass. civ., sez III, 04/12/1998, n°12307. Il principio va applicato analogicamente: lei è soggetto che ritrae unutile economico dal contratto di fida.

Questa è la posizione della giurisprudenza maggiore e della legge, tuttavia andrebbe valutato il tipo di responsabilità, se ex 2050 cc o ex 2052cc, ma la situazione è delicata e occorrono elementi aggiuntivi che portino ad uno studio complesso della controversia!

Massima: Lei è responsabile dei danni cagionati dal Suo cavallo sia a terzi che all`affidatario, in tal caso il giudice generalmente accerta un concorso di colpa.

Purtroppo il contratto di fida o mezza fida sono atipici e quindi la disciplina si cerca per analogia in altre norme o sentenze.
Mi permetto un consiglio: io una assicurazione la farei…e dormirei sonni tranquilli!

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Gent.le Avv.Polidori,
con questa mia,non per tediarLa ancora, ma per ringraziarLa della sua cortesia e sollecitudine nel rispondere ai miei quesiti.Chiarissima nel precisare i vari aspetti della problematica tale da convincermi che tutto sommato è meglio godersi il cavallo da soli piuttosto che trovarsi poi a dover fare i conti con qualche tribunale e, per forza di cose,anche con qualcuno dei suoi colleghi.L`unica domanda che mi pongo è : ma tutti coloro che stipulano contratti di fida o mezza fida come se la cavano?
Grazie ancora della sua preziosissima consulenza, auguri e saluti.
Con stima
Silvano Boriero

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Caro Silvano,
ti do un cosiglio da amazzone e non da avvocato. Sono più di vent`anni che monto, ho fatto gare di salto, dressage a vari livelli fino ad un CSIO*** e quindi mi reputo sufficientemente pratica del mondo equestre (sono anche istruttore!).
La verità è che io di gente che dà il proprio cavallo a fida o mezza fida ne ho consciuta tantissima e tutti, dico tutti, hanno finito per litigare: si offendevano, si facevano i dispetti, non pagavano le rette, querele, pugni, cazzotti, insulti…di tutto…
il cavallo è troppo personale, non si più dividere un amore con un`altra persona!

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