Certificato sanitario

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Egregio Avvocato Polidori, in occasione della festività in onore della Santa Patrona del nostro paese i veterinari locali hanno voluto effettuare un controllo medico ad ogni cavallo partecipante alla sfilata. Dopo neanche una settimana avendo organizzato una manifestazione “Bimbi e Cavalli“ mi hanno informata proprio oggi che devono effettuare nuovamente questo controllo e naturalmente c`è da pagare di nuovo una cifra di 50€ più 5€ per ogni cavallo. E` normale tutto ciò? Mi può dare chiarimenti?

la ringrazio
Pensato Sonia
Agrigento (Sicilia)

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Gent.ma Sig.ra Sonia, per poterle dare una risposta esaustiva dovrei sapere che tipologia di controlli effettuano e a quale titolo. Le suggerisco di contattare la sua A.P.A. quella territorialmente competente e chiedere chiarimenti a loro in merito a codesti controlli e al costo (mi sembra elevato!).
Le posso dire che da qualche mese a questa parte, visto il dilagare della malattia rabbia, hanno prescritto come obbligatoria la vaccinazione contro la rabbia per tutti gli equidi che transitano o stazionano nel territorio delle regioni Veneto, Trentino alto Adige e Friuli specialmente nella parte nord.
In alcune zone è scoppiato l`allarme A.i.E. (TUTTO IL territorio di Rezzoaglio in quarantena da settimane, ma non è servito. Il virus dell “Aids” dei cavalli è riuscito a diffondersi, sconfinando nella parte bassa del Comune di Santo Stefano. E poi anche nel fondovalle della Fontanabuona, con l’ultimo caso (il nono dalla comparsa della malattia) registrato a Carasco. È un vero e proprio allarme epidemia, nell’entroterra del Levante, per il virus responsabile della Anemia infettiva equina. Una malattia che – va precisato subito – non è trasmissibile all’uomo, nemmeno nel caso l’animale malato venga macellato per fini alimentari. Ma è pericolosissima per il cavallo, perché può restare senza sintomi per un certo periodo (e quindi trasforma l’animale in un veicolo per la diffusione del virus) oppure può provocare indebolimento, febbre, e anche la morte. La diffusione di questo virus potrebbe essere stata aiutata dalla presenza, tra la val Graveglia e la val D’Aveto, di un branco di cavalli semi selvaggi: gli animali che erano stati abbandonati dai loro proprietari e che, nel tempo, si sono riprodotti, senza che su di loro avvenissero controlli sanitari. Alcuni di questi animali erano stati, qualche mese fa, catturati e affidati a nuovi proprietari. Ma la maggior parte del branco vive ancora allo stato brado. )

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si tratta di un certificato di sana robusta costituzione del cavallo.
Che validita ha questo certificato?

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Il certificato di sana e robusta costituzione per un cavallo è la prima volta che lo sento!(Tutt`al più in sede di compravendita).
Lo si fa per le persone che intendono paticare attività sportiva, si fa al cavaliere, ma al cavallo no.
Per i cavalli che prendono prte a fiere e manifestazioni è obbligatoria l`antiinfluenzale ogni 6 mesi e il test di Coggin`s con esito negativo. Niente altro.
Si informi all`A.P.A. competente: potrebbero avere istituito altri controlli sanitari, ma mi sembra molto strano. Ha chiesto di vedere il tesserino di questi veterinari e di indicarle la normativa di riferimento? Lo faccia, sono curiosa della risposta!

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REQUISITI TECNICI E CONDIZIONI ESSENZIALI PER LA TUTELA DELL’INCOLUMITÀ PUBBLICA E DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI

a) Il tracciato su cui si svolge la manifestazione deve garantire la sicurezza e l’incolumità dei fantini, dei cavalieri e degli equidi, nonché delle persone che assistono alla manifestazione;

b) Il fondo delle piste o dei campi su cui si svolge la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti;

c) Il percorso deve essere protetto con adeguate paratie tali da attutire eventuali impatti o cadute;

d) Il tecnico di cui all’articolo 1, comma 2 è abilitato attraverso specifico percorso formativo certificato dagli enti tecnico sportivi di riferimento ed inserito in apposito elenco tenuto dagli stessi;

e) La ASL competente per territorio garantisce la presenza di un veterinario ufficiale durante lo svolgimento della manifestazione;

f) Il comitato organizzatore deve garantire le condizioni di sicurezza per la salute degli equidi durante tutta la manifestazione attraverso la presenza di: un medico veterinario ippiatra che attua altresì un’ispezione veterinaria preventiva e che certifica l’idoneità degli equidi, un’ambulanza veterinaria per equini o di un mezzo di trasporto cavalli idoneo e la disponibilità di una struttura sanitaria veterinaria di riferimento;

g) per poter essere ammessi alla manifestazione gli equidi devono essere in buono stato di salute e regolarmente identificati e registrati ai sensi della normativa vigente. I requisiti di identificazione e certificazione degli equidi sono verificati dal veterinario ufficiale.

E` questo il decreto a cui si riferiscono, ma ancora non riesco a capire il motivo di un`ulteriore visita in un lasso così minore di tempo….

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L`unico appiglio che possono trovare è il seguente: “Il comitato organizzatore deve garantire le condizioni di sicurezza per la salute degli equidi durante tutta la manifestazione attraverso la presenza di: un medico veterinario ippiatra che attua altresì un’ispezione veterinaria preventiva e che certifica l’idoneità degli equidi..“ si tratta di normative molto recenti e le dirò spesso disattese: nella maggior parte dei casi, vi è in loco un veterinario che interviene al bisogno, soprattutto se si tratta di manifestazioni ludico amatoriali quali può essere la festa di un Santo Patrono (non è un palio o una corsa!!!)e comunque nulla è detto in merito ai costi da sopportare: questi controlli dovrebbero essere gratuiti, non sta scritto da nessuna parte che sono a pagamento!Non è lei che chiamo il veterinario, ma lei che si sottopone ad una visita imposta. Provi a sottolineare questo profilo!
In bocca al lupo! e mi faccia sapere!

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..e poi stando alla lettera dovrebbe essere il comitato a farsi carico di eventuali spese veterinarie…leggaattentamente il testo;-)))

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