cavallo bolso

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Buongiorno Avvocato, ho acquistato un cavallo andando sulla fiducia e invece il giorno dopo ho scoperto che il cavallo era bolso, non ho stipulato nessun contratto scritto con il venditore ora come posso fare per restituire il cavallo e per riavere i soldi spesi? La ringrazio anticipatamente.

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Guardi nemmeno a farlo apposta è capitato pure a me!
Anche io mi sono fidata, ho provato una cavalla, mi è piaciuta moltissimo e, presa dall’entusiasmo e dalla parole rassicuranti del venditore, ho deciso subito di acquistarla senza sottoporla a visita medico veterinaria.
Purtroppo quando la cavalla è arrivata a casa, osservandola, mi è sorto il tremendo sospetto che avesse qualcosa di poco simpatico ai polmoni.
Ho chiamato immediatamente il veterinario del Circolo per sottoporre il soggetto ad una accurata visita: l’esito è stato nefasto "enfisema polmonare cronico in stadio avanzato", vale a dire bolsaggine oramai incurabile.
Vi è una normativa specifiva in materia di vizi rebitori di equidi a tutela dell’acquirente.
Esistono dei vizi che, qualora non segnalati dal venditore al momento della vendita, consentono al compratore, una volta appurato che il cavallo ne è affetto, di restituire il cavallo in un termine che varia dagli 8 ai 40 giorni in base alla provincia in cui è stato venduto e in base alla tipologia del vizio. E’ dovere del compratore informare il venditore della presenza del vizio al suo manifestarsi, e comunque entro i termini stabiliti dalla legge, a pena della decadenza di ogni azione. La materia è disciplinata principalmente dall’articolo 1496 del Codice Civile e dagli "usi locali".

Tali vizi sono detti "redibitori" e sono principalmente:
· ticchio d´appoggio o volante
· ballo dell´orso
· corneggio
· luna (oftalmite periodica) e i suoi postumi
· cancro del fettone
· bolsaggine
· alcuni usi locali riconoscono come vizio redibitorio anche la rusticità eccessiva (mordere, tirar calci, restìo).
Mi sono appellata a detta normativa, il venditore ha accettato la restituzione della cavalla (a spese mie) e ha restituito l’importo pagato.
A dire il vero, per legge il rientro dell’animale lo avrebbe dovuto pagare il venditore e avrebbe dovuto risarcire tutte le spese: acquisto + trasporto andata/ritorno.
E’ andata come Le ho raccontato, e mi ritengo fortunata: non sempre queste vicende hanno un lieto fine per l’acquirente che si ritrova a dover adire le vie giudiziali per sentire accertato un proprio diritto (in tal caso però il risarcimento è economicamente consistente!).
Avv. Virginia Polidori
p.s. Se svesse bisogno non esiti a contattarmi! Sarò lieta di aiutarLa.

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