caso fortuito

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Nel ringraziarLa per la gentilr r celere risposta sulla responsabilità in relaz a danni a terzi di propri cavalli, eisposta che ho trasmesso al diretto interessato per contattarLa direttamente,sono un poco
perplessa sulla`concreta`applicazione
del`caso fortuito`;se ho ben capito esso non si può appllicare se il cavallo arreca danni per comportamenti insiti nel proprio istinto(impennate,calci,morsi)poichè prevedibili dal proprietario,ma essendo il cavallo di sua natura un `predato`e quindi sempre reattivo nei confronti di eventi improvvsi(sacchetto di plastica,uccello che si alza in volo,turista che scatta foto con flash ecc)a quale campo si restringe e a quali eventi il `caso
fortuito`?Grazie e cordiali saluti

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Il caso fortuito non ha come categoria giuridica una esemplificazione, ma gode soltanto di una definizione di natura giurisprudenziale ovvero:
Cass. Civ., sez. III, 30 marzo 2001, n° 4742: (omissis)…“costituito da un fattore esterno, che può consistere anche nel fatto del terzo, o nella colpa del danneggiato, ma che deve comunque presentare i caratteri della imprevedibilità, della inevitabilità e assoluta eccezionalità“.
Poi si vorrà contattare cercgeremo di approfondire insieme il suo caso, magari anche attraverso una conversazione telefonica o telematica.
Le rammento la mia mail:
virginia.polidori@libero.it
web: http://digilander.libero.it/vi.circe/
A presto.
Avv. Virginia Polidori

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