Assicurazione che ci chiede il proprietario del maneggio

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Buongiorno, se gentilmente mi può dare qualche informazione grazie

Il proprietario dei nostro maneggio ci chiede una assicurazione … di responsabilità civile (danni che il cavallo fa all´interno del maneggio) e ci vuole fare sottoscrivere un documento di cui le scrivo le parti salienti.

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6)Il sottoscritto dichiara di esonerare la società….. è esente da ogni responsabilità per eventuale in fortuni, incidenti o danni che dovesse subire il proprio cavallo durante e/o in dipendenza e/o in conseguenza al ricovero ad eccezione di comprovata colpa grave della società….. conforme all´art. 1229 del codice civile.

7)Il sottoscritto dichiara inoltre sempre nei limiti del sopracitato articolo, che l´esonero si intende anche nell´ipotesi di furto del cavallo o articoli da selleria.

Di conseguenza nel caso che le situazione dovessero verificarsi non comporterà al sottoscritto nessuna azione pretesa o ragione risarcitoria, riguardo la quale il sottoscritto manifesta sin da ora la propria espressa rinuncia.

8) Io sottoscritto… dichiaro di aderire al pagamento del premio annuale relativo alla polizza r.c……. a garanzia dei danni che il mio cavallo possa provocare ai cavalieri non che a cosa.

Ci chiede anche il valore commerciale del cavallo

Vorrei sapere anche l´articolo sulla custodia di cui lui è responsabile dove finisce in questo caso

Grazie E CORDIALI saluti

Tironi giovanni

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Buongiorno.
Per quanto concerne la polizza r.c. per il cavallo, gliela suggerisco caldamente. Al di là di quello che chiede il proprietario del Circolo Ippico presso cui è stabulato il Suo cavallo, Le consiglio di stipulare una polizza per i danni che questo può arrecare a terzi (un calcio, un morso) e del resto sono polizze i cui premi non incidono gravemente sul portafogli – io ne ho una con Cattolica e pago circa 60 euro annui e ricomprende anche il cane -.

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Per quanto concerne invece la scrittura di cui riporta alcuni stralci…che dire…sta a Lei decidere se accettare o meno queste condizioni.

Ricordiamo pur sempre i doveri che derivano da un contratto di custodia/deposito.
Il deposito è il contratto, disciplinato dall´articolo 1766 del Codice Civile, con il quale una parte riceve dall´altra una cosa mobile, con l´obbligo di custodirla e restituirla successivamente.

Oggetto del contratto di deposito sono quindi cose mobili o beni mobili registrati.

La causa principale del contratto è assicurare la custodia della cosa, provvedendo alla conservazione materiale e preservandola da pericoli di sottrazione, distruzione o danneggiamento. Infatti l´obbligo di custodire costituisce lo scopo esclusivo, o almeno preminente, del contratto.
Il depositario deve usare, nel custodire la cosa, la diligenza del buon padre di famiglia, cioè la cura, l´attenzione e la diligenza mediamente richiesti nell´esercizio di un’attività. L´obbligo di custodire si sostanzia quindi nella detenzione e conservazione della cosa in uno spazio idoneo.
Se il depositario non riconsegna la cosa, perché persa, smarrita o distrutta, dovrà risarcire il danno subito dal depositante. Il depositario è liberato dall´obbligazione di restituire il bene solo in presenza di caso fortuito, cioè solo se fornisce la prova della inevitabilità dell´evento, nonostante l´uso della diligenza del buon padre di famiglia. Hanno rilevanza in tal senso la distruzione o la sottrazione della cosa quando il fatto non poteva né essere previsto né evitato. In caso di furto, l´inevitabilità dell´evento si ha solo quando il reato venga commesso con violenza o minaccia alle persone. Praticamente, non importa dimostrare di aver disposto un adeguato servizio di vigilanza, ma il depositario dovrà invece provare che il furto è dipeso da causa a lui non imputabile e quindi oggettivamente inevitabile.

Lei vuole rinunciare a detta tutela..io non lo farei…comunque se desidera una consulenza adeguata al caso mi può contattare a questo indirizzo mail:
virginia.polidori@libero.it

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