acquisto cavallo

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circa 2 anni fa ho acquistato un cavallo per intraprendere una carriera nel salto ad ostacoli da un allevatore che è anche publicizzato dal sito. dopo 3 mesi dall`acquisto al momento di iniziare la doma il cavallo, si precisa che l`equino non è uscito dall`allevamento, presentò gonfiore e zoppia agli arti posteriori. dopo aver eseguito tutti gli esami si è scoperta la patologia di cui era ed è affetto il cavallo e cioè OCD disseccante alle grasselle e garretti sx e dx in forma gravissima. a questo punto chiedevo la sostituzione del puledro ma l`allevatore che già aveva incassato i soldi della vendita negò questa soluzione dandomi dell`incopetente e se volevo sistemare il cavallo bastava una semplice operazione. così fui costretto ad operare ma vista le gravità delle lesioni, alla grassella sx non si è potuto far nulla, il cavallo è peggiorato e non migliorato dopo l`intervento. rientrato in allevamento ho di nuovo parlato con l`allevatore ma niente rimaneva dell`idea che ormai il cavallo era ed è un mio problema. a questo punto mi reco dal mio legale che provvede a inviare una lettera di diffida. ma anche a questa la risposta è che il cavallo è sano e può fare attività sportiva. a questo punto si va in tribunale e si chiede una perizia. vengono effettuate le azioni del caso e il risultato conferma la gravissima patologia. a questo punto per ottenere un risarcimento sono costretto ad intraprendere una causa civile. alla prima udienza il legale dell`allevatore si è difeso dando dell`incompetente al medico veterinario nominato dal tribunale. il giudice ha chiesto su quali basi facesse dichiarazioni visto che la perizia di parte dell`allevatore è un semplice lettera di pochi righi dove si afferma l`idoneità del cavallo ma senza alcun esame e referto clinico.
sospettando che la sola forma di difesa era quella di smentire la CTU e il mio CTP ho preso il cavallo e l`ho fatto visitare c/o l`università veterinaria di perugia in modo di avere un referto incontestabile. naturalmente anche il referto di perugia evidenza la gravissima forma patologica ed eslude che il cavallo possa intraprendere una carriera sportiva dimostrato dal fatto che alla grassella sx non si può intervenire chirurgicamente ne in nessuna maniera. per cui le chiedo visto che la seconda udienza è il 23/12/08 quali speranze ho di ottenere giustizia e un risarcimento delle somme spese?
saluti grazie

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Gent.mo Sig.re Claudio,
ho letto con particolare attenzione la sua mail e non posso fare a meno di rilevare come Lei abbia già interpellato un collega.
Capisco che per ragioni redazionali non potesse dilungarsi eccessivamente su tutti gli aspetti caratterizzanti la vicenda, tuttavia , e per deontologia e per correttezza verso il collega, prima di darle una risposta, sia essa parziale o definitiva, mi trovo nella condizione di acquisire ulteriori specificazioni in merito.
Visto il carattere personale della questione da lei posta alla mia attenzione, questione che tra l`altro ha stimolato il mio interesse legale, la inviterei cortesemente ad un contatto diretto: siffatta tipologia di contatto permetterebbe a me di poter ricostruire puntualmente la fattispecie in ogni suo risvolto al fine precipuo di inquadrare giuridacamente quanto avvenuto e a lei di avere una risposta più precisa e puntuale e quindi utile.
Le pongo alcune domande in maniera tale che, se e quando ci sentiremo telefonicamente, sia già in grado di fornire risposte precise:
lei due anni fa acquista in un allevamento un puledro da destinare a salto ostacoli:
ha effettuato la visita di compravendita? se si chi la ha effettuata? quale è stato il referto?

Decide di lasciare il puledro in allevamento per tre mesi a decorrere dalla data di acquisto:
per quale motivo il cavallo rimane al centro? come ha notato la zoppia? il gonfiore è comparso nei suddetti tre mesi?

sopratutto:COME MAI NON HA DENUNCIATO IL VENDITORE PER TRUFFA, MALA FEDE CONTRATTUALE…IN CERTE ZONE LA ZOPPIA E` CONSIDERATA DAGLI USI LOCALI VIZIO REDIBITORIO!

l`allevatore le suggerisce di procedere con un intervento chirurgico e lei lo fa:
come mai questa cieca obbedienza?Ha interpellato il suo veterinario prima di procedere?

Mi potrei dilungare oltre, ma cercherò di essere chiara e precisa: se gli atti processuali rimangono quelli da lei menzionati – compresa la perizia dell`università perugina – credo ci siano poche probabilità di successo…sarebbe al contrario opportuno sollecitare la attività del suo legale.
Come avrà sicuramente capito, da parte mia c`è la massima disponibilità a curare la sua posizione e cercare di sollevarla, magari anche con le giuste “dritte“, per questo motivo la invito a visitare la pagina web:
http://digilander.libero.it/vi.circe/ e quindi a contattarmi all`indirizzo mail: virginia.polidori@libero.it o al numero di cellulare 340-7908287.
Buona serata,
Avv. V. Polidori.

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