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Va in Germania il gran premio Longines Fei World Cup presented by Fixdesign

Va in Germania il gran premio Longines Fei World Cup presented by Fixdesign

Spalti gremiti all´inverosimile ed entusiasmo alle stelle hanno salutato la vittoria del tedesco Christian Ahlmann nel Gran Premio Longines FEI World Cup™ presented By Fixdesign con cui si è conclusa la tredicesima edizione di Jumping Verona, unica tappa italiana del più importante circuito di salto ostacoli indoor mondiale e terza del girone dell'Europa Occidentale.

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Christian Ahlmann al momento della premiazione
PH Stefano Grasso
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Christian Ahlmann
Aragon Z
PH Stefano Grasso
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Secondo classificato Scott Brash
Ursula XII
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Terzo classificato Luca Maria Moneta
Neptune Brecourt
PH Nicola Ughi

Il cavaliere tedesco, attuale numero tre del Ranking Longines FEI, è stato uno dei dodici cavalieri ammessi al barrag dopo aver chiuso senza penalità impegnativo e selettivo percorso tracciato dal direttore di campo, l’italiano Uliano Vezzani.



Ahlman e il suo grigio Aragon Z sono stati l’ottavo binomio a ripresentarsi in campo per il decisivo percorso, e con un nuovo etto senza errori, hanno fermato il tempo su 44.38 secondi, un responso cronometrico sufficiente a superare il britannico Scott Brash che in sella a Ursula XII conduceva fino a quel momento la classifica provvisoria (0/44.47 secondi).


Brash si è così piazzato al secondo posto davanti a Luca Maria Moneta con Neptuner Becourt (0/44.93).


Il binomio azzurro ha confermato la sua competitività a livello internazionale e, vista la qualità dei concorrenti in gara quest’anno a Jumping Verona, il suo terzo posto odierno vale senza dubbio quanto la seconda piazza ottenuta nel Gran Premio di Coppa del Mondo di Verona dello scorso anno.



Quarta posizione per lo svizzero Pius Schwizer su Picsoudu Chene (0/44.93); quinto il transalpino Simon Delestre in sella a Valentino Velvet (46.78).



Dopo la prova italiana la classifica del girone della Longines FEI World Cup™ comandata con 41 punti dal britannico Scott Brash, vincitore del Gran Premio di Oslo, che con i punti guadagnati oggi è già certo della sua partecipazione alla finalissima di Lione del prossimo aprile.

 


Alle sue spalle lo svizzero Steve Guerdat (34) vincitore a Helsinki e l’amazzone portoghese Luciana Diniz (30). Primo degli italiani Luca Maria Moneta che con la positiva prestazione di oggi passa in 12^posizione con 15 punti.
 


LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI


“Questo è il miglior risultato che ho avuto qui a Verona; era ora che l’inno tedesco suonasse dopo la vittoria di Alois Pollmann  con Lord Luis nel 2008 – ha dichiarato Christian Ahlmann – Ringrazio innanzitutto mia moglie Judy Ann Melchior per avermi dato l’opportunità di montare Aragon Z, in sostituzione del mio stallone Taloubet Z che non era in ottima forma per poter affrontare la gara.

 

Aragon ha ottenuto di recente con Judy ottimi risultati, è un cavallo molto veloce, affidabile, attento e quindi permette di prendersi anche dei rischi ma non mi aspettavo certo di vincere oggi il Gran Premio, perciò sono davvero molto contento.

 


Quando ho fatto la ricognizione del percorso ho pensato che la doppia gabbia fosse l’ostacolo più difficile data l’entità dei salti ma in realtà gli errori si sono distribuiti lungo tutto il percorso”.

 




Molto soddisfatto anche il britannico Scott Brash: “E’ stato un concorso bellissimo con un pubblico straordinario - ha commentato Brash – sono molto contento del mio risultato perché Christian Ahlmann èsempre velocissimo e alla mia cavalla, Ursula, non posso chiedere per il momento più di così.

 

Questo risultato, tra l’altro, mi mette al vertice della classifica della World Cup e mi garantisce già l’accesso alla finale. L’anno scorso ero qualificato ma il nostro programma aveva come obiettivo le olimpiadi di Londra e non prevedeva quindi la finale della World Cup”.

 

Emozionato e molto felice del suo ottimo terzo posto Luca Moneta: “E’ stato un momento bellissimo e magico anche se ho vissuto la vigilia con un po’ di apprensione. Il pubblico, infatti, si aspettava molto da me e Neptune, visto il risultato dell’anno scorso, e non volevo tradire le aspettative.

 

Poi, grazie anche al sostegno di Hans Horn, mi sono concentrato solo sul mio cavallo che è stato eccezionale. Prima dell’ultimo ostacolo del barrage Neptune è scivolato altrimenti il tempo sarebbe stato anche migliore.

 

Rispetto all’scorso anno,in cui sono stato sorpreso anch’io del mio risultato, quest’anno mi sento più sicuro. Voglio ringraziare tutto il mio team a cui devo ogni mio successo”.

 

 

 

Redazione

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