Nord Piave

Un cavallo Maremmano ed un mulo a Cheval Passion

Avignone 16-19 gennaio

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L'orgoglio di poter presentare le tradizioni del proprio paese, ha premiato due cavalieri maremmani: Enrico Maria Scolari e Federico Forci ed i loro spettacoli di cabaret equestre.

 

Dopo essersi esibiti nei più grandi ring italiani dal Carnevale Romano, a Travagliato Cavalli, al galà del Festival dei Cavalli, a quello di Verona Fieracavalli, sono stati scelti fra i dieci miglior artisti europei a rappresentare l'Italia nel prestigioso appuntamento francese di Cheval Passion con due singolarissimi numeri.

 

La parodia de Il buttero e il contadino, una sfida fra il mulo Brillantino montato da Scolari e Silvan delle Murelle, il Maremmano montato da Forci, che sarà presentata sulla pista d’Oro del Misec, il Mercato Internazionale di Spettacoli e Creazioni Equestri.

 

Il Cabaret vedrà, invece, gli eclettici binomi cimentarsi in un’insolita e scenografica proposta:  Il World Jumping Cup allo specchio. Un trampolino di lancio per una nuova creazione nella quale il lavoro dei due artisti diventa spettacolo.

 

Due proposte che mostrano la professionalità dei cavalieri e la complicità fra i due animali.

 

Un dialogo tra un cavallo ed un mulo che si crede di essere un cavallo e lo dimostra, contendendogli la scena nonostante le sue lunghe orecchie.

 

Con grande potenza espressiva e grande capacità di trasformazione si confronta, prima umile e con la testa abbassata, poi per mostrare la sua parità, spavaldo ed impertinente, esibisce un'incollatura rilevata e gli arti cambiano all'unisono fluidi ed armoniosi nei movimenti dell'equitazione classica e seguono orgogliosi quelli eleganti e fieri del cavallo.

 

Silvan, istrione unico del palcoscenico, lo squadra supponente, mentre disciplinato dai sussurri del suo cavaliere si esprime con precise figure, appoggiate, cambi di galoppo.

 

Le lunghe orecchie di Brillantino si muovono attente, la coda di Silvan si tende dritta, si stabiliscono le regole del rapporto e i due animali si avvicinano e finalmente si muovono in lieve sincronia assorti nel gioco dell'eguaglianza, con composta concentrazione si affiancano in una sorta di passo a due e … lo spettacolo comincia all'insegna della versatilità.

 

Note di merito, quindi, a questi due cavalieri-artisti che si sono fatti apprezzare Oltralpe per il grande lavoro di addestramento fatto con passione, impegno, dedizione e sacrificio, che ha cimentato  la simbiosi fra uomini ed animali diversi. 

Redazione

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