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Successo della trottata fra Natura e Cultura a Breme.

Successo della Trottata di Domenica a Breme. Partita dalla Abbazia Benedettina alla presenza delle Autorità, di TV e fotografi, snodatasi lungo sentieri alla confluenza di Po e Sesia, si è conclusa...

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Nelle acque lungo il Sesia

La Lomellina sembra fatta apposta per trottare in carrozza, tra boschi, campi coltivati, fiumi e laghetti, aironi grigi e garzette bianche.
Per godere di tanta natura occorre utilizzare le opportunità che il luogo offre.

 

Una prima occasione si è avuta lo scorso mese di maggio, con una piacevolissima trottata tra le risaie, denominata appunto la “Trottata delle Risaie” che tantoabbondantemente sono diffuse attorno alla città di Mede.Un consolidato ottimo rapporto con il Comune di Mede e con la locale Proloco rende sempre più possibile questa trottata, già giunta quest’anno alla seconda edizione, e probabile anche negli anni a venire.

 

Domenica  scorsa, 22 Giugno, una seconda occasione, sempre in Lomellina, è stata Breme, sede di una importante Abbazia Benedettina, visitata durante il percorso della trottata.

 

Ma Breme è anche la capitale della Cipolla Rossa ed è durante la festa dedicata a questo pregiato prodotto agricolo (raggiunge fino ad oltre 2 kg di peso), che caratterizza questa parte della Lomellina, che si è svolta la Trottata. Anche in questo caso con il Comune ed il Comitato della Festa della Cipolla Rossa il rapporto è stato ottimo e foriero di ulteriori occasioni nei prossimi anni.

 

In ogni trottata il sole ha sempre arriso ai presenti, premiando con favore il lavoro organizzativo dei nostri soci locali che si prodigano per offrire questigraditissimi appuntamenti.  A tutti loro va sicuramente il sentito ringraziamento di tutti i partecipanti alle trottate, che passano bellissime giornate trottando in questi splendidi scorci di natura; in questa occasione vi è stato anche un gradito passaggio nelle acque del fiume Sesia.

 

Il Gruppo italiano Attacchi si associa a questi ringraziamenti, perché l’impegno dei Soci che organizzano, ma anche di quelli che partecipano, è la sostanza vera delle attività che il GIA promuove per diffondere la conoscenza e la cultura del cavallo attaccato.

Redazione
Fonte: www.gruppoitalianoattacchi.it

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