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Salone del Cavallo Americano, si è conclusa una 4 giorni dedicata interamente agli appassionati della cultura western.

Salone del Cavallo Americano, si è conclusa una 4 giorni dedicata interamente agli appassionati della cultura western.

I risultati? ottime le gare e affluenza in linea con le precedenti edizioni.

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Super Okie Diamonds & Davide Chiarello CRI* Young Riders co-champions
Foto di Andrea Bonaga

Si è concluso ieri la 4 giorni (dal 15 al 18 maggio) del Salone del Cavallo Americano a Reggio Emilia, giunto alla sua 27a edizione, il risultato? lo si potrebbe definire in linea con il contesto economico e politico del momento, un risultato senza lode e senza infamia, termine che viene usato per definire qualche cosa di mediocre ma comunque con delle buone qualità, qualità tipiche dell'evento unico nel suo genere.

 

Espositori e visitatori nella media degli scorsi anni ma con meno soldi in tasca, sia per chi compra che per chi vende, si acquista meno e si acquistano cose sempre più strettamente necessarie e con un occhio di riguardo al prezzo.
I cavalli sono sempre i veri protagonisti in questa manifestazione che in Italia ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento per tutto il comparto western, ottimi e di buona qualità i risultati nelle varie discipline.

 

Particolare attenzione è stata dedicata al ballo, certamente una buona strategia per far affluire più persone e garantire un numero di visitatori in linea con le precedenti edizioni ma tutto questo non è stato sufficiente a soddisfatto le aspettative per la maggior parte degli espositori.

 

Resta comunque il Salone Americano in Italia per eccellenza.

 

Ecco alcuni risultati riportati dai comunicati stampa ufficiali della Fiera.

 

 

Nrha/Irha Derby Non Pro Champions 2014
Ottima finale quella del Reining Derby Non Pro, con 42 aspiranti ai sei titoli in palio (quattro livelli Champion e quattro Reserve Champion). In testa al Level 4 l’italiano Giacomo Ronchi in sella alla femmina di 5 anni San July Jo Magnetic, da Chic Magnetic per Broc Olena Jo. I due avevano già vinto i livelli 4, 3 e 2 dell’Italian RHA Futurity non pro nel 2012, bissando lo scorso anno nella sezione 4 years old per il livello 4.
 

I giudici del Derby li hanno premiati con un ottimo 222.5. «La mia cavalla è stata davvero grande oggi, anche se sono convinto che sentiva la pressione della gara», dice Giacomo, che addestra da solo i suoi soggetti. «È una magnifica atleta…».
 

Con un buon 217.5, la belga Susy Baeck ha agguantato il Reserve Championship sul castrone di 6 anni Pop Gun Cash BB (Nu Chex To Cash per Sugar Pop Gun), appartenente all’allevamento di casa, l’Eifel Gold Ranch Baeck. «È la prima volta che io e questo cavallo facciamo bene qui a Reggio Emilia, perché lui va poco d’accordo con la confusione della fiera: sono felicissima! Vorrei solo averlo spinto un poco di più!».
 

Un grintoso diciassettenne italiano sale sul podio dei restanti tre livelli al Derby Non Pro: si tratta di Eric Rainieri Volpe. In sella al suo Exxcaliber, stallone di 6 anni da Mr Snapper e Tivios Little Dun It, Eric ha piazzato un buon 217 che lo ha anche stabilizzato in terza posizione per il Level 4. «Ho comperato il cavallo dal suo allevatore, Roberto Cuoghi, lo scorso anno, e me ne sono innamorato appena sono salito in sella. Sono allibito, e non potrei essere più felice. Un grazie immenso al mio trainer Alessandro Meconi, che è disponibile per me 24/7, per l’aiuto e l’assistenza».
 

Si dividono il reserve Championship nel Level 3 Pietro Paolo Ambrosini in sella ad AT Andrewood (Ricochet Rooster per ML Greatawood) e Matteo Rondanina con CF Frozen Smart Jaba (RS Little Red Jaba per Chic Sailor). Rondanina e il suo cavallo sono anche Level 2 Reserve Champions, mentre nel Level 1 la piazza d’onore va a Nadine Kamintzky, che ha messo a segno un 213 montando Im A Topsail Jae (Im A Topsail Cody per Mattil Jac).

 

 

Reining Derby: i favoriti del gran finale
E vediamo chi sono i favoriti, almeno a giudicare dai risultati della prima manche, che si era disputata in apertura della manifestazione con 125 binomi allo start. Il level 4 open, primo go round, è stato “un affare di famiglia”. In testa, con un punteggio di 224, troviamo la campionessa belga di stanza in Italia Ann Poels Fonck in sella a Ebony Spook (Smart Spook per Ebony Whiz da Topsail Whiz), femmina di proprietà di Rosanne Sternberg. A mezzo punto di distanza suo marito, Bernard Fonck, ha piazzato ex aequo Smart N Sparkin (Smart Chic Olena per Setting Off Sparks da Shining Spark), proprietà del 7 Heaven Reining Horses, e Wimpys Snow Step (Wimpys Little Step per Snow Gun da Gunner), appartenente al 23 Quarter Horses.

 

L'azzurro Pietro Artinghelli, in sella a Puregold Master (Master Snapper per Tivios Little Dun It da Hollywood Dun It), dell'Impresa Agricola Cuoghi, conduce invece il go round open Level 3 con un punteggio di 220.5; alle sue spalle la tedesca Nina Lill che, con Forevergun (One Gun per Es Sweet Little Gun da RR Star), di Franz Jaksche, ha chiuso con un 219.5.

 

Capoclassifica delle qualificazioni Level 2, a pari merito, il cavaliere francese di stanza in Italia Arnaud Girinon (sempre facente parte del team Fonck/23 Quarter Horses), e un autentico pezzo di storia del reining italiano, Marco Manzi. I due hanno chiuso con un punteggio di 216.5 rispettivamente in sella a Custom Spinner (Custom Crome per Roxys Spinning Top da Topsail Cody), di Cinzia Pagani, e a Jokin Whiz (Who Whiz It per Jokin Peppy da Hangten Peppy) di Iadanza-Bigicchi.

 

A quota 214, il Level 1 è appannaggio di Tiara Van Dongen, dal Belgio, in coppia con Shiney Tinseltown (Smart And Shiney per Dun It In Tinseltown da Hollywood Dun It), di Katarzyna Roleska; anche qui un pari merito: con l’italiano Francesco Marchegiani in sella al suo CF Skyp Jaba Flash (Little Red Jaba per Nak Jac Flash da Mcjac Flash).

 

 

Campioni europei di barrel racing: sventola il tricolore!
Magnifica finale quella del Campionato europeo di barrel racing 2014, che ha visto brillare esclusivamente astri italiani e sopra tutti quanti, ancora una volta, una stella tra i velocisti nazionali, un ragazzo letteralmente cresciuto a “pane e barrel”: Matteo Bergamini, emiliano, ha conquistato il titolo di European Champion nella divisione 1 in sella a Easy Aiera, con un tempo di 14,994.
 

Alle sue spalle, dalla Basilicata, Marco Di Lucia con Im Da Mistery a quota 15,072. E passiamo alla seconda divisione, dove un evento piuttosto raro ha portato due binomi sullo stesso gradino del podio in qualità di co-Champions: spaccando il centesimo di secondo entrambi a 15,506, sono campioni d’Europa nella terza divisione Giuseppe Intonaco con Seven, dalla Campania, e Cesare Maria Mancuso, dalla vicina Basilicata, in sella a Bb French Fortune.


Una lady champion conduce la seconda divisione, a dimostrazione di quanto le donne ancora abbiano da dire in questo sport dalle origini tipicamente femminili: si tratta di Alessandra Lanteri, ligure, portata al podio da Streacking Lucille con un tempo di 16,041. La segue, con un 16,150, il pugliese Raffaele Simone su Gm Sparklena Surprice.
 

Quarta divisione: in testa, rispettivamente con 16,532 e 16,552, i due corregionali liguri Vanessa Standop con Dun It By Force e Gianni Valeri insieme a Bandit Blondie. E infine, la divisione numero 5 vede al titolo il toscano Andrea Barsocchini su Traditionally, e come suo Reserve Gianluca Di Paola, lombardo, insieme a Luna.
 

 

 

Incoronati gli European Pole Bending Champions 2014
Conclusi anche gli European Pole Bending, con l’assoluta leadership dei binomi azzurri e la vittoria in rosa dell’amazzone abruzzese Sophia Gentile alla guida della divisione più competitiva, la 1, in sella a Silver (tempo 20,375), tallonata molto da vicino, a quota 20,378 dal campionissimo di tante competizioni Giovanni Adamo, dalla Calabria, in sella a BB Fritz Call Snapper.
 

Per la seconda divisione un altro nome storico si piazza capoclassifica: il piemontese Gilberto Bergamo, in coppia con Hollywood X Bomber con un tempo “tondo” di 21,500, seguito con 21,511 dal “vicino di casa”, il lombardo Ivan Crippa si Play With Jac.
 

Terza divisione appannaggio di Barbara Tempella (ancora dalla Lombardia) su Gandalf Da Costozza, tempo 22,918, mentre Reserve Champion è Francesca Sabbioni, emiliana, insieme a Meteor Bint Shiba (23,596).
Ieri si sono tenute anche le due categorie Consolation, riservate a coloro che non sono riusciti ad entrare in finale e capitanate per il barrel racing dal toscano Federico Fanfani insieme a Redbull Fame (div. 1), dal calabrese Ferdinando La Regina con Ph Not Just Firewater (div. 2), ancora per la Toscana da Vittorio Lapolla insieme a Fols Famousfirewater (div. 3), mentre la quarta e la quinta divisione vanno rispettivamente a Luca Antonini, dall’Emilia con Hollywood Wistle e al francese Lajous Mathieu con Senorita Feona.
 

Soddisfazioni nella pole bending consolation, invece, per il lombardo Nicholas Balsamo che in sella a Two Socks Wanna guida la prima divisione, come per Gabriele D’Eustachio su Little King (dall’Abruzzo), winner della seconda e per la calabrese Alessia Marino che primaggia nella terza insieme a Prescriptionita.


 

Giovanni Origgi

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