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Salto ostacoli, Rebecca Lippi Bruni di nuovo a segno in Belgio

Dopo la vittoria della prestigiosa "sei barriere" di Marienheem, in Olanda, la giovane amazzone bolognese lo scorso weekend a Genk ha conquistato la piazza d´onore nella "grossa" del primo Horse and Friends Event della cittadina delle Fiandre

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Rebecca Lippi Bruni

Un concorso ippico internazionale “due stelle” cheha visto la presenza di molti nomi eccellenti del panorama equestre mondiale come: Jos Lansink, Jessica Kürten, Dirk Demeersman, Pieter Clemens, Fidel Segovia, protagonista poche settimane fa del GP La Nazione a La Bagnaia, Edwina Tops-Alexander e Pilar Lucrecia Cordon. Tra gli italiani, accanto a Bucci, De Luca e Benatti, a tenere alti i colori azzurri c’era la diciannovenne Rebecca Lippi Bruni, reduce dai successi olandesi che l’hanno vista dominare la prestigiosa “sei barriere” di Marienheem.

 

Rebecca,che gareggia con i colori dell’Associazione sportiva Dream di Bologna, ha aperto la sua partecipazione all’Horse and Friends Event di Genk con un percorso netto, messo a segno giovedì nella C135 in sella a Oceane de Labarde, la sua Selle Français grigia di dieci anni. «Fare zero in gare come queste non vuol dire salire sul podio - ha commentato Rebecca -, ma considerando gli oltre 150 partenti la dodicesima posizione è comunque un buon risultato. La cavalla, con cui stiamo lavorando per trovare la stessa sintonia che ho già con il fido Caesar, ha risposto bene al cambio di morso e penso che nel prossimo concorso proveremo a cimentarci in una 140».

 

Ed è proprio nella 140, la gara grossa del venerdì, che l’amazzone bolognese in sella a Caesar ha conquistato la medaglia d’argento, lasciandosi alle spalle oltre 140 concorrenti, tra i quali, come si diceva, tanti nomi eccellenti dell’equitazione internazionale, e naturalmente molti di loro gareggiavano con più cavalli.

 

Rebecca e Caesar, il suo baio olandese di dodici anni,hanno “pennellato” un giro davvero impeccabile che ha incantato il folto pubblico presente sugli spalti, fino a farlo esplodere in un applauso festoso al termine del percorso. La sequenza degli ostacoli, alti tutti un metro e quaranta senza “sconti”, era incalzante. Una rapida successione che non lasciava la possibilità di interrompere l'azione erallentare alla ricerca dell’approccio migliore al salto. Perfino il campione belga Peter Postelmans, notoriamente uomo di poche parole, si è lasciato andare ad un commento soddisfatto: «Che binomio!», ha esclamato al termine del percorso di Rebecca e Caesar.

 

Domenica il percorso del Gran Premio, 12 ostacoli, 3 gabbie e una doppia gabbia, ha visto tutti gli italiani collezionare 8 penalità. I netti al barrage, su 70 partenti, sono stati solo 5. «Era un percorso molto difficile, e ho commesso diversi errori – si è rammaricata Rebecca -. Al numero 3, un grosso largo in uscita di curva dalla porta, non ho dato abbastanza impulso a Caesar e la barriera è venuta giù di ricaduta. Anche la doppia gabbia – dritto/dritto/oxer - era veramente difficile, il secondo elemento superava il primo di almeno 2 buchi, l'oxer molto profondo. Sapevo che diversi cavalieri avevano commesso errore in quel punto e dovevo stare più attenta. Mi dispiace, ma visto il livello dei binomi con cui mi sono confrontata, posso dirmi abbastanza soddisfatta».

 

Dopo tre settimane di riposo, Rebecca tornerà in gara a Wieze e poi, a dicembre, a Mechelen. Nel frattempo, oltre ai suoi Caesar, Oceane e Touch Down, ha iniziato a lavorare anche i cavalli della scuderia Postelmans. Giornate intense, con temperature spesso al di sotto dello zero, che la giovane emiliana affronta con grande entusiasmo. Basta chiederle ‘allora Rebe come va?’ per capire la soddisfazione e la determinazione che la spingono ad affrontare i prossimi impegni indoor della stagione.

Ufficio stampa Dream A.S.D.

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