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27 - 29 settembre 2013

Orvieto, 42° edizione dell'equiraduno nazionale di turismo equestre

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Annualmente, la FITETREC-ANTE organizza una manifestazione a livello nazionale ed internazionale denominata EQUIRADUNO, giunto nel 2013 alla sua 42° edizione. A tal evento, dove è obbligatorio viaggiare per un minimo di tre giorni, partecipano in media dai 400 cavalieri, nel 1998 a Fiuggi n’erano presenti circa 900. L’Equiraduno rappresenta inoltre un momento significativo: per i quadri tecnici, in quanto attesta il loro lavoro svolto in ambito regionale e ne valorizza le capacità professionali, per la regione ospitante, in quanto sono esaltati i luoghi tipici del turismo e dell’economia regionale.


Il grande evento, realizzato dalla Federazione in collaborazione e con il supporto di tutte le istituzioni locali, è preceduto da tratte di avvicinamento che coinvolgono la regione ospitante e quelle limitrofe, e negli ultimi anni si completano con una serie di escursioni “a margherita” che entusiasmeranno tanto i neofiti della sella quanto le amazzoni e i cavalieri di lungo corso, dando loro modo di apprezzare anche l’ospitalità  del territorio che li circonda.


L’Equiraduno rappresenta il culmine dell'attività della Fitetrec-Ante nell’ambito del turismo equestre e premia la regione ospitante con forti motivazioni promozionali il cui raggio di azione spazia a tutto tondo tra passione per i cavalli, sport, storia, cultura, tradizioni, ambiente, tipicità, enogastronomia ed eccellenze. L'evento, nella sua formula itinerante, costituisce così un volano turistico di primaria importanza, il cui successo si fonda su sinergie che rendono l'esperienza in sella un'autentica full immersion nell’anima più profonda della regione ospitante. Anche attraverso manifestazioni ad ampio respiro e di grande visibilità pubblica e mediatica come l’Equiraduno la Fitetrec-Ante opera da sempre per sviluppare non solamente l’equiturismo ma tutto il territorio e la rete infrastrutturale di accoglienza, senza la quale anche i tracciati più suggestivi sarebbero poco fruibili e improduttivi nell’ottica di un volano economico. L’Equiraduno non vuole essere così solamente una manifestazione che si consuma nell’arco di un weekend di festa ma intende lasciare al territorio che lo ospita e che ne diventa co-protagonista eredità importanti nel turismo slow e sportivo, aprendo un nuovo ciclo di promozione territoriale legata al cavallo.

 

La Federazione, nella sua mission di diffusione del turismo equestre anche attraverso la valorizzazione del territorio ha scelto per l’anno 2013 la Regione Umbria.

In particolare l’ Equiraduno si svolgerà ad Orvieto dal 27 al 29 settembre  2013.
 

Tecnicamente l’evento prevede l’arrivo a Orvieto di almeno 4 tratte di avvicinamento coordinate da tecnici della Federazione e provenienti da diverse direzioni: abitualmente le tratte prevedono non meno di 3 giorni a cavallo per un massimo di 75/85 km a tratta, da diversi anni sono presenti anche gli attacchi ed una tratta di avvicinamento dovrà essere predisposta anche per loro. Sono inoltre previsti dei giri a margherita ( partenza e arrivo sempre dall’area di accoglienza ) nei giorni di venerdì e sabato. Una volta giunti all’area di accoglienza, di norma entro il sabato alle ore 13, una segreteria ben organizzata  provvederà a regolarizzare le iscrizioni dei partecipanti, la consegna di materiale e di gadget. La sera del sabato è dedicata ad una cena conviviale dove partecipano tutti i cavalieri, gli accompagnatori e le istituzioni locali. E’ un momento molto importante in quanto è l’unico in cui i partecipanti si ritrovano tutti insieme per scambiarsi le esperienze del viaggio che hanno affrontato. La cena potrà essere all’aperto, a base di prodotti tipici: possono essere coinvolti i produttori locali di prodotti e le associazioni di categoria.
La giornata della domenica è destinata ad una sfilata per le vie del paese dove potranno partecipare anche rappresentanti dei corpi a cavallo ( Polizia di Stato, Carabinieri e Corpo Forestale dello Stato ), che si concluderà ad ora di pranzo con il classico “bicchiere della staffa” tradizione della Fitetrec-Ante per chiudere i suoi eventi di punta.

Ufficio Stampa Fitetrec-Ante

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