Equidomus

La Termografia all´infrarosso nel settore Veterinario Equino

Un nuovo importante strumento diagnostico per l´individuazione precoce di alcune patologie a carico principalmente degli arti.

termografia-a.jpg termografia-2.jpg termografia-3.jpg

Termografia, scrivere con la temperatura, è questo il concetto fondamentale di questa tecnica diagnostica.

Rilevare ed analizzare le temperature superficiali di un corpo per ottenere la sua mappa termica da cui trarre utili informazioni riguardo al suo stato di conservazione. Nel panorama delle moderne attività diagnostiche non distruttive la Termografia all’Infrarosso si sta affermando e consolidando, trovando applicazione nei settori più disparati dell’attività umana, dal settore industriale all’edilizia, dalla protezione civile alla medicina e alla veterinaria, dall’agricoltura all’industria nautica.

Questa grande versatilità e riconosciuta affidabilità rende questa tecnica strumento insostituibile, che si basa, sul rilevamento dell’energia termica irradiata da qualsiasi corpo sottoforma di onde elettromagnetiche, nella banda spettrale dell’infrarosso, quindi impercettibili all’occhio umano.

Il rilevamento dell’energia termica emessa viene effettuato a mezzo della Termocamera, un concentrato di tecnologie in grado di trasformare i gradienti di energia rilevati in valori numerici di temperatura producendo una immagine bidimensionale, monocromatica o a colori, del campo in esame.

In campo veterinario la Termografia all’Infrarosso si sta imponendo con crescente successo come ulteriore strumento diagnostico per l’individuazione precoce di alcune patologie a carico, principalmente, degli arti. Anche per gli animali una differenza di temperatura rilevata per via termografica sulla superficie dermica può indicare “un’anomalia” e rappresenta un campanello d’allarme sul loro stato di salute.

 

Il Dott. Piermario Giongo ha individuato le grandi potenzialità di questa tecnica utilizzandola a complemento ed integrazione delle pratiche diagnostiche esistenti e, nell’ambito delle attività formative della Scuola Equestre di San Siro, è impegnato nella divulgazione della Termografia coadiuvato, per la parte tecnica, da Carlo Salvadori quale consulente ed esperto.

 

Si può parlare quindi di una attività che consente di applicare un metodo di “manutenzione” cosiddetto predittivo, come avviene in campo industriale per i vari assets. L’accostamento tra la pratica manutentiva di una macchina e la cura del proprio cavallo può apparire poco appropriato, ma individua il tipo di filosofia associata a questa tecnica diagnostica.

 

Con il termine “manutenzione predittiva” si indica un metodo che mira ad individuare la vita utile residua di un determinato asset prima di arrivare al guasto, analizzando i cosiddetti “segnali deboli”, cioè quelle modificazioni non percepibili attraverso i nostri sensi e che indicano la presenza di condizioni favorevoli all’insorgenza di malfunzionamenti.

 

Il riconoscimento e l’elaborazione di tali segnali deboli consente di modificare il programma di lavoro e/o di mettere in atto quelle procedure ritenute necessarie per evitare il verificarsi del guasto (patologia), con conseguenti ricadute positive sia da un punto di vista funzionale, sia economico, sia organizzativo.

 

La Termografia rientra a pieno titolo nei sistemi diagnostici ormai universalmente riconosciuti, ed è uno degli strumenti primari per individuare quei segnali deboli di cui abbiamo parlato. La sua non invasività e la relativa semplicità di utilizzo dovuta anche alla portabilità dello strumento, ne hanno consentito una rapida diffusione ed è utilizzata con riscontri positivi anche nel settore medico umano, per esempio per l’individuazione precoce di alcuni tipi di tumori, e si è rivelata molto utile come sistema di screening in occasione delle epidemie (vere o presunte) di Sars o di Influenza Aviaria.

 

Quindi questa tecnica rapida, efficace, non invasiva si adatta in modo particolare ad essere utilizzata sul cavallo e in particolare sul cavallo atleta, animale fortemente soggetto sia a tensioni psicologiche sia a tensioni muscolo scheletriche dovute agli allenamenti intensivi e al succedersi delle competizioni.

 

Uno degli indiscussi vantaggi della Termografia ad Infrarossi è proprio la capacità di evidenziare con anticipo, fino a due settimane prima, una situazione patologica o sub-patologica che potrebbe aggravarsi se trascurata (segnali deboli). Con la Termografia all’Infrarosso è possibile scandagliare l’animale intero e ottenere informazioni affidabili sulla localizzazione effettiva di un potenziale problema o di un problema già conclamato ed in fase incipiente, fatto questo che permette al medico veterinario di procedere con un tempestivo intervento terapeutico mirato.

 

Inoltre la possibilità di effettuare monitoraggi frequenti dei progressi clinici permette al veterinario di effettuare eventuali cambiamenti nella terapia, all’allenatore di modulare l’intensità dei carichi di lavoro ed al cavallo di recuperare nel modo più efficace e rapido il suo stato di salute ottimale.

 

L’utilizzo dell’immagine termografica per la diagnosi precoce di eventuali lesioni o patologie a carico del sistema muscolo-scheletrico di un cavallo trova riscontri positivi anche in fase di acquisto, soprattutto di esemplari particolarmente pregiati. Si tratta quindi di un metodo d’indagine non invasivo, predittivo e affidabile che va incontro all’esigenza di tutela della salute e del benessere dell’animale.

 

Si presta sia ad un’analisi di screening rapida ed indicativa di punti sensibili ancora silenti in un ottica di prevenzione, sia ad una analisi di approfondimento di una patologia evidenziata da altri strumenti diagnostici e da altri parametri.

Carlo Salvadori
Scuola Equestre San Siro

Commenti

VETERINARIA: leggi anche...

INSTAGRAM TAKİPÇİ SATIN AL UCUZ twitter TAKIPCI AL elektronik sigara likit