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Il Piacere del Cabriolet! Leggere carrozze estive amate dalla nobiltà e dall'alta borghersia della fine dell'800.

Il Piacere del Cabriolet! Leggere carrozze estive amate dalla nobiltà e dall'alta borghersia della fine dell'800.

L'occasione per scrivere di questi attacchi ce la offre la Mostra "Alles Cabrio!" inaugurata al Museo delle Carrozze del Castello di Schönbrunn a Vienna.

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öö Con la lettura “L’art de conduire e d’atteler” del Generale, nonché Barone, Faverot de Kerbrech, siamo fortemente certi che il cabriolet sia nato sicuramente in Italia e, successivamente, esportato dapprima in Francia e, poi, in tutta Europa. 

 

Nel tempo e nelle diverse culture assume alcuni significativi sinonimi, “chaise à l’italienne”  ed anche “chaise à soufflet”; da tali appellativi si evince che ha affinità e sia un nostro derivato dalla “chaise de poste” francese.


Il termine cabriolet deriva da cabriole, ovvero capriola per significare leggerezza e per estensione etimologica potremmo giungere sino a saltellante; questa è una delle caratteristiche di questi legni tanto amati dalla nobiltà e dalle classi abbienti delle maggiori città europee.


Come in ogni cosa di questo mondo anche per questa carrozza si contano diverse varianti; dapprima i modelli erano più alti e massicci ed il groom, a tergo del guidatore, non sempre aveva una serpa, era in piedi su una pedana.

 

 Con l’andare del tempo si abbassa il baricentro, si alleggeriscono le strutture lignee, diminuiscono gli accessori (esempio i parafanghi) , le forme sono sempre più sinuose e tondeggianti.


La stessa capote, man mano, viene alleggerita e rimpicciolita e, per avere le mani alle redini le signore devono abbandonare sfarzosi e sfiziosi ombrellini e spuntano taluni, a mio avviso inappropriati, ombrelloni.


Qualità e preparazione dei cavalli influiscono sul modo di costruire le carrozze e, dalle robuste e spesse orfanelle, si passa a leggere paratie di cuoio o di compensato che hanno possibilità di essere maggiormente flesse e modellate.


De gustibus ! Dal normale due ruote guidato dall’interno si passa a modelli a quattro ruote con due cavalli, nonché a modelli più spaziosi alla D’Aumont.


Nel periodo dell’emancipazione femminile che segue le guerre napoleoniche, sono proprio le signore a far da padrone dettando legge su abiti, carrozze e cavalli che via, via modificano le abitudini sociali.

 

 Così il guidare i cavalli da una carrozza scoperta, da prerogativa maschile diventa diletto e passione delle dame che addirittura modificano il loro modo di vestire abbandonando le pesanti e scomode gonne per un look più leggero e sportivo e si attrezzano con accessori alla moda.

 

In nessun luogo al mondo mancano le occasioni, né a Parigi, né a Londra né al Prater di Vienna per organizzare le feste di primavera o le scampagnate estive per esserci  e “vedere”  e per le signore, oserei dire, “essere viste”.

 

Tanta ostensione ravviva in tutti il piacere del pettegolezzo, del “Hai visto la nuova fidanzata di..”,  “Ma l’imperatore non c’è ancora..” ,   “Il banchiere si è risposato…”
Tutti tranquillamente superbi, gelosi e loquaci !  Tanto i cavalli non parlano…..


Tra le curiosità su questo tipo di vettura, nel museo della Società Milanese Delle Redini Lunghe si conserva uno speciale cabriolet smontabile da viaggio, acquistato ad un asta Christie’s a Bologna nel 1991, di provenienza padana che seppur più simile al sediolo ha caratteristiche diverse per essere più comodo, leggero e someggiabile.

 

Benchè non se ne conosca il proprietario, lo si vuole attribuire nientedimeno che al famoso Giacomo Casanova che aveva, buon per noi, l’abitudine di descrivere cavalli e carrozze utilizzati nei suoi viaggi.


Per gli appassionati l’occasione da non perdere nel 2012 è il “Alles Cabrio!” che apre la propria esposizione al Castello di Schönbrunn a Vienna dal 1° di maggio con i legni della nobiltà adesso restaurati.( la foto 1 è gentilmente concessa dall'Esposizione grazie a Hans Bert Paggen)

 

  Un tuffo nel romantico mondo della principessa Sissi e di sua sorella Helene che di cavalli e carrozze, come noi, non poterono fare a meno !

 

Per avere ulteriori informazioni sull'Esposizione Alles Cabrio! clicca qui

 

Per l'Anteprima del n° 3-2012 del NOTIZIARIO del Gruppo Italiano Attacchi  clicca qui

Mario Fenocchio
Fonte: Il NOTIZIARIO del Gruppo Italiano Attacchi 3-2012

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