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Il criptorchidismo

Un cavallo è considerato criptorchide quando uno od entrambi i testicoli non sono completamente discesi nello scroto. Nel feto i testicoli si formano all'interno della cavità addominale vicino ai reni, poco prima della nascita del puledro i testicoli iniziano a scendere all'interno dell' addome per raggiungere, tramite il canale inguinale, lo scroto.

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Ritenzione addominale completa testicoli-cavallo-3.jpg
Ritenzione inguinale temporanea testicoli-cavallo-4.jpg
Ritenzione addominale completa bilaterale

Questa “migrazione” si conclude entro i primi 2-3 anni di vita del puledro. Per molteplici cause quali predisposizione genetica, insufficiente stimolazione di ormoni maschili (es. testosterone) o altri fattori, si può verificare il criptorchidismo. Nella maggior parte dei casi è coinvolto un solo testicolo che può fermarsi a vari livelli della sua discesa. Si può verificare una ritenzione addominale completa nel qual caso il testicolo è completamente ritenuto all'interno della cavità addominale.

 

In genere tale organo resta molto più piccolo e flaccido del controlaterale normale. In altri casi la ritenzione può essere incompleta se il testicolo è parzialmente in addome ma vicino all'anello inguinale (ritenzione addominale incompleta), o può localizzarsi all'interno del canale inguinale (ritenzione inguinale permanente) o, ancora, può affacciarsi nello scroto senza scendere del tutto e rimanere parzialmente nel canale (ritenzione inguinale temporanea). In quest'ultimo caso, se il testicolo non scende entro i primi 2-3 anni di vita del puledro, si può tentare un approccio medico somministrando degli ormoni che stimolino la crescita e la conseguente discesa completa del testicolo.

 

Tale approccio è però controverso poichè non sempre funziona e soprattutto il criptorchidismo puo' essere ereditario, perciò cavalli criptorchidi dovrebbero sempre essere castrati per evitare di trasmette un difetto. A questo proposito ricordo che la A.Q.H.A. vieta di far riprodurre cavalli criptorchidi poichè questo è un difetto genetico. Pertanto non solo un criptorchide non può partecipare a gare di morfologia ma il proprietario è anche tenuto ad avvisare l'associazione di tale “tratto indesiderato” altrimenti potrebbe incorrere in provvedimenti disciplinari. Fare diagnosi di criptorchidismo in un cavallo che non ha mai cambiato proprietario è facile, i problemi arrivano quando viene asportato solo il testicolo sceso e lasciato quello ritenuto. L?acquirente compra un castrone e si ritrova un cavallo che si comporta da stallone! Molto spesso l'atteggiamento aggressivo e la libido permangono se il testicolo ritenuto non viene asportato.

 

Anzi a volte aumentano visto che l'asportazione di un testicolo stimola la crescita e l'ingrossamento di quello rimasto. Nel caso in cui vi sia un sospetto di criptorchidismo in un cavallo che è già stato castrato e del quale non si abbia certezza che fossero presenti entrambi i testicoli, si possono effettuare varie metodiche diagnostiche per fare diagnosi di criptorchidismo. Tali opzioni includono la palpazione del canale inguinale, l'ecografia o la valutazione dei livelli di testosterone (basale o dopo stimolazione con hCG). I testicoli ritenuti oltre a dare problemi comportamentali da stalloni, possono anche dare alcune difficoltà durante il lavoro poichè possono provocare dolore, pertanto si consiglia di castrare sempre e completamente i cavalli criptorchidi.

 

Generalmente il testicolo ritenuto non produce spermatozoi o, se vi sono, non sono fertili date le alte temperature alle quali vivono, ma il testicolo sano funziona normalmente, perciò un cavallo criptorchide può comunque coprire. È sempre consigliabile effettuare la castrazione di un criptorchide in clinica ed in anestesia generale (eventualità assolutamente obbligatoria nel caso della ritenzione addominale), tale procedura comporta maggiori rischi chirurgici, dovuti soprattutto all'anestesia generale, e maggiori costi, ma resta comunque l'approccio più corretto e sicuro.

 

Nel caso in cui un soggetto criptorchide non venga castrato, il proprietario è obbligato a comunicarlo all’AQHA. Inoltre non può in alcun modo essere riprodotto, AQHA infatti non rilascia documenti a figli di cavalli con questo problema.

 

Per gli appassionati del Quarter Horse:
Tutti possono consultare la rivista on line della AIQH gratuitamente visitando il sito ufficiale dell'Associazione www.aiqh.it

 

Isabella Maffei
Medico Veterinario

Fonte: Quarter Horse Magazine Italy

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