Nord Piave
Grande partecipazione di cittadini e di pubblico al Carnevale di Ivrea: storia, tradizione e passione per gli attacchi.

Grande partecipazione di cittadini e di pubblico al Carnevale di Ivrea: storia, tradizione e passione per gli attacchi.

Una manifestazione di rilevanza internazionale dove la ricostruzione storica della ribellione al Tiranno vede i carri da getto, attaccati a pariglie e quadriglie, dominare la scena,nelle sfilate e nella battaglia delle Arance.

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“Lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico, riconosciuto come  manifestazione italiana di rilevanza internazionale, come da comunicazione della Presidenza del  Consiglio dei Ministri  del 27.09.1956 (foglio n. 02999/894 di prot.), un “sogno” che si manifesta ogni anno portando nelle vie e nelle piazze della città di Ivrea storia, tradizione, spettacolo, emozioni e grandi ideali.

In questo evento storia e leggenda si intrecciano per dar vita ad una sequenza spettacolare che travalica e fonde i secoli.
Lo spirito dello Storico Carnevale vive nella rievocazione di un episodio di affrancamento dalla tirannide, che si fa risalire al medioevo: un barone che affamava la Città venne scacciato grazie alla ribellione della ……………………….”


Inizia con queste parole e continua  la spiegazione di Cosa è il Carnevale di Ivrea e chi volesse ulteriormente approfondirne la conoscenza clicchi qui.

 

Oltre alla ricostruzione storica, però, il Carnevale è un evento importante per gli attacchi.

 

In piazza i Carri da getto, ben 49 quest'anno, sono guidati da Driver esperti, si presentano  attaccati a pariglie e quadriglie di cavalli attaccati, vestiti con splendide e tradizionali bardature ed ogni anno i carri sono caratterizzati da ornamenti, decorazioni, che esprimono la creatività dei vari rioni.

 

I carri sono sottoposti a tre tipi di valutazione e alla fine del Carnevale vengono premiati i vincitori della Categoria Pariglie e della Categoria Quadriglie.

 

La valutazione popolare avviene per sms e vale per il 33%; a questa si aggiunge la valutazione della Giuria di Esperti, che valuta finimenti, cavalli e guida e vale per il 33%, infine i Giudici di Piazza, il cui giudizio copre l’ultimo 33%, valutano lealtà e rispetto delle regole durante la Battaglia delle Arance, dove è vietato severamente colpire i cavalli o i guidatori.

 

Il Martedì Grasso alla fine della battaglia, hanno  luogo le premiazioni.

 

Durante il Carnevale moltissime sono state le manifestazioni: per averne il programma clicca http://www.storicocarnevaleivrea.it/

 

Gli ultimi giorni del Carnevale sono uno spettacolo incredibile e molti accorrono anche dall’estero, ma già da Gennaio aveva avuto luogo la prima Manifestazione con l’ Uscita dei Pifferi e dei Tamburi e con la Marcia di Apertura del Carnevale nelle vie del centro cittadino e il 12 Febbraio la sfilata di presentazione dei Carri da Getto, dove si possono ammirare stupendi cavalli e finimenti di altissimo pregio.

 

Clicca qui per la fotogallery della sfilata dei carri da getto   

Infine ieri sera, martedì 21 febbraio, si è chiuso lo Storico Carnevale. Dopo la battaglia delle arance che per 3 giorni ha infiammato le Piazze, hanno avuto luogo la proclamazione dei Vincitori e le premiazione delle Squadre degli arancieri e dei carri da getto.

 

Per la fotogallery della Battaglia delle Arance clicca qui

 

In serata, la partenza del Corteo Storico per “l’abbruciamento degli Scarli (pali rivestiti di erica e ginepro).

Gli Abbà in costume rinascimentale, con in mano un lume, preceduti da pifferi e tamburi e accompagnati dal Generale e dal suo seguito, hanno raggiunto la piazza a cavallo. Un ufficiale, che li accompagnava tenendoli per mano, ha dato loro una fiaccola accesa ed il fuoco è stato appiccato.

Più tardi è avvenuto l’Abbruciamento dello Scarlo del Rione San Salvatore alla presenza della Mugnaia in piazza di Città.

 

La Mugnaia in piedi sul carro dorato, come sempre, ha levato alta la spada simbolo del riscatto dal tiranno finché la bandiera tricolore in cima allo scarlo non è stata del tutto consumata dal fuoco.

Le fiamme che risalgono il palo e lo bruciano sono un segno di buon auspicio per l’anno da poco iniziato.

Dopo l’abbruciamento dell’ultimo scarlo, ecco la marcia funebre. Con l’esecuzione di una triste pifferata a commento del Funerale del Carnevale, mentre gli Ufficiali trascinano sul selciato le loro sciabole, i cittadini hanno seguito il corteo in rigoroso silenzio.

La Marcia funebre si è conclusa in piazza Ottinetti dove il Generale si è accommiatato da pifferai e tamburi. Tutti si sono scambiati il tradizionale saluto Arvédze a giòbia ‘n bot, dandosi appuntamento al prossimo anno.

Gruppo Italiano Attacchi
Fonte: www.gruppoitalianoattacchi.it

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