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XXXII Mostra Nazionale Chianina: appuntamento più importante dell'anno per la razza

La manifestazione avrà luogo in provincia di Grosseto dal 22 al 25 Aprile 2017.

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Foto: agraria.org

Cresce l’attesa per l’appuntamento più importante dell’anno per gli allevatori di una delle razze-simbolo dell’allevamento bovino da carne: da sabato 22 a martedì 25 aprile 2017, nell’ambito della tradizionale “Fiera del Madonnino”, in località Braccagni, a Grosseto, si tiene infatti la XXXII edizione della Mostra Nazionale dei bovini di razza Chianina iscritti al Libro Genealogico.

Siamo quindi nel pieno della stagione per gli allevatori dei “giganti bianchi”: dopo il “Meeting “ tenutosi a Foiano della Chiana a fine febbraio scorso e la Mostra interregionale che si è svolta nell’ambito della 49esima edizione di “Agriumbria”, a Bastia Umbra, ora si torna in Toscana, in particolare nel grossetano.

Un territorio, quello toscano, che è uno delle culle della razza e che – come si ricorderà – è anche attualmente al centro di azioni per il rilancio della Chianina, all’interno di un progetto regionale presentato di recente in Val di Chiana, in provincia di Arezzo, dalle Bonifiche Ferraresi.

Ma la “primavera della Chianina” non terminerà con la “Nazionale” di Grosseto: non appena proclamati Campioni e Campionesse di mostra, altro appuntamento giovedì 4 maggio a San Martino in Colle, presso il Centro Genetico Anabic in provincia di Perugia, con l’Asta dei soggetti approvati in prova di perfomance.

Tornando alla “Nazionale” di Grosseto, il programma prevede – dopo le giornate di valutazione - nel giorno conclusivo, martedì 25 aprile, la proclamazione dei Campioni Assoluti di razza, l’assegnazione dei Trofei “Lucio Migni”, “Top Sires ” e “Miglior Progenie di Madre”.

Lunedì 24 aprile, alle ore 15.00, previsto anche un Incontro tecnico con gli allevatori sul progetto: “Il vitello toscano: strategie innovative di incremento ” a cura dell’Ara Toscana.

“La razza bovina Chianina è uno dei nostri ‘fiori all’occhiello’ – dichiara il presidente di Aia Roberto Nocentini - . Il territorio della Toscana, ma anche quello della vicina Umbria, del Lazio e di tutte le regioni nella quale la Chianina si è diffusa, vede da sempre gli allevatori impegnati a valorizzare una forma di allevamento rispettosa dell’ambiente e del benessere animale, sfruttando i pascoli estensivi e la predisposizione della razza a rappresentare la linea vacca-vitello.

 Negli ultimi ‘focus’  che come Aia e Sistema Allevatori abbiamo realizzato è emerso anche che l’approvvigionamento di vitelli nati e allevati nel territorio nazionale è una delle criticità del nostro allevamento bovino da carne.

I consumatori ci chiedono sempre più qualità e prodotto sicuro, tracciato, indiscutibilmente made in Italy . Con le nostre razze autoctone – e la Chianina è una di quelle più prestigiose – possiamo venire incontro a questa domanda. Non dobbiamo quindi farci sfuggire questa opportunità”.

Conclude Luca Panichi, presidente di Anabic: “Aspettiamo numerosi gli allevatori a Grosseto, ed a tutti gli appuntamenti che organizzeremo nel prossimo futuro. Non dobbiamo perdere il treno che con i bandi del nuovo Psrn (Piano di Sviluppo Rurale Nazionale) ci si presenta davanti.

Abbiamo un patrimonio di ricchezza e biodiversità da preservare e valorizzare: il nostro ruolo di ‘custodi dell’ambiente’ e di garanti dei consumatori ci deve dare la forza di perseguire i nostri obiettivi, che parlano di tracciabilità, salubrità e sicurezza alimentare”.

Redazione
Fonte: AIA

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