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"Verso una rete europea di agricoltura metropolitana: buone pratiche e competenze acquisite", giovedì 14 dicembre 2017 a Bologna

Il seminario, inserito nell'ambito del progetto europeo "MADRE - Agricoltura metropolitana per lo sviluppo di un'economia innovativa, sostenibile e responsabile", tratterà diversi modi nel creare un modello economico di sviluppo delle metropoli nuovo e più "green"

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Il 14 e 15 dicembre la Città metropolitana di Bologna ospiterà un gruppo di lavoro, dedicato al Networking Transnazionale, del progetto europeo MADRE. Fulcro dell’incontro, la presentazione di buone pratiche di agricoltura metropolitana nei diversi paesi coinvolti, che saranno al centro di un seminario aperto al pubblico e delle discussioni dei partner
 
In questi giorni, il Parlamento si prepara ad approvare in via definitiva il testo della Legge di Bilancio 2018. Tra i provvedimenti previsti, spicca quello che è stato subito ribattezzato “bonus verde”: 600 milioni di euro stanziati per garantire una detrazione fiscale sull’Irpef pari al 36% sulle spese per la sistemazione di giardini, terrazze e balconi “a verde”.
 
Il provvedimento testimonia la sempre maggiore attenzione di istituzioni e cittadini alle tematiche della sostenibilità e l’importanza sempre più riconosciuta di attuare interventi mirati per promuoverla.
Attenzione che non si ferma ai confini nazionali e che è anzi forza motrice di molti progetti europei, che mirano a creare forme di economia sempre più green.
 
È tra questi progetti che si colloca MADRE, il cui scopo è promuovere l’agricoltura urbana come motore di un nuovo tipo di economia, più sostenibile ed innovativa, per le metropoli mediterranee.
Co-finanziato dal programma Interreg-MED, il progetto vede la partecipazione di 6 aree metropolitane (Barcellona, Bologna, Marsiglia, Montpellier, Salonicco e Tirana), dalle quali provengono le 7 realtà partner, che insieme rappresentano 5 Paesi: AViTeM - Agenzia per le Città e i Territori Sostenibili del Mediterraneo, ANIMA Investment Network e CIHEAM-IAMM – Centro Internazionale di Studi Avanzati sull’Agronomia del Mediterraneo (Francia), MedCities – Network Mediterraneo per lo Sviluppo Urbano Sostenibile (Spagna), Università “Aristotele” di Salonicco (Grecia), Università Agraria di Tirana (Albania)e la Città metropolitana di Bologna (Italia).
 
Ed è proprio quest’ultima che, il 14 e 15 dicembre, ospiterà l’incontro di lavoro dei partner e degli stakeholder coinvolti, che si riuniranno nella sede della Città metropolitana per discutere di buone pratiche, cooperazione internazionale e misure di promozione per l’agricoltura urbana e peri-urbana.
 
L’appuntamento bolognese si aprirà con un evento che punta a far conoscere l’iniziativa e i suoi scopi ad un pubblico più ampio. La mattina del 14 sarà infatti dedicata al Seminario Internazionale “Verso Una Rete Europea di Agricoltura Metropolitana: Buone Pratiche e Competenze Acquisite”, aperto al pubblico e ospitato all’interno della Sala Consiglio di Palazzo Malvezzi.
 
Partner e stakeholder presenteranno esempi di successo messi in pratica nelle aree metropolitane di provenienza, per sottolineare il potenziale dell’agricoltura urbana come strumento per una crescita socioeconomica sostenibile.
 
Ai saluti, affidati a Barbara Forni, dell’Ufficio di Informazione del Parlamento Europeo a Milano e a Marino Cavallo, della Città metropolitana di Bologna, seguiranno le presentazioni di dieci diverse buone pratiche italiane ed europee, sotto forma di elevator speech affidati ad altrettanti stakeholder. Le presentazioni saranno divise in due blocchi, il primo dedicato a “Modelli di produzione socio economici e sistema peri-urbano” e il secondo a “Modelli di consumo e coinvolgimento della comunità”.
 
In chiusura, Jeanne Lapujade di ANIMA e Floriane Tamini di AViTeM presenteranno il Catalogo delle Buone pratiche e la Piattaforma Digitale di MADRE, creati come punto di riferimento e confronto per le future applicazioni pratiche dei risultati del progetto.
 
Nel pomeriggio, subito dopo la fine del seminario, inizierà l’incontro di lavoro a porte chiuse, dedicato ai partner e agli stakeholder; grazie alla metodologia del world cafè, essi avranno modo di confrontarsi sui principali fattori che ostacolano o facilitano lo sviluppo dell’agricoltura urbana e peri-urbana, e su come concretamente creare un cluster di cooperazione internazionale. In particolare, i diversi tavoli di lavoro discuteranno della sostenibilità delle reti di cooperazione e l’impegno politico-istituzionale nel promuovere i progetti e coinvolgere le comunità locali.
 
Alla discussione dei risultati dei tavoli di lavoro, durante la seconda giornata dell’evento, seguiranno le visite sul campo ad alcune delle buone pratiche di agricoltura urbana presenti a Bologna: Il Circolo la Fattoria, realtà che sin dalla sua fondazione usa la coltivazione di orti cittadini come fulcro di aggregazione; e FICO, il più grande parco agroalimentare del mondo, recentemente inaugurato nella periferia nord est della città.

Redazione
Fonte: Absolut

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