Nord Piave

Turisti in carrozza

Che il Patrimonio Artistico Culturale e Naturalistico, esistente oggi in Italia sia il più denso sull’intero pianeta è ormai diventato un facilissimo e ricorrente ritornello in ogni discorso, pubblico o privato che sia. Altrettanto dicasi per le facili profusioni di auspici che questa ricchezza diventi una delle principali risorse, a cui efficacemente attingere per uscire dalla crisi profonda e nera in cui ci dibattiamo.

 


Quando, però, qualcuno ci si mette d’impegno per attuare iniziative atte a far fruttare questa ricchezza, allora tutto diventa più difficile.

 


Nel nostro e nel loro piccolo, alcuni nostri Soci hanno avviato o stanno faticosamente avviando i propri veicoli a trazione animale per far conoscere ai turisti la bellezza dei nostri patrimoni, storici, culturali, naturalistici, con servizi di trasporto in carrozza non continui, stagionali o anche solo di fine settimana.

 


Sintomatica è una situazione normativa che, anziché favorire, consente alla pubblica amministrazione, attraverso i propri funzionari, di frapporre ostacoli, imporre pratiche burocratiche defatiganti, piantare paletti in grado di dissuadere anche i più http://128v2.com determinati nel voler fornire servizi turistico culturali con veicoli a trazione animale ai visitatori che chiedono solo di poter fruire del nostro patrimonio.

 


Per il Servizio Turistico Culturale in Carrozza, a volte, viene utilizzata impropriamente la normativa del Servizio di Piazza (corrispondente al servizio Taxi con carrozza, che, di fatto, non riguarda un servizio con percorso fisso), oppure, sempre impropriamente, la normativa per il Servizio di Noleggio con Conducente (che va bene per i Servizi Matrimoniali, ma niente di più).



In molti casi, ed in assenza di specifica normativa nazionale, laddove l’idea dell’utilizzo delle Carrozze per Servizio turistico Culturale si è fatta strada, il Comune o la Regione fanno da sé e come gli pare; alcuni utilizzano (impropriamente) le normative suesposte (ad es. Firenze, Roma, ecc), altri si fanno, giocoforza e lodevolmente, delle proprie leggi (ad es.: Regione Friuli Venezia Giulia), altri si arrangiano con Regolamenti Locali o con semplici Delibere di Giunta o di Consiglio Comunale.



Insomma una bella baraonda, per il cui superamento anche il Gruppo Italiano Attacchi intende impegnarsi.

Enzo Calvi - Redazione

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