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Roma, sede equestre d'eccezione: la capitale cornice di due importanti eventi mondiali dedicati al cavallo

A Roma si sono tenuti la tappa Longines Global Champions Tour 2018 e la Conferenza dell'International Society of Equitation Science, eventi curati da Eleonora di Giuseppe che hanno riunito atleti, scienziati e appassionati da tutti i continenti

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Si sono da poco conclusi due eventi che nell’arco di due settimane hanno riunito a Roma - intorno al cavallo - atleti, scienziati e appassionati provenienti da tutti i continenti.

 

Dal salto ostacoli di vertice alla pet therapy; dalla scienza equina alla tradizione equestre, “il comune denominatore del successo registrato da queste due manifestazioni è stato “la passione”. La passione di chi è in campo e di chi è bordo campo, di chi è sotto i riflettori e di chi lavora dietro le quinte”. Queste le parole di Eleonora di Giuseppe, event coordinator del Longines Global Champions Tour Roma (evento organizzato insieme al direttore sportivo LGCT Marco Danese) e co-chair - insieme ad Angelo Telati - della 14° Conferenza dell’International Society of Equitation Science.

 

“Il grande spettacolo del Longines Global Champions Tour Roma 2018 - ha dichiarato la di Giuseppe - è stato reso possibile grazie alla straordinaria bravura degli atleti partecipanti, che hanno dimostrato solo in minima parte quello che si cela dietro a un percorso, ovvero il sacrificio, il lavoro e la passione che li anima quotidianamente. Il folto team che si è riunito per l’organizzazione del LGCT Roma ha lavorato senza sosta e con grande spirito di aggregazione, dimostrando che lo sport è un principio di vita anche per chi non è in gara”.

 

Due settimane dopo l’edizione capitolina, ospitata per il 4° anno consecutivo allo Stadio dei Marmi, si è tenuto, presso la sede del Reggimento dei Lancieri di Montebello (8°), un meeting scientifico internazionale che ha messo al centro, come di consueto, il cavallo.

 

“La 14° Conferenza dell’International Society of Equitation Science ha evidenziato, anche quest’anno, che c’è ancora molto da imparare sui cavalli, dal punto di vista scientifico, umano, relazionale e atletico. Ha dimostrato, altresì, che sono in tanti a voler intraprendere - o non interrompere - la strada della conoscenza. Segno - ha concluso Eleonora di Giuseppe - di una mentalità internazionale, ma anche italiana, che ci porterà lontano.. avvicinandoci, però, sempre di più al nostro compagno di vita e di sport".

Redazione
Fonte: Daniela Cursi

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